Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Wonderful Fly Geyser in Nevada!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 20 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Stati Uniti

E’ inserito nella lista delle dieci meraviglie geologiche del mondo … si tratta del Fly Geyser e per raggiungerlo bisogna arrivare in  Nevada, negli Stati Uniti, all’interno del deserto Black Rock, non distante dal vertice di confine con California ed Oregon.

E’ uno spettacolo terrestre quello che ci si presenta davanti:  sembra di venire catapultati in un paesaggio alieno e stupefacente …  lo splendore cromatico generato fa passare in secondo piano l'altezza del suo zampillo (1.5 metri), meno considerevole rispetto ai geysers più noti.  

L'altezza del geyser è di 3.7 metri e la temperatura  del getto d'acqua raggiunge i 200 gradi.

Inoltre, l'acqua emessa in superficie, viene raccolta dalle 30-40 vasche formatesi naturalmente che lo circondano.

L'acqua della sorgente termale ricca di minerali, peraltro, intersecandosi con le alghe termofile, istallatesi nel tempo, che sono resistenti alle alte temperature e prosperano in ambienti umidi, crea singolari ed affascinanti sfumature di colori.


>>Continua a leggere "Wonderful Fly Geyser in Nevada! "

5853 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Jeju-do, la piccola Hawaii coreana, tra le 10 mete turistiche mozzafiato al mondo...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 30 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Corea del Sud

Situata a 130 chilometri dalla punta meridionale della Corea incontriamo l'isola vulcanica di Cheju  o Jeju-do. Ad un'ora di volo da Seul, Busan e Daeguù, è la più grande isola e la più piccola provincia coreana.

Soprannominata la Piccola Hawaii ... è l'unica provincia insulare del paese, larga 73 km da est ad ovest e 31 km da Nord a Sud, è stata generata dalle eruzioni vulcaniche circa due milioni di anni fa.

Ed è proprio per via  della sua natura vulcanica che è ricca di grotte (circa 60), di cascate e di strane formazioni rocciose! Presenta, inoltre,  una vegetazione subtropicale, piogge frequenti ed un clima temperato. 

Oreum

Sull’isola è presente  la montagna più alta della Corea del Sud con i suoi 1950 metri, chiamata Halla-san, un vulcano estinto che ha formato Jeju nel corso di cinque eruzioni. I fianchi di Halla-san sono costellati da 366 bocche vulcaniche secondarie ed al suo interno c’è un lago. La sommità del monte Halla si riflette nell'acqua del laghetto che si è formato in uno dei coni vulcanici secondari...l'ultima eruzione registrata è avvenuta 800 anni fa!

I contadini del passato che facevano pascolare i loro cavalli e gli altri animali fra questi coni, chiamati Oreum in coreano, si facevano poi seppellire nello stesso luogo in cui avevano lavorato. Queste tombe, circondate da un basso muricciolo, si possono vedere ancora oggi.




>>Continua a leggere "Jeju-do, la piccola Hawaii coreana, tra le 10 mete turistiche mozzafiato al mondo..."

7194 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

L'Islanda, oltre ogni immaginazione ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 4 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Islanda


"ll 17 aprile 2010 erutta il vulcano islandese Eyjafjöll, sul ghiacciaio Eyjafjallajökull.

La nube vulcanica, prodotta dall'esplosione, in breve tempo copre i cieli di gran parte d'Europa, impedendo per giorni il libero flusso degli aerei.

E' caos negli aeroporti ... le ceneri vulcaniche rappresentano, infatti, un grave rischio per i motori dei velivoli."

Lo scenario naturale dell’Islanda abbonda di fenomeni  vulcanici e geotermici: geysers, sorgenti termali, fumarole, colate laviche, pozze di fango, crateri,caldere e cupole eruttive.

Sono numerosi i vulcani sopiti o attivi.

Oltre ai vulcani veri e propri, l’Islanda possiede circa 250 zone geotermiche ed un totale di circa 780 sorgenti di acqua termale, con una temperatura che si aggira attorno ai 75°C.

Viaggiare in Islanda è come scoprire i segreti del Pianeta Terra nelle sue viscere e nella bellezza dei paesaggi, degli spazi e dei silenzi ...  

... Islanda, misteriosa ed esplosiva pronta a sbalordirci con sorprese mozzafiato che ci portano lontano...




