Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Il Parco Nazionale della Chapada Diamantina - Brasile

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 8 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Brasile

Torniamo a parlare del territorio nord-orientale del Brasile e con precisione dello splendido Parco Nazionale della Chapada Diamantina. Per dirla in altre parole, un vero paradiso naturale.
Situata nel cuore di Bahia, la Chapada Diamantina è composta da montagne, chapadões, fiumi, torrenti, cascate, caverne e pozzi d’acqua di una trasparenza impressionate. Questo luogo vanta innumerevoli sorgenti che sgorgano in maniera tumultuosa dalle pareti rocciose dando vita a ben trentacinque fiumi – i più grandi sono il Paraguaçu e il Rio Preto.

Chapada Diamantina - Bahia
Foto di Glauco Umbelino

La geologia è impressionante e i dislivelli che costituiscono l'ambiente favoriscono una biodiversità incredibile, caratterizzato da diverse forme di vegetazione; inutile dire che la fauna è particolarmente ricca e sono moltissime le specie che possono essere viste con facilità. Colibrì, periquitos, pappagalli, capibara e lucertoloni. Ospiti, si trovano anche piccoli roditori conosciuti come mocós e qualche esemplare di grandi mammiferi minacciati di estinzione, come la onça-pintada e la suçuarana (felidi).

Chapada Diamantina
Foto di Glauco Umbelino

Le attrazioni della Chapada Diamantina sono così tante che è difficile scegliere quale raccontare. Una di esse è il famosissimo Pozzo Incantato, oramai icona della Chapada Diamantina. La sua particolarità - è che ha reso questa location famosa - sono i raggi solari che penetrano fin nel suo profondo dalle ore 10:30 alle ore 12:30. Grazie a questo evento è possibile vedere – attraverso l’acqua di un profondo azzurro turchino – i sassi depositati a 61 m di profondità.


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Il Sudafrica: 10 aree da perlustrare nel Northern Cape ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 27 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa



Siete alla ricerca di nuove ed eccitanti esperienze di vacanza? Sognate un viaggio d’avventura nella natura incontaminata, o siete piuttosto il tipo di esploratore culturale che ricerca  emozioni musicali o culinarie? Il Sudafrica  allora è  la vostra meta, il luogo dove tutto è possibile...

Perciò non cambiate il vostro sogno di una vacanza fuori dell’ordinario ma piuttosto cambiate la meta del vostro viaggio. Rimarrete comunque attoniti di fronte a paesaggi, soprattutto sulla costa, che richiamano molto i paesaggi del Nord Europa ...

E se avete in programma una visita al Northern Cape ... ecco, qui di seguito, una lista di 10 parchi e/o riserve naturali che incarnano il lato più selvaggio della natura sudafricana, a contatto con la fauna selvatica!


Parco trasfrontaliero Kgalagadi

Questo megaparco, si trova a cavallo tra il Sudafrica e il Botswana: è la prima riserva faunistica e naturale transfrontaliera dell’Africa. Con un’area di 36.000 kmq, ospita leoni dalla criniera nera, leopardi, ghepardi, antilopi e più di 280 specie di uccelli.


http://www.sanparks.org/parks/kgalagadi/



Parco nazionale Ais Ais/Richtersveld

Il deserto montagnoso del parco, unico nel suo genere, ospita, in un ambiente di squisiti paesaggi lunari, l’antilope capriolo grigia, il cefalofo, il raficero, il cudù, la zebra di montagna, il babbuino, il leopardo.


http://www.sanparks.org/parks/richtersveld/



Parco nazionale delle cascate Augrabies

Conosciuto come il “luogo del grande rumore”, il Parco nazionale delle cascate Augrabies è un santuario faunistico di 280 kmq, famoso per la grande varietà di specie protette tra le quali il rinoceronte nero a rischio di estinzione.


http://www.sanparks.org/parks/augrabies/




Parco nazionale Namaqua

L’intera regione del Namaqua, fondamentale per la conservazione della biodiversità, ospita una ricchissima fauna. Vi si trovano leopardi, antilopi, babbuini e moltissime specie di uccelli.


