Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Australia - Brezza d’autunno alla Canberra Balloon Fiesta

Scritto da LDN - 100viaggi • Sabato, 23 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Australia

 

Canberra Balloons Festival - dal 6 al 14 marzo 2010
Ricordiamo che in Australia le stagioni sono al rovescio rispetto alle nostre. E' per questo che - mentre noi andiamo verso la primavera, il continente australiano si dirige verso le stagioni fredde. L'autunno australiano è particolarmente affascinante, ma il suo arrivo viene annunciato non solo con i colori sgargianti degli alberi caducifogli del luogo ma anche da un festival molto particolare a Canberra.

 

Camberra è una fiorente città moderna, con eleganti ristoranti, bar trendy, shopping d’alta classe e un calendario interrotto di eventi e festival, situata nell’estremità settentrionale del Territorio della Capitale.
Uno di questi eventi è l’ormai leggendario Canberra Balloon Festival. Per nove fresche mattine di marzo un colorato esercito di mongolfiere si innalza in cielo dal prato dell’Old Parliament House.

Si potrà ammirare questo magico volo in compagnia di migliaia di altri spettatori dallo spirito mattutino oppure salire direttamente a bordo di una mongolfiera.
In entrambi i casi è un ottimo inizio di giornata a Canberra, soprattutto se allo spettacolo aggiungerete una colazione calda e intrattenimento dal vivo.
Al termine di ogni singola manifestazione giornaliera, si potrà proseguire a visitate i musei nazionali di Canberra, le sue gallerie, le aziende vinicole e i parchi che si tingono in autunno di toni castani-dorati.


Piloti ed equipaggi di mongolfiera provenienti da tutto il mondo raggiungono Canberra per questo evento annuale che riesce a tirar giù dal letto anche i più dormiglioni.
L'orario di inizio è previsto per le 6:30 così da non perdere la surreale sfilata di mongolfiere nel cielo.

Negli anni passati hanno partecipato all’evento mongolfiere dalle più insolite forme, come una casa, un kookaburra, una rana gigante, una coppia di api danzanti e un ritratto di Vincent Van Gogh.

È un evento davvero speciale che permette di vedere una moltitudine colorata di mongolfiere librarsi nei tersi cieli autunnali, riflettendosi nel laghetto di Old Parliament House.


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In Sud Africa volare è potere!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 16 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

Il Sud Africa continua a sorprenderci ...



... ed il vostro sogno di volare si può avverare facilmente ...


Le scuole di volo del Sudafrica sono situate in alcune delle località più belle del paese.

Prendete per esempio la 43 Air School, situata nella località turistica di Port Alfred sulla costa dell’Eastern Cape. Non solo sarete addestrati al volo da alcuni dei migliori piloti sudafricani, ma avrete anche l’opportunità di volare su una delle regioni paesisticamente più spettacolari del paese – la Wild Coast.


La scuola può ospitare nel suo campus fino a 120 allievi residenziali
, e l’aeroporto locale è usato quasi esclusivamente a scopi didattici.



Si possono trovare scuole di volo in molte province sudafricane: tra le più gettonate, vi è la Cape Flying Services, situata nel Western Cape, appena fuori la deliziosa cittadina di George, al centro della Garden Route.

Qui potrete volare tra le azzurre acque dell’oceano Indiano ed i maestosi monti Outeniqua; e la sera, vi attendono le attrazioni e i locali di un’importante stazione balneare.









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Uno "skywalk" a forma di ferro di cavallo, a strapiombo sul Grand Canyon: strabiliante e da non perdere!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 30 settembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Stati Uniti

"Le vertigini sono il conflitto tra la paura ed il desiderio di cadere"

Salman Rushdie




A volte le parole non bastano a descrivere le emozioni di queste foto! Se capitate da queste parti non perdetevi il brivido di ammirare il Gran Canyon dall'alto dello Skywalk ... costi quel che costi!


Qui di seguito riporto l'interessante link e le foto del post in inglese da me tradotto in italiano: pixdaus

L'imponente Sky walk nel Gran Canyon, è accessibile ai visitatori dal marzo del 2007 e permette di "ammirare il panorama mozzafiato" al di là ed attraverso il pavimento di vetro da un'altezza di 4000 ft (1.200 m). L'unico inconveniente? Non sono ammesse macchine fotografiche, bisogna solo riuscire a conservare le immagini nei ricordi ... ma siccome non tutti sono in grado di farlo ... c'è chi riesce ad immortalare il momento fotografando di nascosto, noi siamo riusciti nell'intento!


I visitatori indossano scarpe con una stravagante protezione al fine di non graffiare il vetro su cui camminano:



Image: Heather King


Sospesi nel cielo:



Image via sedonablog

Spacciata come la "nuova meraviglia architettonica del mondo" lo Skywalk è una passerella di vetro che si estende per  21 metri oltre l'orlo del Canyon. Si tratta di 3 metri di larghezza con recinzioni di vetro alte 1,5 m. Per garantirne la sicurezza sono state inserite, nella parete del canyon, 14 m di travi d'acciaio. Anche se la costruzione potrebbe teoricamente  reggere il peso di diverse centinaia di persone, sono ammessi solo 120 visitatori alla volta.


L'anello nel cielo:


Image via the canyon






Image via biker.ie

Certo per coloro che si chiedono come mai non è  permesso di riprendere dall'alto dello Skywalk la risposta sta nel fatto che si possono comprare le fotografie turistiche a 25 $ a stock. Questo sarebbe il "piccolo extra "da pagare, oltre la tassa di 25$ per accedere a tale "attrazione da brivido" + 10$ di bus da prendere per raggiungere la località in questione (se non si ha una macchina a seguito) ed, infine, il pacchetto turistico che oscilla tra i 54$ ed i 213$! E' la crudele legge della speculazione!