Öxarfjörður

L’Islanda con i suoi circa 288.000 abitanti è una nazione compatta, si ha l’impressione che tutte le persone si conoscano. Quasi la metà della popolazione totale vive a Reykjavik e quasi 180.000 nella zona che comprende la capitale ed i sobborghi. Circa 25.000 islandesi vivono nelle fattorie sparse in tutto il paese.

Gli islandesi in genere sono riservati e morigerati, ma quando è festa si trasformano. Il venerdì ed il sabato sera ogni inibizione cade e la conversazione scivola, insieme a fiumi di alcool. 

Krafla - Cratere Viti


Che decidiate di affidarvi ad un'agenzia di viaggi di vostra fiducia o di organizzarvi il viaggio da soli (qualche utile links lo trovate a fine post), non fatevi sfuggire alcune delle sotto-elencate tappe, le foto di Alessandro Novelli, danno l'impressione di quanto l'Islanda possa essere fantastica, oltre ogni immaginazione ...  


Námaskarð

Gullfoss

Gullfoss: è un magico dono della natura che lascia di stucco, con un salto di 32 metri la cascata si butta nel canyon, spandendo acqua e spruzzi sulle sue sponde  scoscese, dove arcobaleni si formano e svaniscono in continuazione, avvolgendo le sponde del canyon.  


>>Continua a leggere "L'Islanda, oltre ogni immaginazione ..."

10731 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Yemen: l'ultimo paradiso endemico a Socotra, L'Isola Felice!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 5 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Yemen

E' entusiasmante cavalcare l'onda di un viaggio,  andare alla ricerca di nuove emozioni …  è per questo che vi presento su un piatto d'argento una destinazione non ancora raggiunta dal turismo di massa, insomma pane per i denti del viaggiatore appassionato


Voliamo nello Yemen  … dal 1997 l’ecoturismo ha subito un’incredibile impennata, grazie alla costituzione di uno speciale programma di sviluppo, da parte del governo yemenita in cooperazione con l’United Nations Development Programme (UNDT).

Tra i 10 itinerari individuati in Yemen, considerati di rilevante interesse culturale ed ecoturistico, spicca l’Isola di Socotra (3.625 km²), dichiarata area protetta dal 2000.

Il prezioso arcipelago di cui fa parte Socotra (insieme ad Abd al-Kuri, Darsa, Samha ed alcuni scogli disabitati),  dal 2008 è  patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.  Sebbene sia situato nell'oceano indiano, ad un passo dal Corno d'Africa (300 km dalla costa somala) è entrato a far parte dello Yemen unificato  nel 1990, da cui dista 350 km.

L'Isola Felice (dal sanscrito Dvpu Sukhatara) è un vero e proprio paradiso: rimasta inaccessibile e sconosciuta per secoli, ha preservato specie di animali e vegetali che in altre parti del globo risultano estinte. 

Il susseguirsi di eventi che l'hanno gradualmente allontanata dall'isolamento è scritto nella storia: prima protettorato britannico poi, fino al 1967,  base della marina sovietica e comunque irraggiungibile via aereo fino al 2002.

Al Hajarah - Yemen

Giusto per rendervi l'idea ... da Wikipedia leggo che: "il 37% delle 825 specie di piante sono uniche al mondo". Tra queste spiccano la Rosa del Deserto  (Adenium obesum sokotranum) ed Il Sangue di Drago (Dracena cinnabari) che cresce solo in questi luoghi ed è il simbolo dell'isola

"Così come unici al mondo sono il 90% dei rettili e d il 95% dei serpenti di terra. La popolazione aviaria comprende 192 specie, 44 delle quali vivono sempre sull'isola, mentre 85 sono uccelli migratori (in parte a rischio di estinzione). In mare si contano 253 specie di coralli che danno vita ad una barriera, 730 specie di pesci e 300 granchi, aragoste e gamberetti".



>>Continua a leggere "Yemen: l'ultimo paradiso endemico a Socotra, L'Isola Felice!"

24796 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Zante o Zacinto ... il "Fiore di Levante" della Grecia!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Grecia

Navagio

Eccola qui Zante, meglio nota con il nome Zacinto, era così che veniva chiamata dai poeti del passato, tra cui  il nostro Ugo Foscolo! E' la terza isola greca, per grandezza, delle isole ionie (406 km²). Dista 9,5 miglia marine dalla costa del Peloponneso ed è situata a 300 km ad ovest di Atene.