http://www.sanparks.org/parks/namaqua/



Parco nazionale Vaalbos

Questo Parco, situato lungo il fiume Vaal, è rinomato per la presenza di una ricca fauna selvatica che include il rinoceronte, il bufalo, l’antilope alcina, l’alcelafo rosso e il tsessebe.


http://www.sanparks.org




Riserva naturale Witsand

Una destinazione naturalistica davvero notevole! Un vero e proprio  paradiso degli uccelli: tra questi spiccano lo pterocle o ganga delle sabbie del Namaqua, il socievole tessitore e il falco pigmeo.


http://www.witsandkalahari.co.za/





Riserva Tswalu Kalahari

Ospita 70 specie di mammiferi, incluso il leone, il ghepardo, il rinoceronte nero del deserto, l’antilope nera e l’antilope equina. Vi si trovano inoltre più di 200 specie di uccelli.


http://www.tswalu.com/



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Kosterhavet - Svezia - il più ricco parco nazionale marino

Scritto da LDN - 100viaggi • Lunedì, 19 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Svezia

Il 9 settembre è stato inaugurato il primo parco nazionale marino svedese: Kosterhavet.

Due ore a nord di Göteborg intorno alle due isole Koster si trova l’area marina più ricca della Svezia in termini di biodiversità.

Il nuovo Parco marino di Kosterhavet in Svezia

Kosterhavet è il 29.mo parco nazionale svedese e copre un’area di circa 400 kmq, 390 dei quali si trovano sotto la superficie dell’acqua.

Il fiordo di Koster-Väderö si estende in un’area caratterizzata da un’estrema ricchezza di flora e fauna marine: ospita infatti più di 300 diverse specie animali e vegetali che non si trovano da nessun’altra parte del Paese, tra cui persino alcune barriere di corallo d’altura, appartenente alla specie Lophelia Pertusa, oltre ad alcuni brachiopodi e spugne (Poriferi).


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Un safari boat per gli atolli delle Maldive

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 1 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Maldive


Ed eccoci alle Maldive! La popolazione attuale  è di origine indiana (di religione buddhista) ed araba, in seguito mescolatasi con popolazioni provenienti dall'Africa del Nord e dallo Sri Lanka.
Le Maldive in passato sono state un importante punto di scalo per le rotte commerciali degli arabi che si dirigevano verso il sud-est asiatico. L'influenza della cultura araba si fece presto sentire: a partire dall'XI secolo iniziò una conversione graduale all'Islam della popolazione locale.  Conseguenza è che oggi, nel 2009,  non si può diventare cittadini delle Maldive se non si è musulmani!
L'incremento del turismo ha favorito, inoltre, un'ulteriore impennata di flussi migratori dall'India, Bangladesh e Sri Lanka.  


E' un vero e proprio paradiso situato nell'Oceano Indiano, non distante dallo Sri Lanka e dall'India! Dell'arcipelago fanno parte 1190 isole raggruppate in 26 atolli, con capitale Malè. Ma purtroppo ... non è tutto oro quello che luccica! Alcuni degli isolotti facenti parte dell'arcipelago corrono il rischio di scomparire ...



20 delle 202 isole abitate sono state abbandonate  per l'erosione del mare e per mancanza di acqua potabile. Si  trovano, infatti,  ad un'altezza di 2 m  al di sopra del livello del mare e risentono, quindi, di  ogni minima variazione. Se ancora rimangono emerse è grazie  ai coralli che creano, intorno alle isole, delle barriere protettive contro le correnti oceaniche.  Sono allo studio una serie di rimedi e soluzioni, al fine di impedirne il processo di deterioramento.
A questo non lontano pericolo se ne aggiunge un altro, altrettanto grave! Una piccola isola chiamata Thilafushi, lunga circa 7 km e larga 200 m, è ormai completamente  sommersa da una montagna di immondizia, incenerita senza i dovuti accorgimenti. Si rischia, con il progressivo innalzamento dei livelli delle acque, di  disperdere nell'ambiente marino tutti i rifiuti accumulati (alcuni di questi altamente tossici come piombo, amianto e batterie usate)!  Le sostanze inquinanti potrebbero entrare nel livello inferiore della catena alimentare attraverso le alghe, il plancton ed i pesci, per poi trasferirsi sugli alimenti consumati in loco ... senza pensare al danneggiamento che ne subirebbero i magnifici coralli che popolano l'intero arcipelago! Non è un bel "quadretto", vero?


