Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Bagan, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 27 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Myanmar


La valle di Bagan, costellata da migliaia di templi, affascina e colpisce per la sua maestosità. Qui il tempo si è fermato, tutti questi monumenti sono simili tra loro ma tutti significativamente diversi, lontani dalla modernità, immobili ma vivi nel loro austero isolamento, tutti circondati da un incanto unico e mistico!

L'esaustivo Inventario dei Monumenti a Pagan di Pierre Pichard ha individuato complessivamente 2.834 monumenti di cui 2.200 monumenti ancora in piedi, sommati ad un uguale numero di rovine ed altre prove di strutture del passato.

Terremoti, inondazioni ed invasioni hanno distrutto, soprattutto le parti più alte, di molti templi e stupa. Ma diversi monumenti esistenti sono stati ristrutturati, riordinati, ridipinti ed "abbelliti' nel corso degli anni.

Sia birmani che stranieri, purtroppo, da lungo tempo hanno attuato un saccheggio sistematico dei manufatti e dei tesori. Avventurieri occidentali e archeologi nella II°parte del XIX secolo hanno rimosso molte statue, affreschi e altre antichità per portarle nei musei ed esporli al pubblico, anche se molti di questi reperti sono stati distrutti durante le guerre in Europa nel XX secolo.

E' vero che l'attuale governo del Myanmar ha vietato l'esportazione di antichità, nonostante ciò, importanti elementi continuano a scomparire nelle mani di ricchi collezionisti privati, un tragico destino che ha colpito numerosi siti di interesse storico e architettonico.


L'essere stato elevato nel 2002  a "Patrimonio dell'Umanità" potrebbe rivelarsi sia una benedizione che una maledizione. Più visitatori potrebbero portare reddito necessario per la zona, ma potrebbe anche aumentare la commercializzazione e l'ulteriore distruzione di questo eccezionale patrimonio.

Bagan, attualmente, è un sito archeologico meno noto rispetto a quello di Angkor in Cambogia , in parte a causa delle restrizioni imposte ai turisti dal governo militare del Myanmar). Eppure questo sito non ha niente da invidiare, dal punto di vista storico ed archeologico, nè ad Angkor nè tantomeno a  Borobudur (nell'isola di Giava in Indonesia). 

Patrimonio unico edificato tra l'XI e il XII secolo in 42 kmq, Bagan è considerato tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo!

Il temine Bagan, per inciso, è l'approssimazione più vicina alla parola birmana ed ora è la denominazione preferita ufficialmente, anche se durante il periodo del predominio coloniale britannico venne usato il nome 'Pagan', ancora oggi parzialmente in uso.

Zona archeologica di Bagan è il nome formale usato per designare la regione storica dell'antico Regno di Bagan.

Gli edifici in legno, ovviamente, sono da tempo scomparsi, e forse un terzo della città originale è stata spazzata via dalle piene del fiume Ayeyarwady. Eppure, una recente indagine ha indicato che ci sono ancora 2.217 monumenti identificabili più quasi lo stesso numero di cumuli di mattoni e di terra che non possono essere identificati. Praticamente tutte le strutture superstiti sono di mattoni, anche se alcune sono in pietra arenaria.



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Palenque: accesso nell'anticamera di una tomba maya da parte di un team di archeologi messicani ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 24 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Un team di  archeologi messicani è entrato in una tomba maya risalente approssimativamente a 1500 anni fa che si trova all’interno del Tempio XX di Palenque, in Chiapas - Messico.

La camera era stata già scoperta nel 1999 ma, poiché la piramide di 18 metri di altezza era instabile, era stata ispezionata solo tramite una minuscola videocamera.

Quello che si era potuto vedere attraverso una videocamera ora è direttamente osservabile da archeologi, restauratori, chimici, architetti, fotografi, disegnatori grafici e da un equipe di tecnici riuniti per tutelare e preservare, nel miglior modo possibile, questa parte del Tempio XX, ancora tutto da scoprire...

Anche se si tratta di un equipe di quasi 60 persone, all’interno della tomba possono accedervi 2/3 persone alla volta, tra l’altro protette da abbigliamento in Tyvek, al fine di impedire qualsiasi tipo di contaminazione. Ciò anche per non alterare l'umidità, così come la temperatura che, a 6 metri di profondità rispetto ai 18 metri totali della piramide, è di circa 25° centigradi.

È possibile che la tomba contenga i resti di K’uk Bahlam I, primo sovrano di Palenque, che ascese al potere nel 431 d.c. e fondatore della dinastia a cui apparteneva anche il celebre governante maya Pakal, questa è la convinzione degli archeologi messicani!