Soprannominata Il "Fiore di Levante", l'isola presenta imponenti coste  rocciose e spiagge di sabbia dorata, una fitta e verde vegetazione ed il turista, nel sceglierla per la sua vacanza, può decidere  di partire da maggio fino alla fine di ottobre, perchè la stagione estiva a Zante è particolarmente lunga.

Le sue coste, nei mesi estivi, sono bagnate da acque caldissime e questo è stato motivo di attrazione da  parte delle simpaticissime tartarughe Caretta-Caretta che hanno scelto il loro luogo di riproduzione nel sud dell'isola, al pari della foca Monachus Monachus che si può incontrare nelle scoscese e rocciose coste occidentali. Tali eccelse presenze hanno suscitato l'interesse internazionale e, nel dicembre del 1999, è stato istituito il primo parco nazionale marino della Grecia

Come raggiungere l'isola

in aereo da Atene: con voli giornalieri della durata di 45 minuti e voli charter per tutto il periodo estivo da e per molte città europee, tra cui, ovviamente l'Italia. Esistono, inoltre voli che collegano Zante a Cefalonia (30 minuti), Corfù (2 ore) e Salonicco (3 ore e 10 minuti);

in nave dall'Italia: con compagnie di navigazione italiane e greche con partenza da Trieste, Venezia, Ancona, Bari e Brindisi che arrivano fino a Patrasso e Killini. Da Killini partono i traghetti per Zante (1 ora 1/2 di traversata). E' possibile raggiungere Zacinto anche da Cefalonia (distanza 1 ora). 

Da Zacinto, inoltre, c'è la possibilità di visitare numerosi isolotti disabitati: nel golfo di Laganas ci sono Pelouzo e Marathonissi, mentre 27 miglia nautiche a sud dell'isola troviamo le Strofadi (Arpia e Stamfani) e St. John (di fronte a Porto Vromi).  

Gli itinerari che vi porteranno alla scoperta di Zante sono numerosi : uno dei più suggestivi vi farà scoprire la Zante "selvaggia", quella a Nord-Est ... ossia ...




>>Continua a leggere "Zante o Zacinto ... il "Fiore di Levante" della Grecia! "

16614 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

I Dodici Apostoli (Twelve Apostles) sulla Great Ocean Road nel Victoria

Scritto da LDN - 100viaggi • Domenica, 14 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Australia
Dodici Apostoli - Twelve Apostles
Foto di artorusrex

Australia. Nazione-continente dagli immensi spazi e dalle infinite destinazioni. Tutte da mozzare il fiato. Nella regione del Victoria, c'e' un percorso che porta il nome di Great Ocean Road.

Universalmente famosa per i suoi panorami spettacolari, la Great Ocean Road del Victoria è di fatto un'intera regione che abbraccia non solo la costa, ma anche le zone dell'immediato entroterra, iniziando dalla città di Geelong per arrivare fino al confine del South Australia. Il punto centrale di questa vasta zona costiera è rappresentato dalle imponenti formazioni rocciose dei Dodici Apostoli (Twelve Apostles), a buon diritto annoverate fra le icone dell'Australia.

Il tragitto è composto da 243 Km di autostrada scavata in una varieta infinita di rocce che cadono a picco nell'oceano. Immancabili le splendide vedute offerte in incredibili scenari dove il gonfiore delle onde che si infrangono sugli scogli fanno da padrone.

Non mancano miriadi di spiagge dove la natura incontamninata è assoluta regina, che sovrasta e vi farà sentire un microscopico granello di fronte all'immenso disegno naturale.


>>Continua a leggere "I Dodici Apostoli (Twelve Apostles) sulla Great Ocean Road nel Victoria"

14039 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

In Sud Africa volare è potere!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 16 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

Il Sud Africa continua a sorprenderci ...



... ed il vostro sogno di volare si può avverare facilmente ...


Le scuole di volo del Sudafrica sono situate in alcune delle località più belle del paese.

Prendete per esempio la 43 Air School, situata nella località turistica di Port Alfred sulla costa dell’Eastern Cape. Non solo sarete addestrati al volo da alcuni dei migliori piloti sudafricani, ma avrete anche l’opportunità di volare su una delle regioni paesisticamente più spettacolari del paese – la Wild Coast.


La scuola può ospitare nel suo campus fino a 120 allievi residenziali
, e l’aeroporto locale è usato quasi esclusivamente a scopi didattici.



