Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Visitiamo il Trentino. Una meraviglia di casa nostra

Scritto da pachi • Lunedì, 30 luglio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Italia

"Visitato il Trentino? NO??!! Ahiahiahiahiahi!"

Vi ricordate quella vecchia pubblicità? Anche se non la ricordate, poco importa, perchè se ancora non avete visitato il Trentino vi siete persi proprio tanto, tantissimo.

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Perchè il Trentino è un concentrato di bellezze naturali, artistiche, culturali e soprattutto di occasioni alla portata di tutti.

Collocato a confine tra la Lombardia e il Veneto, il Trentino è una sorta di cuore pulsante incantevole ed emozionante, che si articola in centinaia di possibili percorsi, adatti a tutti i gusti, tutte le stagioni e tutte le età.

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Il Trentino è la montagna per eccellenza, con la bellezza straordinaria delle Dolomiti, i Parchi naturali, i laghi, i sentieri.

Il Trentino è il relax tra bellezze naturali incontaminate e modernissime strutture termali, eventi culturali e passeggiate nei boschi.

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Il Trentino è sport tutto l'anno, per chi ama lo sci e gli sport invernali, il trekking, la vela, il nuoto, il rafting, l'hidrospeed, la mountain bike, il piu' avventuroso downhill o anche la rilassante pesca.


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L'altra Spagna, nell'accattivante Euskadi, tra tradizioni e cultura basca...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 14 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spagna

Vi va di conoscere l'altra Spagna? ... Allora vi porto al Nord, in una zona dove è pressocché arduo incontrare nacchere,  flamenco e... corride! Respirerete un'aria particolare,  trastullati da una diversa ed affascinante altalena di storia, tradizioni, folklore e cultura.

Quello che avvertirete sarà essenzialmente una forte identità radicata, sentita e vissuta profondamente dal ... popolo dei Paesi Baschi o, in lingua basca, Euskadi !

Euskadi, Paesi Baschi 

La comunità autonoma di Euskadi, è lontana dai circuiti internazionali del turismo di massa, eppure è una regione che ha molto da offrire ... un viaggio nel Paìs Vasco non può non catturare il viaggiatore alla ricerca di qualcosa di speciale ...

San Juan de Gaztelugatxe - Bermeo (Biscaglia)


Si dice che i baschi sappiano godersi la vita ... nelle feste tradizionali, ad esempio, saranno presenti la pariglia di buoi che trascina massi di 3 tonnellate ... e le gare,  quelle che vedono in competizione gli Harrijasotzailes (sollevatori di pietre) o gli Aizkolaris (i taglialegna). Del resto una delle usanze più caratteristiche di questi luoghi sono gli sport rurali, riflesso dei lavori quotidiani degli antichi baschi, come i Segalaris (i tagliatori di erba)!

Altra grande passione di Euskadi, oltre al canottaggio, è la pelota, che si gioca con regole diverse: con la chistera (racchetta di vimini che prolunga il guanto protettore), con la cesta punta, introdotta dall’America latina, in un cortile chiuso su tre lati (jaï alaï), con una racchetta di legno o pala, o a mano.  

Donostia-San Sebastian


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Le tecniche indigene di preparazione del cibo in Sudafrica ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 12 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa





In Sudafrica, le tecniche indigene di preparazione del cibo rivelano molto di ciò che tale paese è come nazione. Essendo una società culturalmente diversificata, come tale, possiede svariate tecniche di preparazione del cibo, ciascuna delle quali specifica di un determinato gruppo etnico.

I San, primi abitanti conosciuti del Sudafrica, erano tradizionalmente cacciatori-raccoglitori e non disponevano di tecnologie per la lavorazione del ferro: la mancanza di utensili metallici influenzava perciò il loro modo di cucinare che dipendeva strettamente da utensili di altra natura.




Secondo resoconti storici di coloni olandesi del XVII°sec, i San utilizzavano particolari tecniche di cottura e di preparazione dei cibi, molte delle quali cadute successivamente in disuso. Tra queste: l’estrazione di acqua potabile da radici locali, l’utilizzo di uova di struzzo come contenitori di alimenti, la cottura del pollame, avvolto da uno strato di argilla, sul carbone, la preparazione del pane con farina di tuberi e la successiva cottura direttamente su pietre piatte roventi.

