Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Tutto intorno ... Yemen!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 6 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Yemen

Pier Paolo Pasolini così descriveva lo Yemen:

"... architettonicamente, è il paese più bello del mondo. Lo stile yemenita, un'enigma solo parzialmente risolto, o di cui solo pochi sanno, se c'è, la soluzione. Sana'a, la capitale, è una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell'incompatibile disegno... è uno dei miei sogni...".


Il Palazzo sulla roccia Daral-Hajar
Ma che bella San'a, con i suoi alti palazzi decorati, ricamati di pietra e di stucchi, le decine di minareti, il Souk al-Milh, dove, in un'atmosfera medioevale si mescolano i profumi di incenso e mirra, del cardamomo, del caffè! 

E che meraviglia i centri disseminati quasi ovunque nello Yemen, in un alternarsi di deserti, altopiani, canyon, montagne, vallate e wadi, sono villaggi la cui bellezza lascia senza fiato ...

Al Hajjarin, Zabid, Thula con la città fortificata tra le rocce; Jibla con la moschea della regina Arwa; Kawakaban su uno sperone di roccia dominante.

Ed ancora ... il miracolo di Shibam, dove, fra il deserto del Ramlat Al Sabatein e aridi altopiani, spiccano indisturbati da più di quattro secoli, i suoi 500 grattacieli di mattoni di terra cruda alti 7-8 piani; Al-Hajjara che spunta tra le nebbie della montagna con i suoi ricami di pietra; At-Tawila con le sue piazzette e i minareti tra i pinnacoli di roccia! E come è incredibile la valle del Wadi Dhahr con il Dar al-Hajar, il palazzo sulla roccia!

E poi c'è la gente ... un popolo fiero, disponibile e cortese. Bimbi vocianti lungo le vie o affacciati alle minuscole imposte dei palazzi color ocra. Donne, silenziose presenze, esili corpi avvolte  da un velo che risparmia soltanto gli occhi.



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Turismo responsabile ad Al Jaseera Socotra: esperienza di viaggio con il cuore e con l'anima...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 30 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Yemen

Trovo che sia essenziale per un viaggiatore conoscere, scoprire e provare forti emozioni, nel rispetto ed in armonia con il luogo che ci accoglie.

Sarebbe opportuno introdurre nel nostro vocabolario di viaggio parole come Turismo responsabile, ecoturismo, Turismo solidale!


Mi sento, quindi, di condividere con voi questo articolo di Gabriella che ci racconta, con il cuore e con l'anima, le sue esperienze personali di viaggio a Socotra e di come viverla, fornendo, oltretutto, dei preziosi ed utili consigli. 


"I have a dream…. Al Jaseera Socotra, l’isola di Socotra. Mi ci sono voluti 8 viaggi in Yemen per capire che Al Jaseera non era solo il nome della famosa televisione araba, ma la parola che in arabo significa, appunto, isola. Socotra per me è l’Isola.

Quando nel 2001 alla fine di un viaggio  nell’India del sud, Fabio amico e viaggiatore mi disse “la prossima meta sarà Socotra” la mia risposta fu” ma dove cavolo è Socotra??”.

Per scoprirlo ho dovuto aspettare 6 anni quando, nel marzo del 2007 io e Fabio decidemmo che fosse giunto il momento di partire per 3 settimane sull’Isola della Felicità.

Pare infatti che l’etimologia del nome Suqutra si possa collegare al sanscrito Dvpu Sukhatara, isola felice o Dvipa Sukhadhara, isola della felicità.

Partimmo un po’ da “figli dei fiori” alla ricerca di noi stessi e devo dire che Socotra si presta molto bene ad un viaggio dell’anima, un luogo dove la bellezza incontaminata, a volte anche aspra e difficile, riporta il vero esploratore in stretto contatto con la Natura e con Madre Terra.

Abbiamo avuto fortuna nel trovare Mohammed, la guida locale, che ci ha accompagnato tra le bellezze naturali uniche al mondo, tra la gente di montagna che vive nelle grotte, tra i pescatori che ci offrivano aragoste appena pescate.

Non voglio solo descrivere l’emozione che la gente e i magnifici paesaggi regalano a chi è in grado di viaggiare con il cuore aperto e neppure fare una semplice descrizione degli incredibili luoghi che la natura vi offre.

