Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Sparse per il mondo, semplicemente ... DUNE!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 26 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: All over the World

Sbirciavo il blog di National Geographic Italia  che, sono certa conoscerete, soffermandomi su un articolo che mi ha colpito piacevolmente e che mi ha dato un profondo senso di pace...

Qui non faccio altro che riprendere qualche scorcio di quell'articolo e mostrarvi questi meravigliosi scatti di un grande fotografo di National Geographic, George Steinmetz, il quale nelle sequenze che seguono,  sorvola i deserti più estremi della Terra seguendo la mutevole geografia della sabbia.

Queste le parole di Steinmetz:

"ho appreso la mia prima lezione sulla fisica delle dune di sabbia nel 1998, durante una spedizione nel Sahara. Per scattare alcune foto in questo remoto angolo del mondo avevo imparato a guidare un parapendio a motore, uno dei velivoli più leggeri e lenti che esistano. Il parapendio pesa poco meno di 45 chili, vola a circa 50 chilometri l’ora ed è privo di ruote.

Per guidare (e far atterrare) il parapendio ho imparato molte cose nuove. Ce n’era una però della cui importanza non mi ero reso conto, ma che mi sarebbe servita per sopravvivere nel Sahara: la capacità di leggere le dune.

Come il marinaio legge l’arrivo di una tempesta nelle creste delle onde, ho dovuto imparare a prevedere le invisibili correnti d’aria che modellano le dune. Se non ci avessi fatto attenzione, sarei potuto incappare in una turbolenza, o in una corrente d’aria discendente che avrebbe potuto uccidermi". (Leggi il seguito dell'articolo di George Steinmetz sul numero di NatGeo Italia di novembre 2012)


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Moto Raid nel Deserto Egiziano con Avventure nel Mondo ... on the road again!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 11 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Egitto

MOTO CLUB "AVVENTURE NEL MONDO"  ritorna, anche quest'anno,  nel deserto egiziano con moto a nolo ...  per tutti gli appassionati di motociclismo ecco i programmi di Viaggi nel Mondo, modificati ed arricchiti  rispetto all’anno scorso.

"Quest’anno sembra che l’Egitto resti il solo deserto disponibile per gli amanti del Sahara, essendo l'unico che, dopo tutti i problemi nel mondo arabo, e' ancora facilmente accessibile.

L'anno scorso i nostri partecipanti sono tutti ritornati affascinati dall'ambiente e dal deserto, forse il meno conosciuto di tutto il Sahara, eppure uno dei piu' belli in assoluto!

La serie di partenze  dal 14 ottobre 2011 a fine aprile 2012 saranno programmate sulla scia dell’esperienza della stagione 2010-11, risultata un gran bel successo! Tutti i partecipanti, infatti, sono rimasti affascinati dal deserto egiziano e dal Great Sand Sea.



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Lençois Maranhenses - Brasile

Scritto da LDN - 100viaggi • Giovedì, 17 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Brasile

Sembra incredibile come, in un paese tropicale come il Brasile e famoso per le sue belle spiagge e foreste, si possa trovare un deserto dalla fattezze incredibili.

Si trova vicino al litorale dello Stato di Maranhão: il suo nome è Lençóis Maranhenses, il deserto brasiliano.
Le sue peculiarità e specificità lo rendono assolutamente unico e diverso.

Fra le vaste dune di sabbia, le lagune assumono colorazioni che partono dal verde smeraldo per declinare verso l'azzurro, formando la vera visione.
Questo spettacolo della natura è reso possibile grazie alle piogge che cadono sulla regione nel primo semestre dell'anno e che alimentano le lagune del vasto deserto dei Lençóis, che si stende per un'area pari al comune di San Paolo.

Gli abitanti del parco vivono della pesca nel periodo di piogge.
Durante la siccità, parte della popolazione emigra verso le regioni limitrofe per lavorare in campagna.
Per proteggere questi 155 mila ettari che riguardano un ecosistema così particolare, è stato creato, nel 1981, il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.


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10 cose da sapere su Abu Dhabi

Scritto da LDN - 100viaggi • Domenica, 18 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Medio Oriente

Oggi facciamo un'incursione in una delle zone che a livello internazionale sta attirando maggior interesse turistico, sia in termini di investimenti finanziari (ingenti se non addirittura esagerati) sia come destinazione scelta da centinaia di migliaia di turisti: gli Emirati Arabi.

