Viaggiare: lo spazio di una vacanza

La terra dei Dogon, in Mali ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 30 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Mali

"Il Mali? Terra meravigliosa oltre ogni dire ..."  così ce la descrive Luciana Crocini, una ex capogruppo di Avventure nel Mondo   ... " è una destinazione  che lascia un'impronta indelebile nella memoria ..."

"Le citta di Bamako, Segou, Djenné, Mopti, Tyimbuctu, con i mercati coloratissimi, le architetture di fango delle moschee e delle case. Il trekking per e da la Falesia di Bandiagara, con scorci e paesaggi incredibili, i piccoli villaggi della popolazione Dogon, arroccati, quà e là, sulla Falesia e lontanissimi dal resto del mondo.

I tramonti sul fiume Niger, una piccola tenda sotto le stelle, accompagnati dall'emozionante squarcio di un paesaggio che rimane catturato nel mio cuore, così come lo  sguardo dei bimbi della terra dei Dogon ..." 

Falesia di Bandiagara

I Dogon sono circa 240.000, sparsi nei numerosi villaggi della Falesia di Bandiagara, a sud del fiume Niger, nel Mali, zona che, per la sua importanza culturale,  è stata dichiarata "patrimonio dell'umanità" dall'Unesco.

Vivono anche in terrritori attigui al Burkina Faso, abili scultori e fabbri, si dedicano principalmente alla coltivazione del miglio.

La pianta del villaggio rappresenta schematicamente la figura del corpo umano.
I Dogon furono studiati per la prima volta da Marcel Griaule che, nel famoso libro "Il Dio d’acqua", raccontò l’iniziazione ricevuta dall'Ogotemmeli, personaggio che gli aveva trasmesso i segreti della cosmogonia mitologica dogon rivelando, così, alla cultura europea, un mondo misterioso ed affascinante...

Nella cultura tribale africana dei Dogon, le tradizioni sacre più segrete sono basate su ipotetici contatti con esseri evoluti provenienti da un pianeta della stella Sirio, avvenuti prima del 3000 a.C.





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Tra i 21 siti aggiunti al patrimonio mondiale Unesco, 3 nuovi paesi: Marshall Islands, Tagikistan e Kiribati

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 7 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Unesco

Il  3 agosto 2010 si è chiusa a Brasilia  la 34° sessione della riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco che ha inscritto 4 nuovi siti alla lista del Patrimonio Mondiale in pericolo e 21 nuovi siti alla lista del Patrimonio Mondiale.

nell'elenco le 4 zone aggiunte al Patrimonio Mondiale in Pericolo (Danger List) sono:

  • Bagrati Cathedral and Gelati Monastery (Georgia);
  • Rainforests of Atsinanana (Madagascar);
  • Tombs of Buganda Kings (Uganda);
  • Everglades National Park (United States of America).
E' confortante sapere che dalla lista sono state rimosse le Isole Galapagos (Ecuador).


Galapagos

Patrimonio Mondiale:

dei nuovi 21 siti aggiunti nel Patrimonio Mondiale, 15 sono culturali, 5 naturali ed 1 è misto. Tre paesi  ricevono, per la prima volta, il tanto ambito riconoscimento: Marshall Islands, Tagikistan e Kiribati.


  • sito culturale di Bikini Atoll - Marshall Islands:

Bikini è l'atollo sconvolto da 12 anni di test atomici, culminati nel 1954 con l'esplosione di una bomba all'idrogeno, 1.000 volte più potente di quella di Hiroshima e che ha lasciato un cratere largo 2 km e profondo 73 m.  Prima che iniziassero questi esperimenti la popolazione venne spostata sull'atollo Rongerik. Solo dal 1997 Bikini è stata dichiarata di nuovo abitabile.

Delle 183 specie di corallo che esistevano prima dei 67 esperimenti nucleari, 42 mancano all'appello, 28 sicuramente per colpa delle radiazioni.

Da una ricerca americana del 1979 è emerso che in mare i livelli di contaminazione radioattiva sono stati più bassi di quelli misurati in superficie: a Rongelap, l'isola accanto a Bikini, il 95 % dei nati nel periodo critico ha sviluppato il cancro alla tiroide.

Il disastro accaduto negli anni '50 ha offerto la possibilità di misurare le straordinarie capacità di ripresa delle barriere coralline. Secondo lo studio pubblicato sul Marine Pollution Bulletin, i coralli sono tornati a crescere rigogliosi.





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