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Ritrovamento di centinaia di corpi e di una necropoli a Roccapelago in Emilia Romagna

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 26 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Italia

 

E' un ritrovamento sorprendente  e fornirà nuovi ed inediti materiali alla comunità scientifica: è l'importante scoperta avvenuta nella chiesa di Roccapelago in Emilia Romagna, nel comune di Pievepelago, nell'alto Appennino modenese.

Grazie agli scavi archeologici avvenuti tra dicembre 2010 e marzo 2011 - condotti sotto la direzione della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna e del dottor Donato Labate - a venire alla luce, dopo secoli di oblio, una vera e propria necropoli di 500 anni fa: oltre trecento corpi, di cui un centinaio mummificati appartenuti sicuramente agli abitanti della zona.

Si tratta di corpi di adulti e bambini, morti tra il XVI ed il XVIII secolo. Erano tutti vestiti con tuniche, calze e cappucci. La pelle, i tendini e i capelli ben conservati, le mani, giunte in preghiera.  

I sudari ed il vestiario quasi intatti, le medagliette religiose, gli anelli, i semplici bracciali, nonché i resti vegetali e animali ritrovati, forniranno una fotografia dettagliata della vita contadina di quegli anni, con le sue abitudini e le sue usanze, con le sue tradizioni e credenze, che andranno a completare la storia di Roccapelago fino ad ora conosciuta.

L’eccezionalità del ritrovamento è da ricercarsi comunque nella mummificazione dei corpi, un processo che ha avuto luogo grazie alle particolari condizioni ambientali che li ha accolti: scarsa umidità ed intensa areazione, grazie alle due feritoie aperte sull’esterno presenti nell’ambiente sotterraneo.


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Pitture Rupestri all over the world ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 28 giugno 2011

Bisonte: Lascaux - Francia

Risalgono alla preistoria quelle pitture realizzate in una grotta o in muri di pietra o in soffitti: sono le pitture rupestri, rinvenute per la prima volta nella metà del XIX secolo.  Oltre all’alto livello artistico,  costituiscono anche degli importanti indizi per una migliore conoscenza della cultura e delle credenze di quell'epoca.…

Analoghe raffigurazioni sono state ottenute con l'incisione.


Grotte di Pech Merle: Lot: Francia


I graffiti più conosciuti  si possono ammirare  nelle località francesi di LascauxLa Marche (nell'area di Lussac-les-Chateaux), nella Grotta Chauvet (presso Pont d'Arc) così come nelle Grotte di Altamira in Spagna, in Liguria la Grotta dei Genovesi, in Sicilia  nell'Isola di Levanzo, nella Grotta dell'Addaura e la Grotta di Niscemi

Sono stati individuati significativi reperti anche in Australia, ad Ukhahlamba-Drakensberg in Sudafrica e nella Grotta delle Mani in Argentina.

Grotte di Altamira - Spagna



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I primi rituali collettivi risalenti a 12.000 anni fa, nella grotta di Hilazon Tachtit in Israele.

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 2 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Israele

Quanto interessante e coinvolgente può essere un viaggio se c'è anche la componente archeologica a coinvolgerci? Date uno sguardo ad  Il Fatto Storico, un blog quotidiano di storia ed archeologia, da cui mi piace trarre quà e là, qualche notizia sugli scavi archeologici per il mondo...


Ad esempio ... lo sapevate che in Israele  gli archeologi stanno scavando, nella grotta di Hilazon Tachtit,  un grande sito funebre di cultura natufiana, risalente a  circa 12.000 anni fa?

In totale il sito contiene, in tre fosse comuni,  almeno 27 corpi umani (tra cui  bambini), numerosi utensili ed ossa di animali.

Al centro della grotta sono state trovate due cavità: in una erano presenti le ossa macellate di almeno 3 uri (gli antenati selvatici dei moderni buoi), nell’altra sono stati rinvenuti i resti di 71 tartarughe, le cui corazze vennero rotte per rendere più “accessibile” la carne. Di più: alcune di queste erano anche bruciate, il che fa presupporre che furono cotte.


Nelle cavità di Hilazon Tachtit sono, inoltre, stati ritrovati il corpo di una donna dell'età approssimativa di 45 anni (alta circa 1,5 metri) insieme ad altri due corpi probabilmente appartenuti a donne ed un feto.