I dhow ad Abu Dhabi

Premesso che negli Emirati Arabi si può andare anche senza alcun viaggio organizzato (i voli di linea per e da Dubai e Abu Dhabi sono ormai numerosissimi), è però utile scoprire in 10 punti, la splendida Abu Dhabi, che ha vissuto fino ad oggi all'ombra di Dubai. Situazione che sta velocemente cambiando.

1 - Abu Dhabi - Capitale degli Emirati Arabi
Innanzi tutto è necessario chiarire che Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi e non Dubai, che di fatto è il centro finanziario e commerciale per eccellenza. Per precisione, Abu Dhabi è il più grande dei sette Emirati che compongono il paese.
Gli altri Emirati sono Dubai, Ajman, Fujairah, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Quwain.


2 - Sono 200 le isole che compongono l'Emirato di Abu Dhabi
Sconosciuto ai più, Abu Dhabi è un arcipelago composto da circa 200 isole che si distribuiscono lungo la costa. Saltare da un'isola all'altra è uno dei passatempi più popolari tra i residenti e i turisti.




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In giro per i deserti africani a bordo di una moto con "Avventure nel Mondo"!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 6 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Africa


Cosa vi aspettate da un viaggio e come vi preparate per la partenza? Siete autodidatti o vi appoggiate ad un tour operator o all'agenzia di viaggi sotto casa vostra? Preferite un all inclusive oppure dormite e mangiate dove vi capita?

Ognuno di noi ha un diverso modo di vedere e di rispondere a questa domanda. Ma una cosa è certa quando ad una destinazione  si aggiunge una passione precisa allora la qualità del viaggio e le emozioni che ne scaturiscono aumentano esponenzialmente!

Quanti di voi, ad esempio, hanno la passione per la moto? E quanti di voi vorrebbero fare il "fagottino" per un viaggio veramente  speciale ... a bordo di una enduro in perlustrazione del deserto libico? E magari avete rinunciato a questo sogno perchè vi è mancato il coraggio di intraprendere l'avventura da soli? 

Anche queste domande trovano delle risposte e sono sicura che molti di voi avranno sentito parlare di "Avventure nel Mondo" e di quanto questo Tour Operator/Agenzia di viaggi sia capace, da più di 25 anni, di fare incontrare persone con la stessa passione per condividere insieme esperienze sempre originali!

Per cui vi lascio in compagnia di alcune foto e di un estratto del sito di "Avventure del Mondo" e di come viene visto, vissuto  ed organizzato un moto raid ... oltre al resoconto di Acacus Libia 2004 di Mr Positive, uno dei tanti "motociclisti partecipanti" a questo tipo di formula proposta!

Deserto Libico con "Avventure nel Mondo"

Moto Raid in Madagascar
"Deserto, sabbia, dune, piste sterrate, fuoripista: questo e’ il deserto e questo è un’invito ad andarlo a conoscere ... con le nostre moto a nolo. Iniziazione al deserto dal 2002 ha portato oltre 1200 piloti italiani sulle sabbie dei grandi deserti libici, algerini, nigerini e namibiani.

Una moto a nolo, un’auto di appoggio con guida, un buon meccanico, una tenda, una cassa viveri portata dall’Italia, e una gran voglia di buttarsi in questa straordinaria avventura.
L’Africa da sempre è meta e sogno di molti motociclisti in cerca di nuovi spazi e nuove sensazioni, a volte però una preparazione incompleta o insufficiente porta ad una conclusione anticipata o al fallimento del viaggio.

Dopo oltre 25 anni di attività organizzativa di raid sulle piste del Sahara, portando centinaia di piloti nei deserti di Mauritania, Mali , Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Namibia, Botswana e nei deserti d’ Asia, d’ America e d’Australia abbiamo voluto offrire una opportunità ai piloti, anche esperti enduristi ma digiuni d’Africa, di andare a conoscere i segreti del deserto, delle piste sabbiose, delle dune, delle insidie e dei piaceri del correre su distese infinite completamente fuori pista o di raggiungere con il fiato sospeso la cresta di una duna, per poi buttarsi giù per discese paurose di sabbia mobile.