Si possono trovare scuole di volo in molte province sudafricane: tra le più gettonate, vi è la Cape Flying Services, situata nel Western Cape, appena fuori la deliziosa cittadina di George, al centro della Garden Route.

Qui potrete volare tra le azzurre acque dell’oceano Indiano ed i maestosi monti Outeniqua; e la sera, vi attendono le attrazioni e i locali di un’importante stazione balneare.









>>Continua a leggere "In Sud Africa volare è potere!"

10981 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

La Toscana ed un bellissimo agriturismo che rappresenta a pieno la regione: Il Borgo del Grillo ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 3 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Stiamo camminando in un borgo antico, nel silenzio di un caldo pomeriggio d'estate, disturbati solo dal fruscìo degli alberi e dagli uccellini che cinguettano ... teatro la campagna senese e protagonista il Borgo del Grillo che rappresenta a pieno la meravigliosa Toscana !


Per chi ama trascorrere le proprie vacanze in agriturismo, per chi ha bisogno di passare alcune giornate a contatto con la natura, il Borgo del Grillo, fra Sarteano e Radicofani (antica tappa della via Francigena),  offre benessere e relax.

Ogni angolo del Borgo è stato ristrutturato  nei minimi particolari per renderlo accogliente e funzionale ai  suoi ospiti.

Le piante ed i fiori ornamentali sono collocati dentro questa cornice con premurosa cura ed estremo gusto... gerani profumati, cespugli di lavanda e rosmarino ed un bellissimo roseto!

Potrete passeggiare indisturbati fra melograni, querce, susini, castagni, aceri ... incontrare fagiani, lepri, volpi e pernici ... cogliere i frutti dagli alberi, approfittare dell' orto...

D'estate vi rilasserete ai bordi della piscina, cenando con la melodia dei grilli, circondati dalle lucciole...





Il Borgo del Grillo è collocato nel cuore della Val d'Orcia, sul versante occidentale del Monte Cetona, che domina da più di 400 anni la vallata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.



>>Continua a leggere "La Toscana ed un bellissimo agriturismo che rappresenta a pieno la regione: Il Borgo del Grillo ..."

5547 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

I cenotes messicani: pozzi naturali di acqua dolce in cui immergersi ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 17 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Messico


Di nuovo in Messico, ad ammirare i numerosi pozzi naturali chiamati cenotes, sparsi qua e là ovunque nel paese! Ancora una volta non solo affascinante storia di altri tempi, ma pura immersione in una natura incontaminata  e rigogliosa!

I cenotes sono delle antiche cavità sotterranee,  contenenti acqua dolce permanente: solo nella penisola dello Yucatàn ve ne sono a migliaia! Tale presenza così numerosa è data dal fatto che la penisola dello Yucatan 220 milioni di anni fa era completamente ricoperta  da acqua e coralli  ed i sedimenti accumulatisi nel tempo hanno formato una gigantesca piattaforma calcarea.


Durante l'ultimo periodo glaciale, quando cioè il livello del mare era di 100 metri più basso, le piogge hanno prodotto un incredibile lavoro di erosione, contribuendo a formare un fitto sistema di cunicoli e caverne sotterranee in cui scorre acqua dolce. Con il passare dei secoli la penisola si è ricoperta di una fitta foresta tropicale che ha rivestito e suggellato ciò che la natura aveva creato.

All'epoca dei Maya molte di queste grotte erano già crollate formando questi pozzi naturali, più o meno ampi, chiamati anche sinkholes. Venivano utilizzati prevalentemente per attingere acqua, in un territorio privo di fiumi, ma anche per celebrare antichi riti religiosi.


Uno di questi splendidi pozzi si trova vicino Vallaloid, cittadina a 70 km dal celebre sito maya di Chichén Itzá, nella penisola dello Yucatàn. Si chiama Dzitnup ed è collocato in un meraviglioso parco: vi si accede attraverso una scala scavata nella roccia.


>>Continua a leggere "I cenotes messicani: pozzi naturali di acqua dolce in cui immergersi ... "

14568 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Uno "skywalk" a forma di ferro di cavallo, a strapiombo sul Grand Canyon: strabiliante e da non perdere!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 30 settembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Stati Uniti

"Le vertigini sono il conflitto tra la paura ed il desiderio di cadere"

Salman Rushdie




A volte le parole non bastano a descrivere le emozioni di queste foto! Se capitate da queste parti non perdetevi il brivido di ammirare il Gran Canyon dall'alto dello Skywalk ... costi quel che costi!


