Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Aparteque: nasce il blog sui viaggi in appartamento.

Scritto da LDN - 100viaggi • Sabato, 30 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Tendenze di mercato

Viaggiare è sempre un mistero, una scommessa, un modo di evadere dal proprio io quotidiano, alla ricerca di un qualcosa di esterno a noi stessi, ma anche di una ricerca nel proprio intimo.
Soggiornare in un luogo a noi estraneo o poco conosciuto diventa una sfida. E' quindi importantissimo trovare calore, ristoro, protezione, ambienti confortevoli e umani sove ristorare le proprie membra dopo una giornata culturale o semplicemente di lavoro.
E purtroppo non sempre gli alberghi riescono a svolgere questa funzione egregiamente.
Ecco allora scegliere gli appartamenti privati sono un'ottima alternativa, che, oltre a farvi risparmiare, spesso vi accolgono e coccolano nel vostro peregrinare nel mondo.

Ed è proprio su questa idea che nasce Aparteque, il blog per i viaggi in appartamento, interamente dedicato alla condivisione di esperienze e consigli per chi sceglie l’appartamento per una vacanza, un soggiorno culturale o un viaggio di lavoro.
L’appartamento infatti è la modalità di alloggio che concilia diverse esigenze: scegliere un appartamento in affitto vuol dire avere spazi più ampi e da condividere con i compagni di viaggio, godere di maggiore libertà e indipendenza, ricreare un ambiente intimo simile alla propria casa anche in viaggio.

È l’ideale sia per una viaggio di piacere, sia per una trasferta di lavoro, di breve o lungo periodo. Per questo motivo è in costante crescita la community di turisti e businessman che scelgono l’appartamento per i propri viaggi.


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La Toscana ed un bellissimo agriturismo che rappresenta a pieno la regione: Il Borgo del Grillo ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 3 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Stiamo camminando in un borgo antico, nel silenzio di un caldo pomeriggio d'estate, disturbati solo dal fruscìo degli alberi e dagli uccellini che cinguettano ... teatro la campagna senese e protagonista il Borgo del Grillo che rappresenta a pieno la meravigliosa Toscana !


Per chi ama trascorrere le proprie vacanze in agriturismo, per chi ha bisogno di passare alcune giornate a contatto con la natura, il Borgo del Grillo, fra Sarteano e Radicofani (antica tappa della via Francigena),  offre benessere e relax.

Ogni angolo del Borgo è stato ristrutturato  nei minimi particolari per renderlo accogliente e funzionale ai  suoi ospiti.

Le piante ed i fiori ornamentali sono collocati dentro questa cornice con premurosa cura ed estremo gusto... gerani profumati, cespugli di lavanda e rosmarino ed un bellissimo roseto!

Potrete passeggiare indisturbati fra melograni, querce, susini, castagni, aceri ... incontrare fagiani, lepri, volpi e pernici ... cogliere i frutti dagli alberi, approfittare dell' orto...

D'estate vi rilasserete ai bordi della piscina, cenando con la melodia dei grilli, circondati dalle lucciole...





Il Borgo del Grillo è collocato nel cuore della Val d'Orcia, sul versante occidentale del Monte Cetona, che domina da più di 400 anni la vallata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.



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Sindrome da rientro: 3 turisti su 4 ne soffrono

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 25 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Tendenze di mercato
Stress da rientro
Puntuale al rientro dalle vacanze, la sindrome da fine estate colpisce inesorabile tre turisti europei su quattro: il 27% dei viaggiatori italiani, il 20% degli spagnoli, il 10% dei tedeschi ed il 36% dei francesi ne soffre abitualmente, mentre un viaggiatore europeo su due soffre dal mal da rientro solo di tanto in tanto.
Solo un turista europeo su tre sembra esserne immune.
Il miglior rimedio? Più di tre turisti europei su quattro si tiene occupato progettando già il prossimo viaggio.

Sono solo alcune delle curiosità emerse dal recente sondaggio condotto da TripAdvisor su quasi 3.000 turisti europei – dei quali 600 italiani - per capire quali sono i rimedi adottati dai turisti per affrontare al meglio il rientro dalle vacanze.

Spagnoli primi fra i ritardatari in ufficio, inglesi i più tristi e “golosi”.

A due settimane dal rientro gli italiani resistono ancora bene allo stress (46%), ma un italiano su quattro si sente già teso come prima delle vacanze solo dopo un giorno dal ritorno alla “normalità”.

Stanchi, tristi, depressi…
I viaggiatori europei al rientro dalle vacanze sembrano davvero lontani dalla perfetta forma psico-fisica: i più tristi sono gli inglesi (42%), seguiti dagli spagnoli (27%), dagli italiani (25%), dai francesi (23%) e dai tedeschi (11%).


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Chile: i geysers del Tatio, inferno o paradiso?

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 16 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Chile

 

Vi vorrei condurre con me in un viaggio immaginario e reale allo stesso tempo! Cavalchiamo insieme l'onda dell'emozione, ritrovandoci di fronte ad una delle sette zone della terra, Il Chile, dove avvengono  delle eruzioni vulcaniche di tipo secondario ... e siccome non mi sento all'altezza, rimando a Wikipedia la definizione di ... geyser!