I popoli Zulu, Xhosa, Sotho, Tswana e Venda condividono un ampio ventaglio di tecniche indigene di preparazione del cibo, le quali, a loro volta, sono riconducibili all’esistenza di antenati comuni – popoli allevatori di bestiame che sapevano lavorare il ferro e che migrarono dall’Africa centrale all’Africa meridionale circa 4000 anni fa.

La lavorazione del ferro rese possibile la fabbricazione di attrezzi agricoli e di utensili per cucinare. I recipienti di ferro consentirono la preparazione degli stufati e la cottura lenta delle farine, come nel caso dell’umngqusho degli Xhosa.




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Alla scoperta del Canavese e zone limitrofe. Un lato italiano davvero speciale

Scritto da LDN - 100viaggi • Domenica, 22 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Lago artificiale Agnel
Senza pensare sempre ad andare dall'altra parte del mondo, in Italia esistono angoli e campagne di straordinaria bellezza e seducente tranquillità.
Oggi vi parliamo del Canavese in Piemonte.
Il Canavese (Canavèis in lingua piemontese) è un'area geografica posta nella zona settentrionale della provincia di Torino, a nord-est della città: il suo centro principale è Ivrea e trae il nome dall'antica città di Cuorgnè, Canava, posta sul torrente Orco;  il nome degli abitanti di questa zona è quello di canavesani.
Ivrea è la città di origine celtica già sede di una colonia romana, Eporedia, da cui prendono il nome i suoi abitanti detti, appunto, eporediesi.

Il Canavese fu capitale di un ducato longobardo e di una contea franca ed ebbe grande importanza sotto Arduino, re d'Italia tra l'anno 1000 ed il 1015.
Nei pressi della piazza del castello, sorgono il Duomo ed il seminario vescovile, costruito su progetto di Filippo Juvarra.
Tra le dolci colline della regione, ai confini con la Val d'Aosta e a soli 35 km da Torino, si trova Romano Canavese, un antico paese rurale che conserva ancora oggi preziose testimonianze della storia passata: l'imponente torre del castello, il recetto, chiese e palazzotti nobiliari, il centro storico con i boschi e i vigneti della collina morenica, fanno del paese un angolo stupendo del Vecchio Canavese.
Posizionato lungo l'antica direttrice stradale che univa Aosta con Torino, Romano Canavese gode di un’ottima posizione da cui facilmente raggiungere mete ricche di fascino.

Castello Ducale di Casa Savoia ad Aglié

Tra queste sicuramente l'abitato di Agliè, antico borgo medioevale dove si possono visitare la chiesa barocca di Santa Marta ed il Castello Ducale di Casa Savoia, recentemente diventato celebre come scenario della fiction “Elisa di Rivombrosa”.


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Waiheke: l'isola più desiderata della Nuova Zelanda

Scritto da LDN - 100viaggi • Lunedì, 2 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Nuova Zelanda

Waiheke è una piccola isola che si trova nel Golfo Hauraki di fronte alla cittò di Auckland in Nuova Zelanda.
Famosa per le sue spiagge, gli artisti, i vini pregiati e l'olio d'oliva, Waiheke Island è diventata, secondo l'ultima classifica stilata da Frommer, la seconda destinazione della Nuova Zelanda per il 2009.

La classifica è frutto di una elaborazione realizzata presso i consulenti di viaggio di tutto il mondo. Le caratteristiche che sono emerse e che hanno favorito l'isola di Waiheke sono i luoghi assolutamente spettacolari e l'accessibilità della destinazione.

L'Isola di Waiheke è famosissima per i suoi vini pregiati e l'olio di elevatissima qualità, favorita dal perfetto clima del luogo. La fama cluniaria però non ha offuscato l'isola anche come destinazione per le vacanze estive, per le splendide spiagge e la vita principalmente europea.


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