Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Sudafrica: alla ricerca dei Big Five con la Caccia "verde"...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 2 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

Ci troviamo, nuovamente, nel meraviglioso scenario sudafricano e questa volta vi vorrei  proporre una vacanza all'insegna della "Caccia Verde".

"Cacciatori ed ecologisti si sono comportati finora come cani e gatti, ma alla fine hanno trovato un punto d’incontro. La caccia “verde” realizza la sinergia tra lo sport della caccia e i limiti imposti dalla protezione ambientale: si può sparare alla fauna selvatica contribuendo alla ricerca e alla gestione della stessa.

Proposta dal dr. Paul Bartels, direttore del Centro per la Protezione della Fauna selvatica come risorsa biologica, che fa parte dell’Ente Giardini zoologici nazionali, la caccia verde richiede capacità e precisione molto maggiori di quelle necessarie quando si spara con un fucile. Nel caso delle freccette, non solo occorre tirare sull’animale  a distanza ravvicinata ma una volta colpito questo può diventare imprevedibile, imbizzarrendosi o caricando. 

Tuttavia, il senso dell’avventura implicito nella caccia verde la rende sempre più popolare presso i cacciatori tradizionali.

Codice etico

Gli animali da colpire con freccette vengono selezionati per specifici scopi scientifici o per ricerche, mai per ragioni commerciali. Le ragioni possono essere: lo spostamento di animali in un nuovo ambiente; l’inserimento di elementi identificativi all’orecchio o di microchip; raccolta di campioni di sangue e tessuti, posa di collari con radio per monitorare i movimenti dell’animale;e operazioni chirurgiche o trattamento di ferite.

Gli animali più frequentemente analizzati e quindi colpiti con freccette sono i cosiddetti "Big Five" rinoceronti bianchi ma anche leoni, leopardi, bufali ed elefanti sono regolarmente “cacciati”. Per il momento, dalla “caccia verde” sono esclusi i rinoceronti neri.


Chi può cacciare?

La maggior parte dei cacciatori “verdi” sono i cacciatori professionali che vedono in questa operazione un modo per rendersi utili alla causa della protezione della fauna. La caccia verde può essere aperta anche a clienti individuali o a gruppi, sempre a determinate condizioni.


Caccia individuale

Nella caccia individuale, chi tira materialmente è il cliente, sotto la supervisione di un cacciatore professionale e di un veterinario; la caccia viene organizzata su prenotazione e iscrizione presso un ente autorizzato. L’organizzatore deve acquisire i diritti di tiro sull’animale prima di poterne disporre commercialmente e deve mantenere sul posto professionisti esperti, in grado di condurre la caccia. Talvolta è richiesta la presenza di un pilota di elicottero. Infine, il cliente cacciatore deve essere stato addestrato in precedenza nella pratica del tiro col fucile a freccette e informato su tutti gli aspetti della caccia verde, perchè la sicurezza dell’uomo e dell’animale vengono prima di ogni altra considerazione.



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La Top 10 delle Spiagge per Famiglie in Sudafrica...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 5 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

Durban

Riunite la vostra famiglia, preparate il cestino per il pic-nic e andate alla ricerca delle spiagge ideali da vivere con la famiglia in Sudafrica, dove potrete trascorrere dei momenti di puro divertimento sotto al sole!

Humewood Beach, Port Elizabeth:
circondata da innumerevoli attrazioni e da un’infinità di attività e sport acquatici tra i quali scegliere, questa spiaggia con Bandiera Blu è una delle mete preferite dalle famiglie per le vacanze.

Humewood Beach - Port Elizabeth



Clifton 4th Beach, Cape Town:

semplicemente la spiaggia preferita di Cape Town. Dalle modelle alle mamme, davvero tutti adorano Clifton. Siete però avvisati: l’Oceano Atlantico vi regalerà fresche temperature!

Clifton 4th Beach - Cape Town


Margate Main Beach, South Coast, KwaZulu-Natal:

le famiglie amano questa spiaggia dove il divertimento è assicurato! Durante l’estate sudafricana, tra aprile e dicembre, festival, attività e sport tengono impegnati i bambini per ore intere, permettendo ai genitori di godersi il mare in tranquillo relax.




