Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Sindaco Lampedusa: "Turismo in risalita, grazie a Baglioni"

Scritto da Apcom • Mercoledì, 24 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Italia
De Rubeis: "Ad agosto calo del 30 percento come in tutta Italia"

"Lampedusa è il luogo più sicuro che c'è al momento in Italia e nel mondo. Sono sicuro che la crisi turistica attraversata a giugno e luglio, la recupereremo a settembre ed ottobre". Il sindaco dell'arcipelago delle Pelagie, Bernardino De Rubeis, traccia un bilancio della stagione estiva trascorsa fino ad ora.

Per il primo cittadino, ad agosto Lampedusa (Agrigento) ha subito un calo di presenze che si aggira al 30 percento.
"E' il tasso di calo che si è registrato in tutta Italia, - spiega - pertanto non ci sentiamo colpiti da una particolare crisi".


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E' la seconda meta preferita al mondo dagli americani

Scritto da Apcom • Sabato, 20 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Italia
'Travel and Leisure' la conferma al primo posto in Europa

Per il secondo anno consecutivo, Firenze è indicata dalla rivista statunitense 'Travel and Leisure' come la città europea più desiderata dai turisti americani, ed è la seconda al mondo. Già nel 2010 Firenze aveva superato capitali come Parigi o Londra. E' preceduta solo da Bangkok.
Nel numero di settembre, la giornalista Maria Shollenbarger, dedica a Firenze un lungo articolo, mettendola comunque in guardia dal non rimanere inchiodata all'immagine di una città-cartolina.


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Ritrovamento di centinaia di corpi e di una necropoli a Roccapelago in Emilia Romagna

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 26 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Italia

 

E' un ritrovamento sorprendente  e fornirà nuovi ed inediti materiali alla comunità scientifica: è l'importante scoperta avvenuta nella chiesa di Roccapelago in Emilia Romagna, nel comune di Pievepelago, nell'alto Appennino modenese.

Grazie agli scavi archeologici avvenuti tra dicembre 2010 e marzo 2011 - condotti sotto la direzione della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna e del dottor Donato Labate - a venire alla luce, dopo secoli di oblio, una vera e propria necropoli di 500 anni fa: oltre trecento corpi, di cui un centinaio mummificati appartenuti sicuramente agli abitanti della zona.

Si tratta di corpi di adulti e bambini, morti tra il XVI ed il XVIII secolo. Erano tutti vestiti con tuniche, calze e cappucci. La pelle, i tendini e i capelli ben conservati, le mani, giunte in preghiera.  

I sudari ed il vestiario quasi intatti, le medagliette religiose, gli anelli, i semplici bracciali, nonché i resti vegetali e animali ritrovati, forniranno una fotografia dettagliata della vita contadina di quegli anni, con le sue abitudini e le sue usanze, con le sue tradizioni e credenze, che andranno a completare la storia di Roccapelago fino ad ora conosciuta.

L’eccezionalità del ritrovamento è da ricercarsi comunque nella mummificazione dei corpi, un processo che ha avuto luogo grazie alle particolari condizioni ambientali che li ha accolti: scarsa umidità ed intensa areazione, grazie alle due feritoie aperte sull’esterno presenti nell’ambiente sotterraneo.


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Pasqua: al via le vacanze con traffico da bollino rosso e pioggia

Scritto da Apcom • Venerdì, 22 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Italia
Tempo instabile mette a rischio anche Pasquetta

Al via le vacanze pasquali, con traffico da bollino rosso, soprattutto in uscita dalle grandi città, e previsioni meteo non molto invitanti: il tempo infatti sarà instabile su tutta Italia per il week end di festa con qualche nuvola e piogge sparse, che mettono a rischio soprattutto Pasquetta e il classico picnic.

L'esodo per le vacanze di Pasqua è iniziato dalla tarda mattinata di ieri registrando traffico intenso - comunica Autostrade per l'Italia - soprattutto sulla A1 Milano-Napoli, tra Bologna e Firenze sud, verso Roma e sulla A4 Milano-Brescia, verso Venezia.


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2 differenti modi di vivere la Sardegna in Gallura: la spiaggia di Vignola (Aglientu), nel "camping Saragosa" e "l'Agriturismo Stazzi La China" (Luogosanto), nell'entroterra!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 29 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia

La Sardegna è un'isola generosa ed accogliente, luogo comune d'incontro che, con la sua natura ed il suo popolo, ha saputo affascinare, nel corso dei secoli, generazioni di viaggiatori, ieri ... come oggi!

Torre di Vignola - Foto di Giando Uscidda

Una regione sarda a cui sono particolarmente affezionata ? La Gallura.