Le ricerche hanno già rivelato che la 45enne è la più antica sciamana conosciuta, sepolta 12.000 anni fa in Galilea.

Era un'esponente della cultura natufiana, fiorita fra i 15.000 e gli 11.600 anni fa, nell'area che oggi comprende Israele, Giordania, Libano e forse Siria.

La donna, che aveva probabili malformazioni congenite che l’avrebbero costretta a zoppicare per tutta la vita,  sarebbe morta per cause naturali. 

Venne sepolta insieme ad un piede umano tagliato e ad uno strano assortimento di ossa animali, tra cui il bacino di un leopardo, l’ala di un’aquila e il cranio di una faina.

La sua tomba è un tesoro del passato che racchiude le testimonianze dei primi rituali collettivi: servivano a celebrare i morti ma anche a favorire i rapporti di buon vicinato.



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Umm Mawagir in Egitto: la città al di là del tempo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 8 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Egitto

dune di Kharga

Nel deserto occidentale egiziano e più precisamente nell'oasi di Kharga il professor John Coleman, in collaborazione con un team di archeologi dell'Università di Yale, sta riportando alla luce un'intera città risalente a 3.500 anni fa.

Si tratta di Umm Mawagir, che raggiunse il suo apice verso la fine del Medio Regno (1786-1665 a.C.). Ma è nel secondo periodo intermedio dell'Egitto (1650-1550 a.C.circa) che gli Hyksos, provenienti dall'Asia, presero il controllo del delta del Nilo a Nord, mentre il regno nubiano di Kerma si potenziava a Sud e ciò che rimaneva del potere faraonico si batteva per la sopravvivenza nella Tebaide, la regione intorno alla moderna Luxor.

Di queste 3 potenze rimane un mistero il fatto che sia stata la forza faraonica con base a Tebe a prevalere ... quella più debole!

La città appena scoperta si estende per 1 km di lunghezza e 250 metri di larghezza, in un’area precedentemente ritenuta essere disabitata ma che in realtà, si dice, fosse un centro per le rotte carovaniere che collegavano la Valle del Nilo con altre oasi, fino all’odierno Darfur, nel Sudan occidentale.

Umm Mawagir è antecedente di più di mille anni rispetto all’unico altro grande insediamento dell’oasi di Kharga!




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A Cholula in Messico c'è Tepanapa, la più grande piramide al mondo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 25 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Al visitatore appare così: una grande collina ricoperta di vegetazione, con in cima la chiesa cattolica di Nuestra Señora de los Remedios, costruita nel 1594.

Ed invece, quella grande collina,  altro non è che la piramide più grande al mondo: Tepanapa!

Il Messico, ancora una volta, è pronto a stupirci con i suoi antichi e preziosi tesori ...

E' situata a Cholula, a 12 km da Puebla, in direzione dei grandi vulcani Malinche, Popocatepetl e Iztaccihuatl.

Ed è proprio in questa zona che le antiche civiltà precolombiane - Mixtechi, Toltechi con il loro regno di Quetzalcoatl (Serpente con le piume) - si sono susseguite impreziosendo Cholula di un glorioso passato: la piramide di Tepanapa ne è testimonianza grandiosa!

Costruita in 4 differenti momenti storici, con i suoi 4,5 milioni di metri cubi è ormai certo che superi di ben 3 volte, per dimensione, la più famosa piramide egiziana di Giza:  500 m per ogni suo lato e 64 metri di altezza, misura - quest'ultima - ancora approssimativa.


Si da il caso infatti che, a seguito degli scavi tuttora in corso, siano stati scoperti 8 km di labirinti e gallerie sotterranee che si snodano verso il basso e verso l'alto e che si aggiungono, quindi, ai 64 metri dell'altezza rilevata!

Almeno 9 sono i livelli che la compongono, da come si evince dal plastico che la riproduce nel piccolo museo adiacente al sito.

Gli archeologi, inoltre, stanno riportando ala luce le enormi fondamenta, la base e le strutture che sorgevano nell'area sacra, attorno a Tepanapa, tra cui il grande Patio de Los Altares, da cui si accedeva alla piramide.

E comunque ... è affascinante il mistero che si cela all'interno ed al di fuori delle sue mura ...


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Scorci su Macchu Picchu dalla Puerta del Sol, Intipunku: L'Inca Trail in Perù dal km 104!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 23 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Perù

Eccoci sulla soglia della Puerta del Sol o Intipunku penultimo sito del sentiero ... da questo punto lo scorcio su Macchu Picchu è davvero indescrivibile, soprattutto se si raggiunge all'alba o al tramonto!