Image via freakingnews


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Raggiungere la vetta del Kilimanjaro ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 26 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Tanzania



L'aria che si respira in Tanzania è unica,  come unici sono i suoi differenti e particolari paesaggi. I colori di un "giorno qualunque" si susseguono nitidi, limpidi  tra l'alba ed il tramonto: il tempo da dedicare alla permanenza in questa parte di Africa non è mai abbastanza!

Andare in Tanzania senza avere la possibilità di raggiungere la vetta del Kilimanjaro (nella parte orientale del paese) è un vero peccato ... purtroppo il nostro gruppo ha dovuto rinunciare a questa opportunità: 3 settimane, a mio modesto parere, non sono sufficienti per visitare tutto e bene. O meglio ... noi siamo arrivati fino al primo rifugio, ad un'altezza di 2.700, ma se tornassi indietro non inizierei un percorso senza arrivare fino in fondo, a noi è mancato il tempo: per questa escursione occorrono almeno 7 giorni (5
per salire e 2 per ridiscendere), ma sono 7 giorni spesi bene, datemi retta ...  ne vale proprio la pena!


Il Kilimanjaro, uno stratovulcano inattivo, è la montagna più alta in Africa  con i suoi 5.895 metri ed uno dei vulcani più alti al mondo.

Dei suoi tre coni vulcanici
il Mawenzi è alto 5.149 metri, Shira è  il più antico (3.962 m) ed il Kibo mostra ancora dei segnali di attività (fumarole). Tra il Kibo e il Mawenzi si incontra la "sella", una piattaforma di circa 3600 ettari  che costituisce la maggiore area di tundra di altura in Africa.

L'ultima sua eruzione, risalirebbe, secondo leggende locali, a 170 anni fa.
Si teme che il vulcano possa presto esplodere  in quanto, alcuni scienziati nel 2003, hanno rilevato una certa quantità di lava 400 metri  sotto il cratere.
 

La sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne. Le foto qui sopra mostrano come la previsione sulla sparizione del ghiacciaio si stia avverando: il Kilimanjaro è una delle vittime del riscaldamento globale. Tale previsione fu fatta dai ricercatori della Ohio State University (OSU) e Thompson nel 2002, docente di scienze geologiche dell’OSU,  stimò che la sparizione della copertura di ghiaccio avrebbe dovuto verificarsi tra il 2015 e il 2020. Tra il 1962 e il 2000 la perdita di spessore sulla cima è stata di almeno 17 metri (in media, circa mezzo metro ogni anno).



Per salire fino in cima il periodo migliore è tra agosto e novembre. Il Kilimanjaro, a differenza della maggior parte delle alte montagne, è accessibile a tutti gli escursionisti in normali condizioni di salute, purchè adeguatamente equipaggiati e accompagnati da guide professioniste.

Giusto
una curiosità: la persona più anziana a raggiungere la vetta aveva 74 anni, mentre il più giovane  è stato un ragazzino di 11 anni!


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Chile: i geysers del Tatio, inferno o paradiso?

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 16 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Chile

 

Vi vorrei condurre con me in un viaggio immaginario e reale allo stesso tempo! Cavalchiamo insieme l'onda dell'emozione, ritrovandoci di fronte ad una delle sette zone della terra, Il Chile, dove avvengono  delle eruzioni vulcaniche di tipo secondario ... e siccome non mi sento all'altezza, rimando a Wikipedia la definizione di ... geyser!


Tale fenomeno si manifesta o nei luoghi dove la crosta terrestre è meno spessa o in prossimità di vulcani. Il Gran Geysir in Islanda è uno dei più famosi, con getti  alti tra i 30 ai 40 metri. Ciò impressionò a tal punto gli studiosi che “Geysir”, il nome proprio di questo cratere venne cambiato in “geyser”, ad indicare tutti i fenomeni di questo tipo.
Attivo dal 1294  si è poi "riassopito" all'inizio del  1900. Ma Strokkur, nelle vicinanze, ancora resiste con i suoi 20 metri di getti! Nei dintorni di questo sito sono presenti altre simili eruzioni, il Piccolo Geysir, torrenti caldi e depositi minerali che rendono l'intero luogo un  pianeta a parte.



Non sono numerosi i luoghi della Terra dove si possono ammirare tale eruzioni. Oltre all'Islanda e al Chile solo in altre 5 zone del nostro globo vi è quella combinazione geologica e climatica favorevole per la nascita e sopravvivenza dei geysers: Yellowstone (Wyoming, Stati Uniti); Taupo (North Island, Nuova Zelanda); Penisola del Kamchatka (Russia); isola di Umnak (Isole Aleautine-Alaska-Stati Uniti); i deserti e le lagune di Potosì (Bolivia).



In Chile esiste un luogo che è stato paragonato alle bocche dell'Inferno Dantesco. Io che ancora non ci sono stata mi chiedo: sarà l'inferno o il paradiso? Di sicuro è un posto magico, quasi surreale ... un altro mondo!


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WildeWasserPark. Un brivido in volo a quota 3.000

Scritto da LDN - 100viaggi • Giovedì, 22 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Austria
VMozzafiato, esperienza unica, brivido.



Sono queste le parole che vengono subito guardando il belvedere realizzato sulla vetta del Monte Isidor (3.200 metri), uno dei punti più spettacolari del ghiacciaio Stubai.

Protesa verso il vuoto con uno sbalzo di nove metri, l'ardita piattaforma è realizzata dall'austriaca Aste Architecture.

Questa destinazione è imperdibile per chi si reca nel Tirolo austriaco.


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