Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Un safari boat per gli atolli delle Maldive

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 1 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Maldive


Ed eccoci alle Maldive! La popolazione attuale  è di origine indiana (di religione buddhista) ed araba, in seguito mescolatasi con popolazioni provenienti dall'Africa del Nord e dallo Sri Lanka.
Le Maldive in passato sono state un importante punto di scalo per le rotte commerciali degli arabi che si dirigevano verso il sud-est asiatico. L'influenza della cultura araba si fece presto sentire: a partire dall'XI secolo iniziò una conversione graduale all'Islam della popolazione locale.  Conseguenza è che oggi, nel 2009,  non si può diventare cittadini delle Maldive se non si è musulmani!
L'incremento del turismo ha favorito, inoltre, un'ulteriore impennata di flussi migratori dall'India, Bangladesh e Sri Lanka.  


E' un vero e proprio paradiso situato nell'Oceano Indiano, non distante dallo Sri Lanka e dall'India! Dell'arcipelago fanno parte 1190 isole raggruppate in 26 atolli, con capitale Malè. Ma purtroppo ... non è tutto oro quello che luccica! Alcuni degli isolotti facenti parte dell'arcipelago corrono il rischio di scomparire ...



20 delle 202 isole abitate sono state abbandonate  per l'erosione del mare e per mancanza di acqua potabile. Si  trovano, infatti,  ad un'altezza di 2 m  al di sopra del livello del mare e risentono, quindi, di  ogni minima variazione. Se ancora rimangono emerse è grazie  ai coralli che creano, intorno alle isole, delle barriere protettive contro le correnti oceaniche.  Sono allo studio una serie di rimedi e soluzioni, al fine di impedirne il processo di deterioramento.
A questo non lontano pericolo se ne aggiunge un altro, altrettanto grave! Una piccola isola chiamata Thilafushi, lunga circa 7 km e larga 200 m, è ormai completamente  sommersa da una montagna di immondizia, incenerita senza i dovuti accorgimenti. Si rischia, con il progressivo innalzamento dei livelli delle acque, di  disperdere nell'ambiente marino tutti i rifiuti accumulati (alcuni di questi altamente tossici come piombo, amianto e batterie usate)!  Le sostanze inquinanti potrebbero entrare nel livello inferiore della catena alimentare attraverso le alghe, il plancton ed i pesci, per poi trasferirsi sugli alimenti consumati in loco ... senza pensare al danneggiamento che ne subirebbero i magnifici coralli che popolano l'intero arcipelago! Non è un bel "quadretto", vero?


Quindi il tanto amato paradiso delle Maldive, meta di numerosi turisti, non è solo quello che ci vogliono far  credere e vedere. E' necessaria la sensibilizzazione ed è urgente trovare delle concrete soluzioni per "arginare" questi pericoli

Ma ora torniamo a noi ...


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