Da qui ci si impiega un'ora di cammino per raggiungere il sito inca più famoso e spettacolare di tutto il Sud America!

Ma facciamo un rewind, un  passo indietro ... :-D

Cuzco (a 3.326 m di altezza), la capitale archeologica delle Americhe, la città in assoluto più cosmopolita ed attraente del Perù. Nei sui dintorni  si parte per esplorare e visitare alcune zone estremamente belle:

  • escursione a Las 4 Ruinas,  ad 8 km da Cuzco, rovine di suggestivo interesse: Sacsayhuamàn, Qenko, Puca Pucara e Tambo Machay. La visita può essere fatta a piedi o a cavallo;
  • escursione Valle Sagrado a 15 km a nord di Cuzco: le rovine più interessanti sono quelle di Pisac e di Ollantaytambo. Caratteristico è anche il villaggio di Chinchero  dove, oltre alle rovine inca ed la chiesa coloniale di campagna, è anche possibile visitare il mercato molto pittoresco e particolare;
  • rafting sul fiume Urubamba. Noi non siamo riusciti ad organizzarlo, :-( , per mancanza di tempo;
  • Macchu Picchu: da Cuzco via Inca Trail, con varie opzioni di percorsi trekking potrete raggiungere il suggestivo sito archeologico, scoperto nel 1911, dallo storico americano Hiram Bingham.
L'escursione che abbiamo scelto noi è da effettuarsi almeno in 2 giorni  e prevede: 1°giorno facile trekking con pernottamento ad Aguas Calientes, 2°giorno visita alle splendide rovine.  

Ed eccoci pronti, io ed il mio gruppo, a raggiungere Macchu Picchu ma ricordo che, per chi volesse rinunciare a 4/5 ore di cammino, c'è la possibilità di pernottare ad Aguas Calienties, a prescindere dal trekking!

Quindi il nostro percorso inizia dal km 104, il Camino Sagrado ... e vi spiego brevemente i vantaggi ...


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Star Carr nel North Yorkshire: riportata alla luce la casa più antica di tutta la Gran Bretagna!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 16 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Gran Bretagna

La storia ci parla, ci sussurra ... è una sorta di puzzle ... ed il lavoro degli archeologi è preziosissimo:  definisce i contorni e completa i contenuti del tempo che passa! 

Northumberland, la contea inglese ai confini con la Scozia


Ricostruzione di una capanna mesolitica a Howick in Northumberland

E' notizia recente il ritrovamento, da parte di un team di archeologi dell'Universita di Manchester e New York, della casa più antica in Gran Bretagna, risalente all'8.500 a.c.

Ed è di 500 anni antecedente all'ultima casa scoperta, qualche anno fa, nel territorio anglosassone a Howick, nel Northumberland!

Il team di ricerca ha portato alla luce questa struttura circolare di 3,5 metri di diametro, con un pavimento forse ricoperto di canne e sostenuta da un cerchio di pali di legno.

E' situata nella contea del North Yorkshire, sulle sponde del Lago Pickering a Star Carr, vicino a Scarborough, un sito archeologico paragonabile, per importanza, a Stonehenge

Potrebbero essere stati usati pelli di animali o paglia per la copertura del tetto e dei muri.

Si ipotizza che ci fossero più case con la stessa struttura nella zona e che la casa in questione fosse stata costruita in più fasi.

       gli scavi nel sito archeologico di Star Carr


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Ometepe in Nicaragua: la più grande isola lacustre dell'America Latina!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 15 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Nicaragua

Oggi vi porto in un paese meraviglioso, ancora tutto da scoprire ... il Nicaragua!

All'interno dei suoi confini, nel bel mezzo del  Lago Nicargua o Cocibolca, risalta in tutta la sua bellezza, Ometepe, un'isola di 276 km2.

Ancora più suggestivo il fatto  che Ometepe, oltre ad essere la più grande isola lacustre dell’America Latina, è formata da 2 vulcani, Concepción e Maderas, uniti tra loro da una lingua di terra.

Nel 1957 Ometepe venne evacuata a causa dell’eruzione lavica di Concepción, mentre è del 2005 l’ultima sua esplosione di ceneri.

Ora Concepción dorme ... e Maderas, il più piccolo dei 2 vulcani, si può ritenere ormai spento: la sua eruzione più recente risale, infatti, ad 8 secoli fa … bellissima la laguna sul suo cratere ed il paesaggio circostante ha l'onore di sfoggiare 4.100 ettari di riserva naturale!