Tale fenomeno si manifesta o nei luoghi dove la crosta terrestre è meno spessa o in prossimità di vulcani. Il Gran Geysir in Islanda è uno dei più famosi, con getti  alti tra i 30 ai 40 metri. Ciò impressionò a tal punto gli studiosi che “Geysir”, il nome proprio di questo cratere venne cambiato in “geyser”, ad indicare tutti i fenomeni di questo tipo.
Attivo dal 1294  si è poi "riassopito" all'inizio del  1900. Ma Strokkur, nelle vicinanze, ancora resiste con i suoi 20 metri di getti! Nei dintorni di questo sito sono presenti altre simili eruzioni, il Piccolo Geysir, torrenti caldi e depositi minerali che rendono l'intero luogo un  pianeta a parte.



Non sono numerosi i luoghi della Terra dove si possono ammirare tale eruzioni. Oltre all'Islanda e al Chile solo in altre 5 zone del nostro globo vi è quella combinazione geologica e climatica favorevole per la nascita e sopravvivenza dei geysers: Yellowstone (Wyoming, Stati Uniti); Taupo (North Island, Nuova Zelanda); Penisola del Kamchatka (Russia); isola di Umnak (Isole Aleautine-Alaska-Stati Uniti); i deserti e le lagune di Potosì (Bolivia).



In Chile esiste un luogo che è stato paragonato alle bocche dell'Inferno Dantesco. Io che ancora non ci sono stata mi chiedo: sarà l'inferno o il paradiso? Di sicuro è un posto magico, quasi surreale ... un altro mondo!


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L'Arcipelago e l'isola di Zanzibar (Unguja)

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 12 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Zanzibar

Eccomi qui a Zanzibar (chiamata anche Unguja)! Dalla camera del mio modesto alberghetto scorgo il mare. Le isole, piccole, medie o grandi, sono sempre state una calamita per me ...forse perchè i miei genitori mi hanno concepita in ... Jamaica?


Zanzibar (Unguja) è la più grande delle 50 piccole isole dell'arcipelago omonimo, situata nell'Oceano Indiano, 25-50 km dalla costa della Tanzania ed è uno dei primi centri di scambio commerciale dell’intera costa. 

Gli Indiani ed Africani giunsero in questa area al fine di beneficiare della sua crescente prosperità economica e, purtroppo, migliaia di Africani furono fatti schiavi. Questi gruppi vennero a unirsi e ad ampliare la già esistente diversità culturale e sociale delle isole dell'Arcipelago. 2000 anni di Storia e la convivenza di tre diverse fedi religiose: islamica, cristiana ed induista. Nonostante le sue modeste dimensioni, ha avuto un’importanza notevole nella storia di tutta la costa dell'Africa dell'Est.

Zang i bar, di probabile derivazione persiana, significa  Terra dei Neri!

L'arcipelago appartiene, assieme all'isola di Mafia, alle cosiddette spice islands (isole delle spezie).
In passato, e fino a tempi recenti, l'arcipelago fu autonomo; nel 1964 venne poi unito al Tanganika per formare la "Tanzania" (il cui nome nasce per l'appunto dalla fusione di "Tanganika" e "Zanzibar"), pur mantenendo un notevole livello di autonomia rispetto all'entroterra.



Nell'arcipelago si trovano aree naturali ancora in gran parte incontaminate, alcune delle quali forniscono l'habitat a specie endemiche, come la scimmia Pilioc
olobus Kirkii (facilmente avvistabile nella foresta di Jozani) e il rarissimo leopardo di Zanzibar. Le principali attività economiche di Zanzibar riguardano la produzione e lavorazione di spezie (soprattutto noce moscata, cannella e pepe), la rafia, il turismo.


Sapevate che  fu il punto di partenza di Livingstone per il suo viaggio alla ricerca della fonte del fiume Nilo?



Ed eccola l'Isola di Zanzibar
: un breve accenno alla "Lingua di Sabbia", al fenomeno dell'alta e bassa marea  ed alla  produzione di alghe!



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Vacanze al sole: un rimedio infallibile alla tristezza invernale

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 6 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Egitto

Il 93% degli intervistati per conto dell’Ente del Turismo Egiziano rivela di essere convinto che l’esposizione al sole durante la stagione invernale abbia effetti benefici sulla salute e il benessere.

Molti (74%) riconoscono che, tra le principali cause del cattivo umore che spesso accompagna l’arrivo dell’inverno, un ruolo importante sia giocato dalla minore luminosità diurna e dalla inferiore durata del giorno. Circa il 60 per cento afferma che opterebbe per una vacanza all’estero se questo portasse ad effettivi benefici.


Dopo una stagione estiva particolarmente calda, la reintroduzione dell’ora legale invernale, con la conseguente diminuzione del periodo di luce nella giornata, ha tra gli effetti un aumento dell’impatto dei "Disturbi Emotivi Stagionali", in generale percepiti con uno stato d’animo malinconico e una tendenza alla spossatezza più marcata.


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