Quindi il tanto amato paradiso delle Maldive, meta di numerosi turisti, non è solo quello che ci vogliono far  credere e vedere. E' necessaria la sensibilizzazione ed è urgente trovare delle concrete soluzioni per "arginare" questi pericoli

Ma ora torniamo a noi ...


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Giordania: il Golfo di Aqaba

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 10 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Medio Oriente

Il Golfo di Aqaba in Giordania è l'ecosistema corallino più settentrionale del mondo.

Una temperatura media dell'acqua pari a 23 °C, l'assenza di maltempo e le miti correnti d'acqua hanno creato l'ambiente adatto per la crescita dei coralli e un ambiente perfetto per le miriadi di altre forme di vita.

Per capire con esattezza dove si trova il Golfo di Aqaba, questo lembo marino costituisce il braccio nord-orientale del Mar Rosso ed è lungo 180 chilometri e largo 25; la linea costiera tocca Egitto, Arabia Saudita, Israele e Giordania.

Nel Golfo di Aqaba si contano 110 specie di coralli morbidi e 120 specie di coralli duri.
Le barriere che circondano il Golfo ospitano più di 1.000 specie di pesci, coralli, mammiferi e crostacei quali granchi, gamberi e aragoste che vanno in cerca di cibo nelle buie ore della notte.

Tra i visitatori stagionali del Golfo di Aqaba ricordiamo le testuggini, i delfini, i trichechi e gli innocui squali-balena.



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Destinazione Botswana: Mokolodi, la Riserva Naturale

Scritto da LDN - 100viaggi • Giovedì, 5 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Botswana

Mokolodi è una delle più grandi riserve naturali private in Botswana ed è gestita dalla Mokolodi Wildlife Foundation, che ha dedicato il Mokolodi Nature Reserve alla conservazione della fauna selvatica e all'educazione ambientale.
Distante solo 10 chilometri a sud-ovest da Gaborone, il parco è stato fondato nel 1994 e vanta un'estensione di circa 3000 ettari.

Una destinazione esclusiva, speciale, unica per tutti coloro che vogliono ammalarsi d'Africa.

I primi anni di vita della Riserva Naturale di Mokolodi sono stati dedicati ad un'intensa campagna di ripopolamento della fauna, riportando molte specie di fauna selvatica ormai estinte all'interno dell'area del Parco: oggi si possono ammirare il rinoceronte bianco, il ghepardo, il reedbuck, una gran quantità di giraffe, zebre, lo zibellino, e grandi branchi di elefanti con i quali si potrà anche organizzare una lunga passeggiata sul loro dorso.

La straordinarietà di Mokolodi è la sue enorme capacità di raccogliere e racchiudere un ampio ecosistema, ricco di biodiversità faunistica a solo 10 minuti d'auto da una grande città.


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Madre de Dios in Perù

Scritto da LDN - 100viaggi • Lunedì, 12 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Perù

Río Madre de Dios
Il Perù è uno dei paesi più incredibili e affascinanti dell'America Latina. Una delle sue contee (o dipartimenti) è Madre de Dios, a sud-est del Perù.

Esuberante, dai boschi infiniti e dai fiumi sinuosi che scorrono fino all’Oceano, Madre de Dios è un dipartimento dove la vita abbonda in tutti gli angoli.
Puerto Maldonado, la città capitale,è un passo obbligato per accedere a qualsiasi dei parchi nazionali e delle riserve della zona ed è stato, in diversi periodi, un importante centro di esportazione del caucciù, di legno, di oro e di petrolio.
Oggi due delle attività economiche principali del dipartimento sono l’ecoturismo e la raccolta di castagne.

A 10 km da Puerto Maldonado e dopo un’ora e mezza di cammino si trova il Lago Sandoval, circondato da distese di alberi di aguaje, da orchidee, lupunas, rovere e palme mauritias alte oltre 30 metri.
Il lago è anche la dimora di una gran varietà di specie come i tucani, i guacamayos, i pappagalli, le gazze, i tapiri, le tartarughe e rifugio della nutria di fiume e del coccodrillo nero, entrambi in pericolo di estinzione.


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