Nasce così INIZIAZIONE AL DESERTO per offrire ai piloti la possibilità di conoscere il deserto con quella tranquillità mentale e fisica che un raid non può mai riservare per quell’ansia di andare, di proseguire di raggiungere una meta, di rispettare un programma che non ammette ritardi.
Namibia 2006 in moto di Oirad Shot


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A Nazca in Perù è il deserto che parla ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 5 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Perù

Ho potuto ammirare le  pitture rupestri e i crop circles in Inghilterra solo in viaggio con Google Earth, è stato emozionante, certo! Ma poter vedere con i propri occhi è un'altra cosa!
Mi riferisco al Perù, culla dell'antica civiltà Inca: Cuzco e Macchu Picchu, il Lago Titicaca, le Isole Ballestas, Arequipa, Chivay, il Rio Majes, le Isole Uros sono solo alcune località che varrebbe la pena visitare!
Ma ora vorrei portarvi a Nazca!  Gli indigeni locali la chiamano "il deserto che parla". E' la  Pampa di Palpa, un'area di 50 km tra Nazca e Palpa: la zona di interesse si estende, però, ben oltre e per circa 520 km, nelle pianure di San Josè e sulle Montagne della Valle del Rio Grande.


Si tratta di 13000 linee impresse sul terreno che vanno a formare oltre 800 disegni rappresentanti figure geometriche, figure umane stilizz
ate ed animali (tra cui un pappagallo, una balena, un colibrì, una lucertola lunga 180 metri, un condor, un ragno lungo 45 metri).
Il primo avvistamento avvenne nel 1927, quando un aviatore peruviano notò, sorvolando la zona meridionale del Perù, delle strane figure incise sul terreno, chiamate anche "grabados", dei veri e propri geoglifi! Gli artisti  sarebbero un popolo vissuto ancora prima degli Incas, tra il 300 a.c ed il 500 d.c.

Prendere il piccolo aeroplano ed ammirare dall'alto queste linee è un vero spettacolo!
Il terreno desertico, privo di vegetazione, ne ha favorito la realizzazione. I geoglifi sono stati tracciati rimuovendo le pietre contenenti ossido di ferro dalla superficie, lasciando così un contrasto con il pietrisco sottostante, più chiaro. Grazie al vento e alle rocce in grado di assorbire il calore, questi disegni sono rimasti intatti per migliaia di anni!



Il video che segue, oltre a dare una panoramica in volo dei geoglifi di Nazca, accenna alle varie teorie legate alla realizzazione dei grabados. Simili disegni si trovano anche in California, Chile, Inghilterra e Siberia.


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Chile: i geysers del Tatio, inferno o paradiso?

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 16 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Chile

 

Vi vorrei condurre con me in un viaggio immaginario e reale allo stesso tempo! Cavalchiamo insieme l'onda dell'emozione, ritrovandoci di fronte ad una delle sette zone della terra, Il Chile, dove avvengono  delle eruzioni vulcaniche di tipo secondario ... e siccome non mi sento all'altezza, rimando a Wikipedia la definizione di ... geyser!


Tale fenomeno si manifesta o nei luoghi dove la crosta terrestre è meno spessa o in prossimità di vulcani. Il Gran Geysir in Islanda è uno dei più famosi, con getti  alti tra i 30 ai 40 metri. Ciò impressionò a tal punto gli studiosi che “Geysir”, il nome proprio di questo cratere venne cambiato in “geyser”, ad indicare tutti i fenomeni di questo tipo.
Attivo dal 1294  si è poi "riassopito" all'inizio del  1900. Ma Strokkur, nelle vicinanze, ancora resiste con i suoi 20 metri di getti! Nei dintorni di questo sito sono presenti altre simili eruzioni, il Piccolo Geysir, torrenti caldi e depositi minerali che rendono l'intero luogo un  pianeta a parte.



