Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Visitiamo il Trentino. Una meraviglia di casa nostra

Scritto da pachi • Lunedì, 30 luglio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Italia

"Visitato il Trentino? NO??!! Ahiahiahiahiahi!"

Vi ricordate quella vecchia pubblicità? Anche se non la ricordate, poco importa, perchè se ancora non avete visitato il Trentino vi siete persi proprio tanto, tantissimo.

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Perchè il Trentino è un concentrato di bellezze naturali, artistiche, culturali e soprattutto di occasioni alla portata di tutti.

Collocato a confine tra la Lombardia e il Veneto, il Trentino è una sorta di cuore pulsante incantevole ed emozionante, che si articola in centinaia di possibili percorsi, adatti a tutti i gusti, tutte le stagioni e tutte le età.

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Il Trentino è la montagna per eccellenza, con la bellezza straordinaria delle Dolomiti, i Parchi naturali, i laghi, i sentieri.

Il Trentino è il relax tra bellezze naturali incontaminate e modernissime strutture termali, eventi culturali e passeggiate nei boschi.

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Il Trentino è sport tutto l'anno, per chi ama lo sci e gli sport invernali, il trekking, la vela, il nuoto, il rafting, l'hidrospeed, la mountain bike, il piu' avventuroso downhill o anche la rilassante pesca.


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E' Guanajuato la città più colorata del Messico!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 28 febbraio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Eccola la città più colorata del Messico ... è Guanajuato che si trova a 2.000 metri sopra il livello del mare ed a circa 370 km da Città del Messico!

Circondata da colline aride e sassose, Guanajuato  deve il suo splendore alla scoperta di uno dei più leggendari giacimenti d'argento del mondo, quello della Valenciana, inaugurato nel 1548 ed, ancora oggi, in uso.

Impossibile non restare incantati dal fascino di una delle più famose città coloniali messicane, dichiarata patrimonio dall’Umanità dall’Unesco  per le ricche miniere di argento presenti nella zona e per le sue incredibili architetture risalenti all’era coloniale…

Situata sul letto del fiume in secca Río Guanajuato che una volta scorreva attraverso una lunga gola. Il vecchio corso del fiume segue il lungo tunnel principale sotterraneo Túnel Hidalgo.

Ma ci sono anche altre vías subterráneas, tutte collegate tra di loro e, quà e là, raggiungono la superficie, nei punti in cui le case sono collocate su delle arcate di roccia e ponti! La rete stradale superiore è come un labirinto ed è composta da strade strette, piccole viuzze ed angoli appartati.

Fondata nel 1554, oltre ad essere considerata la città studentesca per eccellenza del Messico, Quanax-juato (Posto delle Rane in lingua P'urhépecha) vi lascerà scoprire pian piano i suoi tesori nascosti, la sua gente e la sua cultura così viva!





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La terra dei Dogon, in Mali ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 30 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Mali

"Il Mali? Terra meravigliosa oltre ogni dire ..."  così ce la descrive Luciana Crocini, una ex capogruppo di Avventure nel Mondo   ... " è una destinazione  che lascia un'impronta indelebile nella memoria ..."

"Le citta di Bamako, Segou, Djenné, Mopti, Tyimbuctu, con i mercati coloratissimi, le architetture di fango delle moschee e delle case. Il trekking per e da la Falesia di Bandiagara, con scorci e paesaggi incredibili, i piccoli villaggi della popolazione Dogon, arroccati, quà e là, sulla Falesia e lontanissimi dal resto del mondo.

I tramonti sul fiume Niger, una piccola tenda sotto le stelle, accompagnati dall'emozionante squarcio di un paesaggio che rimane catturato nel mio cuore, così come lo  sguardo dei bimbi della terra dei Dogon ..." 

Falesia di Bandiagara

I Dogon sono circa 240.000, sparsi nei numerosi villaggi della Falesia di Bandiagara, a sud del fiume Niger, nel Mali, zona che, per la sua importanza culturale,  è stata dichiarata "patrimonio dell'umanità" dall'Unesco.