Qui di seguito riporto l'interessante link e le foto del post in inglese da me tradotto in italiano: pixdaus

L'imponente Sky walk nel Gran Canyon, è accessibile ai visitatori dal marzo del 2007 e permette di "ammirare il panorama mozzafiato" al di là ed attraverso il pavimento di vetro da un'altezza di 4000 ft (1.200 m). L'unico inconveniente? Non sono ammesse macchine fotografiche, bisogna solo riuscire a conservare le immagini nei ricordi ... ma siccome non tutti sono in grado di farlo ... c'è chi riesce ad immortalare il momento fotografando di nascosto, noi siamo riusciti nell'intento!


I visitatori indossano scarpe con una stravagante protezione al fine di non graffiare il vetro su cui camminano:



Image: Heather King


Sospesi nel cielo:



Image via sedonablog

Spacciata come la "nuova meraviglia architettonica del mondo" lo Skywalk è una passerella di vetro che si estende per  21 metri oltre l'orlo del Canyon. Si tratta di 3 metri di larghezza con recinzioni di vetro alte 1,5 m. Per garantirne la sicurezza sono state inserite, nella parete del canyon, 14 m di travi d'acciaio. Anche se la costruzione potrebbe teoricamente  reggere il peso di diverse centinaia di persone, sono ammessi solo 120 visitatori alla volta.


L'anello nel cielo:


Image via the canyon






Image via biker.ie

Certo per coloro che si chiedono come mai non è  permesso di riprendere dall'alto dello Skywalk la risposta sta nel fatto che si possono comprare le fotografie turistiche a 25 $ a stock. Questo sarebbe il "piccolo extra "da pagare, oltre la tassa di 25$ per accedere a tale "attrazione da brivido" + 10$ di bus da prendere per raggiungere la località in questione (se non si ha una macchina a seguito) ed, infine, il pacchetto turistico che oscilla tra i 54$ ed i 213$! E' la crudele legge della speculazione!



Image via freakingnews


>>Continua a leggere "Uno "skywalk" a forma di ferro di cavallo, a strapiombo sul Grand Canyon: strabiliante e da non perdere!"

6463 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Raggiungere la vetta del Kilimanjaro ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 26 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Tanzania



L'aria che si respira in Tanzania è unica,  come unici sono i suoi differenti e particolari paesaggi. I colori di un "giorno qualunque" si susseguono nitidi, limpidi  tra l'alba ed il tramonto: il tempo da dedicare alla permanenza in questa parte di Africa non è mai abbastanza!

Andare in Tanzania senza avere la possibilità di raggiungere la vetta del Kilimanjaro (nella parte orientale del paese) è un vero peccato ... purtroppo il nostro gruppo ha dovuto rinunciare a questa opportunità: 3 settimane, a mio modesto parere, non sono sufficienti per visitare tutto e bene. O meglio ... noi siamo arrivati fino al primo rifugio, ad un'altezza di 2.700, ma se tornassi indietro non inizierei un percorso senza arrivare fino in fondo, a noi è mancato il tempo: per questa escursione occorrono almeno 7 giorni (5
per salire e 2 per ridiscendere), ma sono 7 giorni spesi bene, datemi retta ...  ne vale proprio la pena!


Il Kilimanjaro, uno stratovulcano inattivo, è la montagna più alta in Africa  con i suoi 5.895 metri ed uno dei vulcani più alti al mondo.

Dei suoi tre coni vulcanici
il Mawenzi è alto 5.149 metri, Shira è  il più antico (3.962 m) ed il Kibo mostra ancora dei segnali di attività (fumarole). Tra il Kibo e il Mawenzi si incontra la "sella", una piattaforma di circa 3600 ettari  che costituisce la maggiore area di tundra di altura in Africa.

L'ultima sua eruzione, risalirebbe, secondo leggende locali, a 170 anni fa.
Si teme che il vulcano possa presto esplodere  in quanto, alcuni scienziati nel 2003, hanno rilevato una certa quantità di lava 400 metri  sotto il cratere.
 

La sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne. Le foto qui sopra mostrano come la previsione sulla sparizione del ghiacciaio si stia avverando: il Kilimanjaro è una delle vittime del riscaldamento globale. Tale previsione fu fatta dai ricercatori della Ohio State University (OSU) e Thompson nel 2002, docente di scienze geologiche dell’OSU,  stimò che la sparizione della copertura di ghiaccio avrebbe dovuto verificarsi tra il 2015 e il 2020. Tra il 1962 e il 2000 la perdita di spessore sulla cima è stata di almeno 17 metri (in media, circa mezzo metro ogni anno).



Per salire fino in cima il periodo migliore è tra agosto e novembre. Il Kilimanjaro, a differenza della maggior parte delle alte montagne, è accessibile a tutti gli escursionisti in normali condizioni di salute, purchè adeguatamente equipaggiati e accompagnati da guide professioniste.

Giusto
una curiosità: la persona più anziana a raggiungere la vetta aveva 74 anni, mentre il più giovane  è stato un ragazzino di 11 anni!


>>Continua a leggere "Raggiungere la vetta del Kilimanjaro ..."

6125 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

A Rapa Nui convivono misteri irrisolti ed un ... elisir di lunga vita!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 23 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Chile


I misteri che l'Isola di Pasqua o Rapa Nui racchiude in sè non avvolgono solo le pietre delle statue Moai.

I "Rongorongo", raffigurazioni scolpite sia all'interno delle grotte (considerate, in passato, luoghi di culto) sia sulle 22 tavolette di legno (ritrovate tra il 1722 ed il 1868)  sembrerebbero contenere un altrettanto affascinante punto interrogativo.

Si tratta di  geroglifici riproducenti migliaia di simboli. Tali segni non sono stati ancora decifrati, ma è interessante sapere che in Pakistan, nell'antica città di  Mohenjo-daro sono state ritrovate scritture pressochè identiche ai "Rongorongo"!

Altrettanto interessanti sono i petroglifici, immagini scolpite sulla roccia, rappresentanti l'uovo della fertilità e l'uomo uccello. Il Tapati, la gara che si svolge ogni anno nell'isola, ricalca gli antichi culti pasquensi che risalirebbero ad epoche anteriori al 1500 d.c.

Il rituale dell'uomo-uccello  prevedeva l'elezione di un rappresentante per ogni clan: i giovani eletti dovevano gettarsi dalle scogliere del vulcano Orongo, nuotare un tratto di mare gelido, infestato da squali e pieno di pericolose correnti marine, raggiungere lo scoglio Motu Nui e trovare l'uovo sacro. A quel punto si ripercorreva il tragitto a ritroso, con l'uovo avvolto sopra la testa, e si consegnava intatto al capo clan che, da quel momento e per un anno intero, sarebbe divenuto il Re, il Manutara (l'uomo-uccello) di Rapa Nui.




La scrittura Rongorongo, il culto dell'uomo uccello, le cerimonie funebri, i ritrovamenti del muro pre-incaico e ... non solo, presentano elementi in comune con la civiltà egizia, celtica, araba e mediorientale.

Tali collegamenti hanno scatenato il proliferarsi delle più disparate teorie: molti studiosi sono convinti  che, nell'evoluzione umana, sarebbe esistito  un'apice tecnologico e scientifico 10.000 anni prima di Cristo e che, in seguito ad una catastrofe mondiale, i pochi superstiti avrebbero dovuto iniziare tutto da capo, trasponendo nel mito i ricordi del loro passato. Altrettanto interessante è la teoria dei ponti di terra emersa: interi continenti che con il tempo sarebbero sprofondati negli abissi.  Questo spiegherebbe il patrimonio culturare e mitologico comune a molte civiltà.



C'è un posto a Rapanui dove viene rappresentato ciò che il suo antico popolo chiamava "l'ombelico del mondo": un grande sasso con attorno 4 piccole pietre simboleggianti i 4 punti cardinali. La pietra "magica", dotata di un forte magnetismo, fa impazzire tutti gli aghi delle bussole e, a detta della popolazione locale, sprigionerebbe una serie di energie positive ... ma non è tutto ...

Lo sapevate che Rapa Nui oltre ad essere l'isola dei misteri  irrisolti racchiuderebbe anche una sostanza capace di allungare la vita agli esseri umani di almeno 10 anni?


>>Continua a leggere "A Rapa Nui convivono misteri irrisolti ed un ... elisir di lunga vita!"

7145 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!