Bikini Beach, Gordon’s Bay, Western Cape:

riparata da False Bay, questa spiaggia incontaminata è famosa per il clima caldo, per le onde tranquille e per le piscine naturali, ideali per i bambini. Non mancano il lungomare per le passeggiate e vari ristoranti nelle vicinanze.


Bikini Beach Gordon's Bay - Western Cape


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Gli Stadi di Calcio 2010 in Sudafrica

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 18 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

Entro giugno 2010 il Sudafrica arriverà ad avere complessivamente 250.000 posti in più negli stadi, una fatto positivo se si considera l’enorme ondata di tifosi che arriveranno nel paese alla ricerca di un posto dove sedersi per guardare comodamente la partita.

Con l’avvicinarsi dei Mondiali di Calcio FIFA TM 2010, l’architettura dei nuovi stadi sudafricani è pronta per farsi ammirare.

A Cape Town, il Green Point Stadium ha modificato il panorama sulla costa ovest. Lo stadio può contenere fino a 68.000 spettatori e sorge lungo le rive dell’Oceano Atlantico, probabilmente in uno degli scenari più suggestivi al mondo, con l’imponente Table Mountain alle sue spalle.

Cape Town Stadium - Sudafrica

All’interno dello stadio si trova un centro per i visitatori nel quale vengono organizzate delle conferenze su diversi argomenti correlati al calcio e allo stadio stesso, oltre che a visite guidate.


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Le tecniche indigene di preparazione del cibo in Sudafrica ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 12 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa





In Sudafrica, le tecniche indigene di preparazione del cibo rivelano molto di ciò che tale paese è come nazione. Essendo una società culturalmente diversificata, come tale, possiede svariate tecniche di preparazione del cibo, ciascuna delle quali specifica di un determinato gruppo etnico.

I San, primi abitanti conosciuti del Sudafrica, erano tradizionalmente cacciatori-raccoglitori e non disponevano di tecnologie per la lavorazione del ferro: la mancanza di utensili metallici influenzava perciò il loro modo di cucinare che dipendeva strettamente da utensili di altra natura.




Secondo resoconti storici di coloni olandesi del XVII°sec, i San utilizzavano particolari tecniche di cottura e di preparazione dei cibi, molte delle quali cadute successivamente in disuso. Tra queste: l’estrazione di acqua potabile da radici locali, l’utilizzo di uova di struzzo come contenitori di alimenti, la cottura del pollame, avvolto da uno strato di argilla, sul carbone, la preparazione del pane con farina di tuberi e la successiva cottura direttamente su pietre piatte roventi.

I popoli Zulu, Xhosa, Sotho, Tswana e Venda condividono un ampio ventaglio di tecniche indigene di preparazione del cibo, le quali, a loro volta, sono riconducibili all’esistenza di antenati comuni – popoli allevatori di bestiame che sapevano lavorare il ferro e che migrarono dall’Africa centrale all’Africa meridionale circa 4000 anni fa.

La lavorazione del ferro rese possibile la fabbricazione di attrezzi agricoli e di utensili per cucinare. I recipienti di ferro consentirono la preparazione degli stufati e la cottura lenta delle farine, come nel caso dell’umngqusho degli Xhosa.




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In Sud Africa volare è potere!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 16 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

Il Sud Africa continua a sorprenderci ...



... ed il vostro sogno di volare si può avverare facilmente ...


Le scuole di volo del Sudafrica sono situate in alcune delle località più belle del paese.

Prendete per esempio la 43 Air School, situata nella località turistica di Port Alfred sulla costa dell’Eastern Cape. Non solo sarete addestrati al volo da alcuni dei migliori piloti sudafricani, ma avrete anche l’opportunità di volare su una delle regioni paesisticamente più spettacolari del paese – la Wild Coast.


La scuola può ospitare nel suo campus fino a 120 allievi residenziali
, e l’aeroporto locale è usato quasi esclusivamente a scopi didattici.



Si possono trovare scuole di volo in molte province sudafricane: tra le più gettonate, vi è la Cape Flying Services, situata nel Western Cape, appena fuori la deliziosa cittadina di George, al centro della Garden Route.

Qui potrete volare tra le azzurre acque dell’oceano Indiano ed i maestosi monti Outeniqua; e la sera, vi attendono le attrazioni e i locali di un’importante stazione balneare.