Vivono anche in terrritori attigui al Burkina Faso, abili scultori e fabbri, si dedicano principalmente alla coltivazione del miglio.

La pianta del villaggio rappresenta schematicamente la figura del corpo umano.
I Dogon furono studiati per la prima volta da Marcel Griaule che, nel famoso libro "Il Dio d’acqua", raccontò l’iniziazione ricevuta dall'Ogotemmeli, personaggio che gli aveva trasmesso i segreti della cosmogonia mitologica dogon rivelando, così, alla cultura europea, un mondo misterioso ed affascinante...

Nella cultura tribale africana dei Dogon, le tradizioni sacre più segrete sono basate su ipotetici contatti con esseri evoluti provenienti da un pianeta della stella Sirio, avvenuti prima del 3000 a.C.





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Cuba Linda, Cuba stanca, ma mai stanca per il Carnaval e per una Cuba ... Libre!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 2 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cuba


Cuba linda, Cuba stanca, occorre una ventata di libertà ... troppe restrizioni, gente che non parla, che ha paura, che aspetta un input, un qualcosa che manca, ci sono tante cose che mancano ... il sapone ne las tiendas (negozi),  la carne de rey (carne di manzo), che se ti prendono che la compri , te cubano, te la fanno pagare, in tutti i sensi, pure con la reclusione... ... eppure la gente continua a vivere, sopravvive, magari nell'attesa di un quid ... ed ecco altra 2 parole chiave nella cultura cubana  ... carnaval  e ... gozar (divertirsi).

Il Carneval a Cuba non è il carnevale brasiliano, ma il senso è sempre quello, prepararsi per un evento che farà divertire, che farà dimenticare un pò le sofferenze,  le mancanze, le restrizioni ...

Non ci si lamenta e se ci si  lamenta questo avviene nelle 4 mura di casa, ma di nascosto da chi potrebbe denunciare la tua insofferenza alle autorità governative!

E c'è gente che si indebita durante il Carnaval : qualcuno spende tutti i propri risparmi di un anno, proprio durante questo tanto atteso evento!

Ogni città a Cuba festeggia 3/4 giorni di carnevale l'anno! Per farvi capire ... è un pò come le nostre sagre, anche se è solo una lontana idea, perchè a Cuba la sagra carnevalesca è proprio unica

Ci sono i carri che sfilano per i bimbi, tanta musica, nei differenti  barrios (quartieri): basta scendere in strada ed i botteghini sono pronti a vendere ai cubani carne  puerco, chicharrones, birra e rum e non solo... !

Perchè il Carnaval è la festa del Cubano e per uno yuma che, per caso, incappa in questo particolare evento, è un'occasione per entrare nella cultura e nelle usanze di questo popolo meraviglioso a 360° gradi! 


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L'altra Spagna, nell'accattivante Euskadi, tra tradizioni e cultura basca...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 14 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spagna

Vi va di conoscere l'altra Spagna? ... Allora vi porto al Nord, in una zona dove è pressocché arduo incontrare nacchere,  flamenco e... corride! Respirerete un'aria particolare,  trastullati da una diversa ed affascinante altalena di storia, tradizioni, folklore e cultura.

Quello che avvertirete sarà essenzialmente una forte identità radicata, sentita e vissuta profondamente dal ... popolo dei Paesi Baschi o, in lingua basca, Euskadi !

Euskadi, Paesi Baschi 

La comunità autonoma di Euskadi, è lontana dai circuiti internazionali del turismo di massa, eppure è una regione che ha molto da offrire ... un viaggio nel Paìs Vasco non può non catturare il viaggiatore alla ricerca di qualcosa di speciale ...

San Juan de Gaztelugatxe - Bermeo (Biscaglia)


Si dice che i baschi sappiano godersi la vita ... nelle feste tradizionali, ad esempio, saranno presenti la pariglia di buoi che trascina massi di 3 tonnellate ... e le gare,  quelle che vedono in competizione gli Harrijasotzailes (sollevatori di pietre) o gli Aizkolaris (i taglialegna). Del resto una delle usanze più caratteristiche di questi luoghi sono gli sport rurali, riflesso dei lavori quotidiani degli antichi baschi, come i Segalaris (i tagliatori di erba)!