E' stata la località in cui ho vissuto le mie vacanze estive per 3 stagioni consecutive, quando ancora  studiavo, pochi soldi in tasca, una tenda ed il Camping Saragosa.

Collocato nel magnifico scenario della costa gallurese, ad un passo dalla torre di Vignola, nel comune di Aglientu , in prossimità della quale, nelle notti stellate, si facevano dei magnifici falò, in compagnia della comitiva con cui partivo ed a cui si aggregavano nuovi amici!

Chitarre, qualche fresca birra e l'inseparabile "bambinello" (nel dialetto romano), ossia lo stereo portatile, a cui non potevano mancare le pile, altrimenti come si poteva ascoltare la musica degli anni '80?

Così ho trascorso le mie spensierate e divertenti giornate di mare, pernottando nel campeggio ed utilizzandolo anche come transito per visitare altre bellissime località sarde, tra mare, tintarella, passeggiate, entroterra e cucina tradizionale squisitissima!

Sono passati tanti anni da allora e so che quello stesso camping è cresciuto...

Ma quelle magnifiche piazzole all'ombra in cui piantare le tende sono sempre lì, così come sempre lì ci sono due persone a me molto care e che questo  camping lo hanno visto crescere, lo hanno curato come una piantina: Giando ed Eraldo. Ed i risultati si sono visti con l'andare degli anni, eccome!

Ora ci sono dei bungalows, dei campers adibiti a pernottamento, l'animazione. Il  camping Saragosa è fornito di tutti i conforts per passare una vacanza in movimentata compagnia e, perchè no, anche in completo relax!

Io sulla Torre di Vignola e con la mia amica Silvia davanti alla mia tenda!

Quando c'è la volontà, la determinazione e l'amore si può ottenere molto, tanto, a volte l'impossibile ... e ci vuole coraggio a lasciare il certo per l'incerto ...

E' quello che è successo alla mia migliore amica Simona che ha lasciato un lavoro di libera professione, più che avviato, per rincorrere il sogno di vivere lontano dalle città, lontano dal "continente", a dirla come i simpatici sardi! 

Si è trasferita nell'entroterra in Gallura ed ha creato, dal nulla, su 40 ettari di terra, a monte del fiume Liscia,  insieme ai suoi genitori pensionati ed alla sorella, L'Agriturismo ed Azienda Agricola Stazzi La China.

L'Agriturismo ed Azienda Agricola Stazzi La China

Guarda caso, ma dove poteva collocare il suo agriturismo?  Nell'entroterra gallurese ... ad una manciata di chilometri dalla costa a me tanto cara! Ma non è strana la vita?



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Andar per trabocchi sulla costa abruzzese

Scritto da LDN - 100viaggi • Giovedì, 21 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia

TraboccoD’Annunzio descriveva i Trabocchi nel suo Trionfo della Morte come antiche macchine da pesca che sembrano avere vita propria. Superstiti di una cultura legata alla pesca familiare, spesso principale fonte di sostentamento, i trabocchi che si trovano sulla costa abruzzese sono costituiti da una piattaforma di legno che sporge sul mare, agganciata alle rocce da tronchi di pino d’Aleppo.

Un patrimonio storico, culturale ed oggi anche turistico, grazie alla nuova iniziativa che prende il nome di Costa dei Trabocchi.

Dalla piattaforma dei trabocchi sporgono due o più “antenne” che fanno da sostegno alla grande rete da pesca a maglie strette, chiamata “trabocchetto”.
La diversa morfologia che caratterizza le varie zone che si susseguono lungo la costa, come per esempio un fondale troppo alto oppure coperto di ciottoli, ha fatto sì che si sviluppassero differenti tipologie di trabocchi in vari tratti dei litorali dell’Italia meridionale, da quelli presenti in Abruzzo, a quelli del Gargano, o della costa del basso Tirreno.

Il modello abruzzese è formato da una piattaforma posta trasversalmente rispetto alla costa, alla quale il trabocco è collegato tramite un ponticello formato da pedane di legno, mentre più a sud, nel Gargano, a causa della presenza di scogliere, la piattaforma viene ancorata alla roccia e posta longitudinalmente rispetto alla costa.

Ma in ogni caso e indipendentemente dalle appartenenze geografiche, reste e rimane, in chiave romantica, la lotta dell’uomo per la sopravvivenza, una lotta ad armi pari, antiche, e frutto del solo ingegno. Un reperto oggi tutto da visitare e riscoprire.


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Gli antichi tratturi, tra Puglia e Abruzzo

Scritto da LDN - 100viaggi • Lunedì, 18 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia

C’è una autostrada verde che unisce i parchi nazionali e regionali d’Abruzzo: il sistema dei tratturi.