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Il Sudafrica: 10 aree da perlustrare nel Northern Cape ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 27 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa



Siete alla ricerca di nuove ed eccitanti esperienze di vacanza? Sognate un viaggio d’avventura nella natura incontaminata, o siete piuttosto il tipo di esploratore culturale che ricerca  emozioni musicali o culinarie? Il Sudafrica  allora è  la vostra meta, il luogo dove tutto è possibile...

Perciò non cambiate il vostro sogno di una vacanza fuori dell’ordinario ma piuttosto cambiate la meta del vostro viaggio. Rimarrete comunque attoniti di fronte a paesaggi, soprattutto sulla costa, che richiamano molto i paesaggi del Nord Europa ...

E se avete in programma una visita al Northern Cape ... ecco, qui di seguito, una lista di 10 parchi e/o riserve naturali che incarnano il lato più selvaggio della natura sudafricana, a contatto con la fauna selvatica!


Parco trasfrontaliero Kgalagadi

Questo megaparco, si trova a cavallo tra il Sudafrica e il Botswana: è la prima riserva faunistica e naturale transfrontaliera dell’Africa. Con un’area di 36.000 kmq, ospita leoni dalla criniera nera, leopardi, ghepardi, antilopi e più di 280 specie di uccelli.


http://www.sanparks.org/parks/kgalagadi/



Parco nazionale Ais Ais/Richtersveld

Il deserto montagnoso del parco, unico nel suo genere, ospita, in un ambiente di squisiti paesaggi lunari, l’antilope capriolo grigia, il cefalofo, il raficero, il cudù, la zebra di montagna, il babbuino, il leopardo.


http://www.sanparks.org/parks/richtersveld/



Parco nazionale delle cascate Augrabies

Conosciuto come il “luogo del grande rumore”, il Parco nazionale delle cascate Augrabies è un santuario faunistico di 280 kmq, famoso per la grande varietà di specie protette tra le quali il rinoceronte nero a rischio di estinzione.


http://www.sanparks.org/parks/augrabies/




Parco nazionale Namaqua

L’intera regione del Namaqua, fondamentale per la conservazione della biodiversità, ospita una ricchissima fauna. Vi si trovano leopardi, antilopi, babbuini e moltissime specie di uccelli.


http://www.sanparks.org/parks/namaqua/



Parco nazionale Vaalbos

Questo Parco, situato lungo il fiume Vaal, è rinomato per la presenza di una ricca fauna selvatica che include il rinoceronte, il bufalo, l’antilope alcina, l’alcelafo rosso e il tsessebe.


http://www.sanparks.org




Riserva naturale Witsand

Una destinazione naturalistica davvero notevole! Un vero e proprio  paradiso degli uccelli: tra questi spiccano lo pterocle o ganga delle sabbie del Namaqua, il socievole tessitore e il falco pigmeo.


http://www.witsandkalahari.co.za/





Riserva Tswalu Kalahari

Ospita 70 specie di mammiferi, incluso il leone, il ghepardo, il rinoceronte nero del deserto, l’antilope nera e l’antilope equina. Vi si trovano inoltre più di 200 specie di uccelli.


http://www.tswalu.com/



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La Elephant Coast nel KwaZulu-Natal

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 20 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

La Elephant Coast nel KwaZulu-Natal sudafricano è una destinazione ecoturistica in ogni senso della parola.
E’ ben nota per i suoi sforzi nel campo della conservazione delle zone umide e della fauna selvatica, punti di forza del turismo della Elephant Coast.


Le attività più popolari della Elephant Coast sono volte al rispetto dell’ecologia: tra queste, l’osservazione dei Big Five, escursioni e passeggiate nella natura, immersioni subacquee e ricerca delle tartarughe marine.

La Elephant Coast del KwaZulu-Natal ospita due tra le maggiori istituzioni sudafricane di protezione dell’ambiente: il Parco iSimangaliso Wetland e il Parco Hluhluwe-Imfolozi.

Il Parco iSimangaliso si estende per 220 km dal capo St Lucia al confine mozambicano ed è un sito Patrimonio dell’Umanità.
E’ dominato dal lago St Lucia e dall’estuario St Lucia, con la sua intricata rete di laghi costieri, dune, foreste subtropicali, acquitrini e ambienti umidi che costituiscono un porto sicuro per la fauna e la flora locali.


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