Altra grande passione di Euskadi, oltre al canottaggio, è la pelota, che si gioca con regole diverse: con la chistera (racchetta di vimini che prolunga il guanto protettore), con la cesta punta, introdotta dall’America latina, in un cortile chiuso su tre lati (jaï alaï), con una racchetta di legno o pala, o a mano.  

Donostia-San Sebastian


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Rift Valley in Etiopia: i colori dell'Africa sono impressi anche tra le numerose tribù dell'Omo River!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 26 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Etiopia

Anche quello che vi sto per proporre è un viaggio al di là del tempo e dello spazio ...


Nella terra a cavallo tra Etiopia, Sudan e Kenya ... tanti itinerari da scoprire ... dalle capanne guraghe e wolayta, alle montagne a nord di Jimka, fino a raggiungere i villaggi Mursi lungo il fiume Omo ed ... i popoli del Delta

Terra di paesaggi insoliti e stupefacenti: questa è l'Etiopia, con tutte le sue variegate diversità ambientali, tra Rift ValleyOmo River!

L'altopiano etiope raggiunge le massime altezze con il massiccio delle Simien (4600 m Ras Dajen), ad est degrada drasticamente ai bordi raggiungendo la depressione del deserto dancalo, punto di convergenza di tre Rift: si tratta di uno dei luoghi geologicamente più attivi della terra !

dal blog di Andrea Semplici leggo: 

" L'Etiopia è un paese di pietra. In ogni senso:la civiltà dei suoi altopiani è cristiana, severa, conservatrice. Le chiese scolpite nelle sue montagne ne sono la testimonianza perfetta.

L'Etiopia è terra di una grandiosa antichità (i regni di Axum) e di un medioevo stupefacente (le basiliche rupestri di Lalibela, i monasteri del lago Tana, i castelli di Gondar) ...

Geografia (un altopiano quasi inaccessibile)  e geopolitica (un'isola cristiana accerchiata dal mondo musulmano), per secoli e secoli, hanno decretato il suo isolamento ... "

ed ancora Andrea Semplici ci trasmette molto bene la visione della Valle dell'Omo...

"A Omorate, ultimo grande villaggio ai confini con il Kenya, una pista sembra essere ruspata con un righello: è una linea retta perfetta che finisce solo sulle sponde, prive di argini, dell'Omo.

Paesaggio africano: i campi di sorgo sono protretti da bambini-spaventa passeri che, armati di fionde e frombole, scacciano i corvi. Nella stagione secca, uomini con kalashnikov a tracolla, spingono mandrie di vacche lungo piste di terra rossa fino alle sponde del fiume.

Cortei di donne vanno e vengono dalle acque dell'Omo con grandi otri-zucca, in equilibrio sulla testa.I bambini giocano sulle scarpate del fiume che le piene, nei mesi delle piogge, faranno franare fino a sradicare alberi immensi che, poi, la corrente trascinerà fino al lago Turkana ..." 

" Scene di un Africa senza esotismi, vita quitidiana sulle sponde dell'Omo. Seduti sulle pietre altri uomini guardano il fiume: loro sono eleganti, quasi orgogliosi. Hanno i capelli rasati e una cercina in argilla è stata modellata sulla pelle calva. E' decorata da tre piume di struzzo: è un gioco di simboli, provano a spiegare gli antropologi, questi sono i segni che ricordano un atto eroico compiuto, la testimonianza della propria forza, resistenza, velocità. Segni di orgoglio e di status sociale nella valle dell'Omo...! " 

Ed è proprio nella Valle dell'Omo che assistiamo ad un'espressione di arte veramente unica! Cogliamone i colori attraverso queste bellissime foto di Hans Silvester ...



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Cicloturismo, Arte-Cultura, Birra ... 3 validi motivi per visitare la Germania!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 27 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Germania

... ecco 3 validi motivi per visitare la Germania ...

