Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Il Festival di Osun-Osogbo in Nigeria: comunicazione simbiotica tra i devoti e le loro divinità yoruba!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 18 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Nigeria

Ogni anno, nel mese di agosto e per 3/4 giorni ha luogo, nell'ovest della Nigeria, il Festival di Osun-Osogbo.

In questa occasione la popolazione si riunisce per celebrare la dea del fiume Ochun: a lei e ad altri orishas vengono offerti in sacrificio animali tra cui galli e montoni!

Prima del colonialismo, per propiziare le divinità, i sacrifici erano estesi anche agli esseri umani...

Secondo la religione yoruba, ad ogni persona che nasce è attribuito un orisha che sarà il suo protettore e che dovrà essere adorato lungo tutta la vita.


Osun-Osogbo è una delle ultime foreste sacre ai confini dell'urbanizzazione selvaggia, proclamata nel 2005 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

E' situata sulle rive del fiume Osun, nei pressi della città nigeriana di Osogbo, nello stato di Osun.

La festa Osun-Osogbo è diventata famosa anche oltre i confini della Nigeria, grazie all'artista austriaca Susanne Wenger la quale, negli anni '80, scoprì  questo angolo vergine di paradiso africano, lottando affinché venissero dissotterrate, ripulite, rivalorizzate le forme più impensabili dell'arte yoruba.

A questo progetto hanno lavorato e contribuito vari artigiani ed artisti dell'Osun Sacred Grove, ridando  vita all'arte religiosa che si esprime nelle rare ed incredibili sculture in legno delle divinità e nei vari elementi che compongono i luoghi di culto.


Ma oggi la purezza della festa religiosa è inquinata dall'avidità del denaro ...


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La Elephant Coast nel KwaZulu-Natal

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 20 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

La Elephant Coast nel KwaZulu-Natal sudafricano è una destinazione ecoturistica in ogni senso della parola.
E’ ben nota per i suoi sforzi nel campo della conservazione delle zone umide e della fauna selvatica, punti di forza del turismo della Elephant Coast.


Le attività più popolari della Elephant Coast sono volte al rispetto dell’ecologia: tra queste, l’osservazione dei Big Five, escursioni e passeggiate nella natura, immersioni subacquee e ricerca delle tartarughe marine.

La Elephant Coast del KwaZulu-Natal ospita due tra le maggiori istituzioni sudafricane di protezione dell’ambiente: il Parco iSimangaliso Wetland e il Parco Hluhluwe-Imfolozi.

Il Parco iSimangaliso si estende per 220 km dal capo St Lucia al confine mozambicano ed è un sito Patrimonio dell’Umanità.
E’ dominato dal lago St Lucia e dall’estuario St Lucia, con la sua intricata rete di laghi costieri, dune, foreste subtropicali, acquitrini e ambienti umidi che costituiscono un porto sicuro per la fauna e la flora locali.


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Il ritorno al passato nelle capanne svedesi

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 28 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Svezia

Tornare indietro nel tempo, con i piedi sulla terra, assaporandone sapori e profumi, l'umidità e il calore.
Una destinazione fuori ogni rotta tradizionale del turismo internazionale.
Stiamo parlando di un albergo assolutamente fuori dal normale, nelle foreste svedesi.

Si chiama Kolarbyn ed è un "primitive Hotel" composto da undici piccole capanne nascoste nel bosco vicino al bellissimo lago Skärsjön.

Le capanne-camere da letto non hanno energia elettrica e quando arriva il buio estivo l'unica illuminazione disponibile è quella delle candele, delle lampade ad olio o dal fuoco del camino.

E' un modo di staccare la spina dal resto del mondo tecnologico ma per chi anela provare un'emozione primordiale, il soggiorno risulterà fantastico.

L'intera foresta è costellata da cespugli di mirtillo, perfetto per prepararsi le frittelle a colazione, cibo tradizionale svedese.


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La nuova rotta Roma-Vancouver per arrivare prima nella British Columbia

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 23 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Canada

Air Transat - principale compagnia canadese dedicata al segmento leisure con collegamenti No Stop dall’Italia verso il Canada - inaugura l’anno con una grande novità: a partire dal 30 maggio sarà operativo il nuovo volo No Stop Roma-Vancouver, che collegherà l’Italia al Canada nel cuore della Columbia Britannica (British Columbia), destinazione sempre più richiesta per chi vuole annegare completamente nelle foreste e nei paesaggi sterminati del Canada.

Vancouver - Columbia Britannica - Canada - Foto di Quinet

La nuova rotta, che la compagnia canadese effettua in esclusiva sul mercato italiano, potenzierà la presenza del vettore in Italia, bacino importantissimo per la compagnia.


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OLTRE Beyond the Edge - La missione Off-Road ad Arkhangelsk

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 21 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Asia

Arkhangelsk - Foreste di Taiga - Foto di Koraxdc
Senza limiti, oltre i limiti. La missione "OLTRE Beyond the Edge" è l'ennesima sfida della tecnologia e l'uomo contro le avversità naturali.

Partita da Milano il 30 novembre scorso, questo viaggio Off-Road sta percorrendo il passaggio all'estremo nord del continente asiatico, rasentando il circo polare artico per giungere all'estermo est del continente: destinazione Ueler.

Un viaggio contro ogni difficoltà, ma che ha qualcosa di straordinariamente affascinante e all'opposto del classico viaggio come oggi viene inteso.

La tappa che oggi vi raccontiamo è per molti versi storicamente interessante.

Arkhangelsk - Foreste di Taiga - Foto di Koraxdc
La carovana composta da camion Massif 4 x 4 e Daily Iveco è entrata in Arkhangelsk, Arcangelo in italiano.

Per giungere a questa tappa importantissima, il tratto percorso è stato a dir poco massacrante.

Un tragitto di 24 ore ininterrotte ad una media di 30 Km/h a causa delle pessime condizioni delle strade: buche profonde anche 40 centimetri e una spessa lastra di ghiaccio che ricopriva quasi interamente il manto stradale hanno, infatti, costretto l’equipaggio a una non stop di 24 di marcia, con cambi alla guida degli automezzi ogni due ore, per mantenere la tabella prevista.




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Kenya. Gedi Ruins

Scritto da LDN - 100viaggi • Lunedì, 19 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Kenya
Kenya da scoprire. Ecco una destinazione fuori dai tradizionali circuiti turistici kenioti.
Gedi Ruins è uno dei più grandi tesori sconosciuti del Kenya, una splendida città perduta situata nelle profondità della grande foresta di Arabuko Sokoke.
È anche un luogo di grande mistero, un enigma archeologico che continua a suscitare il dibattito tra gli storici.
Ancora oggi, nonostante le intense attività di ricerca e di esplorazione, nessuno è veramente sicuro ciò che sia accaduto alla città di Gedi e alla sua popolazione.

Gedi Ruins - Kenya

Questa grande civiltà, una volta potente e parte di un complesso insediamento Swahili con una popolazione di oltre 2.500 persone, nacque nel 13 ° secolo e gli edifici che oggi abbiamo ereditato risalgono a quell'epoca.

Quel che rimane sono case, palazzi, moschee e straordinarie tombe e cimiteri.
Nonostante si sia di fronte ad un importante insediamento e le sue dimensioni e la sua complessità sono considerevoli (si parla almeno di 45 ettari di estensione), la città di Gedi non è mai menzionata in alcun scritto storico, tantomeno viene citata nella storia locale.


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