Non sono numerosi i luoghi della Terra dove si possono ammirare tale eruzioni. Oltre all'Islanda e al Chile solo in altre 5 zone del nostro globo vi è quella combinazione geologica e climatica favorevole per la nascita e sopravvivenza dei geysers: Yellowstone (Wyoming, Stati Uniti); Taupo (North Island, Nuova Zelanda); Penisola del Kamchatka (Russia); isola di Umnak (Isole Aleautine-Alaska-Stati Uniti); i deserti e le lagune di Potosì (Bolivia).



In Chile esiste un luogo che è stato paragonato alle bocche dell'Inferno Dantesco. Io che ancora non ci sono stata mi chiedo: sarà l'inferno o il paradiso? Di sicuro è un posto magico, quasi surreale ... un altro mondo!


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La micro avventura nell'Antelope Canyon

Scritto da LDN - 100viaggi • Giovedì, 9 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Stati Uniti

Antelope Canyon - ArizonaAntelope Canyon è uno straordinario micromondo da scoprire in una sola ora o poco più di visita.

Nel parco Navajo in Arizona esiste un portento della natura. Chi programmasse un viaggio in quello stato americano, oltre alle "solite" ma imperdibili destinazioni, non deve assolutamente perdersi questo micro cosmo.

L'occasione ci è data dagli amici di 100foto, bellissimo ed emozionantissimo fotoblog, che hanno proposto una fotogallery mozzafiato della Antelope Canyon, una gola unica al mondo, in cui forme, luci e colori si mischiano in un'eclettica capriccio naturale.

Per correttezza d'informazione (non americani, ovviamente) raccontano che l'Antelope Canyon si trova in Utah. Nulla di più sbagliato.

Si trova nella terra dell'antico popolo Navajo vicino a Page, Arizona.

Il nome inglese - a discapito delle popolazioni Navajo - è stato dato in occasione della scoperta di coloni occidentali che inseguendo una mandria di antilopi, chiamarono questo posto, appunto, Antelope Canyon.


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Il Marocco. Il paese delle meraviglie e il suo Té

Scritto da LDN - 100viaggi • Sabato, 21 marzo 2009 • Commenti 2 • Categoria: Marocco

Il Marocco è un paese dove è possibile trovare infiniti motivi d’interesse; la ricchezza di un’eredità culturale unica, lo splendore delle città Imperiali e dei villaggi fortificati, la molteplicità di paesaggi indimenticabili, la creatività di un artigianato di talento, il senso innato dell’accoglienza marocchina ed il piacere di un clima privilegiato sono alcuni tra i segreti più preziosi di questo paese affascinante e fiero.


Dalle splendide città alle dune del deserto il Marocco esprime intatta la sua bellezza e potrete conoscere le antiche civiltà, i souks colorati, i palazzi lussuosi e la natura incontaminata attraverso viaggi classici, insoliti e su misura, creati per soddisfare tutte le esigenze.

Un paese dai grandi spazi, dai panorami mozzafiato e dalle infinite bellezze. Un paese dove modernità e tradizione convivono, dove abitudini millenarie hanno trovato collocazione tra la tecnologia di oggi. Un paese diviso in due mondi: le grandi città storiche, centri raffinati di cultura e un mondo di pastori, villaggi, oasi e deserto.


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Goblin Valley State Park

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 18 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Stati Uniti

Per chi ha la fortuna di recarsi nello stato dello Utah negli USA, non deve considerarsi soddisfatto se non è riuscito a visitare la Goblin Valley State Park.
Qui la natura, a colpi di acqua e vento, ha scolpito nella roccia forme dall'aspetto fantastico e assolutamente unico e straordinario.


Stiamo parlando di stranissime sculture naturali che hanno le sembianze di funghi (o folletti - Goblyn per l'appunto), trasformando il panorama in un'ambientazione surreale che non può far altro che ispirare l'immaginazione.
Le numerose insenature e la varietà delle forme offrono occasioni illimitate per camminate di pochi minuti o per lunghe escursioni.

Qualsiasi sia la vostra scelta vale il tempo che si vorrà trascorrere; meglio se si dedicano almeno un paio d'ore all'interno di un forzato quanto ipotetico tragitto tra lo stato dell'Arizona e dello Utah.

Lungo la strada, ci sono delle straordinarie viste sul San Rafael e il Reef Henry Montagne, due incredibili manifestazioni forza della natura.


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