Per gli appassionati di cicloturismo: perchè non scegliere la bici come mezzo per viaggiare in Germania?… Qui, un pò come in tutta l'Europa del Nord, il mezzo a due ruote viene molto usato.

Uno dei più bei percorsi da fare in bicicletta è - senza ombra di dubbio -  la ciclabile che costeggia il fiume Meno: è un percorso che si snoda per 600 km in un paesaggio molto vario: boschi, vigneti, prati, città storiche e borghi pittoreschi.


Tra le località toccate: Wiesbaden - antico centro termale -  Bayreuth - la città del festival di Wagner - Kulmbach - apprezzata per le sue birre -  Bamberga, il cui centro storico è riconosciuto dall'UNESCO patrimonio dell'umanità - la città barocca di Würzburg - ricca di edifici storici - Aschaffenburg - col turrito castello di Johannisburg - Francoforte - la metropoli dei grattacieli - ed, infine, Magonza, città di origine romana.

Grazie alla bellezza del percorso, alla lontananza dal traffico e all'ottima segnaletica che indica distanze, punti di sosta ed itinerari alternativi, la pista ciclabile  ha ricevuto le 5 stelle dell’ADFC, il club ciclistico tedesco.


Per gli amanti di Arte e Cultura: c'è la Quadriennale 2010 a Düsseldorf!

Dall'11 settembre 2010 al 16 gennaio 2011, si svolge nella città renana la Quadriennale 2010 che guarda alla ricca produzione artistica degli anni '60-'80, con particolare riferimento a quanto accadeva a Düsseldorf, per capire i segni che ha lasciato e quali saranno gli sviluppi futuri.

Tra le dieci esposizioni in programma in altrettante sedi, si segnala, per esempio:

- "Con testa e mano - variazioni sul disegno" alla Akademie-Galerie;

- "Joseph Beuys. Processi paralleli" alla Galleria K20;

- "Björn Dahlem. La teoria del cielo - La Via Lattea" al KIT.

Negli ultimi decenni, Düsseldorf è diventata un rilevante centro per l'arte moderna e contemporanea.

Ospita, infatti, regolarmente grandi mostre e annovera l'Accademia delle arti (dove studiarono e insegnarono artisti famosi), nonché importanti musei e gallerie come la K20 (che custodisce opere del XX secolo tra cui tele di Kandinsky, Klee, Picasso) e la K21 (dedicata alle correnti artistiche più recenti).




Per i fans della Birra : ...



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Abbazie, monasteri e santuari nella Baviera meridionale

Scritto da LDN - 100viaggi • Lunedì, 10 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Germania

Nella zona a sud-ovest di Monaco (Germania) si può fare un tour alla scoperta di abbazie, monasteri e santuari in un paesaggio incantevole tra montagne e laghi.
Appena 4,5 km a sud-est di Oberammergau si trova l'abbazia benedettina di Ettal, fondata nel 1330, la cui chiesa fu trasformata in forme barocche nella prima metà del 1700, periodo al quale risale l'immenso affresco del soffitto. L'abbazia è nota anche per la produzione di birra e di liquori a base di erbe.

monastero di Benediktbeuern

Da qui, dirigendosi verso la località di Bad Tölz, a nord-est, si incontra il monastero di Benediktbeuern, uno dei più antichi in Baviera. Del complesso fanno parte la basilica barocca decorata con affreschi di G. Asam, il chiostro gotico, il refettorio, l'esposizione sulle opere di Don Bosco, l'antico laboratorio di vetreria.

che sorge in bella posizione su un Sacro Monte nelle immediate vicinanze del lago Ammersee, ca. 45 km a sud di Monaco. Oltre alla chiesa rococò con begli stucchi e affreschi, merita una visita anche il birrificio dove si produce da secoli un'ottima birra che si può gustare nel ristorante o nel giardino-birreria.
Si può concludere il giro ritornando verso sud per visitare il santuario Die Wies (nella foto), costruito nel 18° secolo, dove è collocata la statua del Cristo flagellato. Riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità, la chiesa è un capolavoro rococò con raffinati stucchi e affreschi.


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