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30 milioni di anni racchiusi nelle Isole Canarie. Tenerife: " la montagna bianca".

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 9 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spagna

Le Isole Canarie , costituite da 7 isole e 6 isolotti, sono punte emerse di una catena montuosa vulcanica  che si estende sul fondo dell'oceano.

Nell' arcipelago sono racchiusi 30 milioni di anni, tra bei paesaggi e misteri che ancora cercano risposte!

Si trovano al largo delle coste nord -occidentali africane, nell'area che appartiene politicamente alla Spagna, da cui emerge la cosmopolita ed urbanizzata Tenerife (che significa Montagna Bianca), l'isola più grande delle Canarie ed anche la più conosciuta turisticamente.

Qui svetta il Teide, il monte più alto della Spagna ed anche vulcano a scudo, il terzo nel mondo, come grandezza.

Vale la pena dedicare  una giornata intera alla visita del Parco Nazionale del Teide, con il suo paesaggio  lunare e surreale: colori che variano dal rosso al nero all'ocra, la vastità  degli spazi, il silenzio.

E' "Terra Bruciata"  dove la natura si è divertita a creare, con le sue colate laviche, delle forme bizzarre. 



Da visitare assolutamente il sito archeologico di Güímar: al suo interno un intero complesso cerimoniale interamente restaurato, grazie al ricercatore norvegese Thor Heyerdhal che è riuscito, con la sua devota passione, a recuperare un patrimonio culturale che rischiava di scomparire!

L'enigma di queste piramidi, molto simili alle piramidi maya, sarà collegato all'antico regno dei Guanci (o Guanchi) che aveva dominato le Canarie prima che giungessero i colonizzatori spagnoli nel XV° secolo?

Al Museo della Natura e dell´Uomo di Santa Cruz, il visitatore potrà ammirare tutto quel potenziale di contenuti, collezioni e conoscenze accumulatosi in decenni di ricerca e di lavoro scientifico, è un patrimonio inestimabile, testimone della ricchezza naturale delle Isole Canarie e delle loro popolazioni preispaniche.



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Tra i 21 siti aggiunti al patrimonio mondiale Unesco, 3 nuovi paesi: Marshall Islands, Tagikistan e Kiribati

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 7 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Unesco

Il  3 agosto 2010 si è chiusa a Brasilia  la 34° sessione della riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco che ha inscritto 4 nuovi siti alla lista del Patrimonio Mondiale in pericolo e 21 nuovi siti alla lista del Patrimonio Mondiale.

nell'elenco le 4 zone aggiunte al Patrimonio Mondiale in Pericolo (Danger List) sono:

  • Bagrati Cathedral and Gelati Monastery (Georgia);
  • Rainforests of Atsinanana (Madagascar);
  • Tombs of Buganda Kings (Uganda);
  • Everglades National Park (United States of America).
E' confortante sapere che dalla lista sono state rimosse le Isole Galapagos (Ecuador).


Galapagos

Patrimonio Mondiale:

dei nuovi 21 siti aggiunti nel Patrimonio Mondiale, 15 sono culturali, 5 naturali ed 1 è misto. Tre paesi  ricevono, per la prima volta, il tanto ambito riconoscimento: Marshall Islands, Tagikistan e Kiribati.


  • sito culturale di Bikini Atoll - Marshall Islands:

Bikini è l'atollo sconvolto da 12 anni di test atomici, culminati nel 1954 con l'esplosione di una bomba all'idrogeno, 1.000 volte più potente di quella di Hiroshima e che ha lasciato un cratere largo 2 km e profondo 73 m.  Prima che iniziassero questi esperimenti la popolazione venne spostata sull'atollo Rongerik. Solo dal 1997 Bikini è stata dichiarata di nuovo abitabile.

Delle 183 specie di corallo che esistevano prima dei 67 esperimenti nucleari, 42 mancano all'appello, 28 sicuramente per colpa delle radiazioni.

Da una ricerca americana del 1979 è emerso che in mare i livelli di contaminazione radioattiva sono stati più bassi di quelli misurati in superficie: a Rongelap, l'isola accanto a Bikini, il 95 % dei nati nel periodo critico ha sviluppato il cancro alla tiroide.

Il disastro accaduto negli anni '50 ha offerto la possibilità di misurare le straordinarie capacità di ripresa delle barriere coralline. Secondo lo studio pubblicato sul Marine Pollution Bulletin, i coralli sono tornati a crescere rigogliosi.





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