Vorrei invece offrire l’esperienza dei 6 mesi trascorsi sull’isola in meno di 3 anni a stretto contatto con le persone che vivono di turismo, venendo a conoscenza in maniera approfondita della loro cultura e delle loro problematiche.

Insomma vorrei dare il contributo di chi l’isola l’ha vissuta anche dalla parte della gente del luogo, sperando che i miei consigli possano farvi vivere la vacanza a Socotra nel modo migliore. 

... Il turista responsabile si informa in anticipo su situazione politica e su usi e costumi del paese che andrà a visitare e - una volta giunto a destinazione - si cala in quell’ambiente, facendosi partecipe di ciò che lo circonda, comportandosi nel rispetto delle tradizioni e della natura, assaporando cibi locali e interagendo con la gente del posto.
Un turismo equo nella distribuzione dei profitti, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale comporta di ottenere un po’ di più dalle nostre vacanze offrendo un po’ di più ai paesi ospitanti.

Al contrario un turismo di massa può causare degrado ambientale, un consumo eccessivo delle risorse naturali, un'edificazione intensiva nonché la dispersione dell'identità culturale.

L'ecoturismo (o turismo ecologico o turismo natura) è una forma di turismo responsabile, in armonia con la natura e con il territorio.

Coloro che scelgono una vacanza ecologica scelgono di vivere in contatto con la natura, di tutelarne l'ambiente, le tradizioni e le culture locali.

Sono viaggiatori sensibili, curiosi e attivi, generalmente appassionati di escursioni, trekking, mountain bike, climbing, alpinismo e birdwatching, attività da alternare al relax e alla conoscenza delle tradizioni folkloristiche e gastronomiche locali.


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Yemen: l'ultimo paradiso endemico a Socotra, L'Isola Felice!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 5 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Yemen

E' entusiasmante cavalcare l'onda di un viaggio,  andare alla ricerca di nuove emozioni …  è per questo che vi presento su un piatto d'argento una destinazione non ancora raggiunta dal turismo di massa, insomma pane per i denti del viaggiatore appassionato


Voliamo nello Yemen  … dal 1997 l’ecoturismo ha subito un’incredibile impennata, grazie alla costituzione di uno speciale programma di sviluppo, da parte del governo yemenita in cooperazione con l’United Nations Development Programme (UNDT).

Tra i 10 itinerari individuati in Yemen, considerati di rilevante interesse culturale ed ecoturistico, spicca l’Isola di Socotra (3.625 km²), dichiarata area protetta dal 2000.

Il prezioso arcipelago di cui fa parte Socotra (insieme ad Abd al-Kuri, Darsa, Samha ed alcuni scogli disabitati),  dal 2008 è  patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.  Sebbene sia situato nell'oceano indiano, ad un passo dal Corno d'Africa (300 km dalla costa somala) è entrato a far parte dello Yemen unificato  nel 1990, da cui dista 350 km.

L'Isola Felice (dal sanscrito Dvpu Sukhatara) è un vero e proprio paradiso: rimasta inaccessibile e sconosciuta per secoli, ha preservato specie di animali e vegetali che in altre parti del globo risultano estinte. 

Il susseguirsi di eventi che l'hanno gradualmente allontanata dall'isolamento è scritto nella storia: prima protettorato britannico poi, fino al 1967,  base della marina sovietica e comunque irraggiungibile via aereo fino al 2002.

Al Hajarah - Yemen

Giusto per rendervi l'idea ... da Wikipedia leggo che: "il 37% delle 825 specie di piante sono uniche al mondo". Tra queste spiccano la Rosa del Deserto  (Adenium obesum sokotranum) ed Il Sangue di Drago (Dracena cinnabari) che cresce solo in questi luoghi ed è il simbolo dell'isola

"Così come unici al mondo sono il 90% dei rettili e d il 95% dei serpenti di terra. La popolazione aviaria comprende 192 specie, 44 delle quali vivono sempre sull'isola, mentre 85 sono uccelli migratori (in parte a rischio di estinzione). In mare si contano 253 specie di coralli che danno vita ad una barriera, 730 specie di pesci e 300 granchi, aragoste e gamberetti".



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