Per mille anni lungo questi ampi sentieri incastonati fra le montagne ed il mare, i pastori hanno condotto il bestiame verso il Tavoliere delle Puglie nei lunghi mesi del rigido inverno abruzzese, plasmando in maniera indelebile la tradizione, la cultura, persino la cucina dell’Appennino.

Il percorso dei tratturi, in parte ancora percorribili e che stanno conoscendo una nuova primavera con mountain bike e cavalli, unisce i parchi storici e quelli che stanno vedendo la luce in questi mesi.

Lungo la costa della Frentania, dove nascerà il Parco nazionale della Costa teatina, passava infatti l’antico Regio tratturo L’Aquila-Foggia, un percorso incantevole fra gli altipiani e le valli d’Abruzzo.

Partendo dal capoluogo di regione, la grande autostrada verde percorreva la valle del fiume Aterno-Pescara, per poi risalire verso l’altopiano di Barisciano inoltrandosi nel territorio del Parco del Gran Sasso lungo l’antica Via Claudia Nova, raggiungendo il sito archeologico di Peltuinum.


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San Valentino nella "Città dell'Amore" : Terni!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 15 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia


Ad un’ora da Roma "città eterna" e ad un’ora dalla cosmopolita Perugia, Terni è la città natale del patrono degli innamorati.

Per la tradizione San Valentino  è autore di numerosi miracoli, ma soprattutto si guadagna l’appellativo di Santo dell'Amore quando celebra il matrimonio fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana Serapia.

Il santo morì per ordine dell’Imperatore Aurelio durante le persecuzioni: la sua colpa fu quella di aver sostituito l’antico rito pagano della Festa della Fertilità con un sacramento religioso cristiano.

La notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli fosse solito donare ai giovani, suoi visitatori, un fiore del suo giardino.

Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad una unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio, a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno all’anno ad una benedizione nuziale generale.



Ancora oggi, una settimana prima del 14 febbraio, durante la Festa della Promessa, i fidanzati di mezzo mondo si scambiano un voto d’amore davanti al santo protettore.

Cosa ci può essere di più romantico  se non una promessa d’amore davanti al santo che il matrimonio inventò?

Ma le manifestazione valentiniane che, per tutto  febbraio, fanno di Terni la città dell’amore, non sono soltanto religiose. Ce n’è anche per chi non vuole ancora giurarsi amore eterno, ma partecipare ad un rito romantico ed unico nel mondo e perché no ... gustarsi e vivere per qualche giorno la verde Umbria.

Terni si fa romantica ed accogliente: mette in rete esercizi commerciali, alberghi, cinema, teatri e locali. Offre grandi spettacoli, incontri culturali, itinerari dell’arte e del sapere. Nasce così un cartellone ricco di eventi/festeggiamenti, di idee e omaggi d’amore.

Ecco alcune  proposte:


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Scorci su Roma, la capitale der "nasone"!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 6 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia
San Pietro dallo spioncino del portone di Villa di Malta all'Aventino
Sono romana ed amo la mia città, anche se negli ultimi anni è diventata invivibile ed è lo specchio di un sistema che proprio non va: il traffico, l'inquinamento, la lenta burocrazia ... Questa è la storia di oggi e del recente passato ... aggiungerei ... da dimenticare! E che non ci rende di certo orgogliosi di essere romani!

La storia dei tempi antichi è, invece,  tutt'altra cosa! Si legge in  ogni  pagina scolpita tra le tante opere, mura ed in ogni suo recondito angoletto. Si respira in ogni piazza, piccola o grande del centro!

E' la mia città e da sempre "m'ha rubbato er core" ... io, ad esempio, sono innamorata della via Ardeatina e dell'Appia Antica, due delle numerose vie che conducono al cuore di Roma... Roma è un tesoro di valore inestimabile ed anche per un romano c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!

Per chi viene per la prima volta a Roma ed ha pochi giorni a disposizione non è facile scegliere cosa vedere e visitare! Ovviamente la priorità è per i monumenti più famosi ...

Ma non mi sottrarrei alle passeggiate per i vicoli di Trastevere e di Testaccio,  in una tiepida mattina di primavera o nelle famose ottobrate romane, respirando la città in tutta la sua essenza...

Per non parlare del verde di Roma: tra le numerose Ville, grandissima Villa Borghese, particolare Villa Ada o Villa Glori, stupenda Villa Pamphili ...

E le grattachecche (prelibate granite nostrane)  da assaporare lungo gli scorci del Tevere, Isola Tiberina inclusa, negli afosi ed irrespirabili pomeriggi d'estate.

Roma ed i suoi 7 colli, tra cui spicca l'Aventino, con il suo splendido giardino delle Rose, praticamente di fronte al Circo Massimo ed il giardino degli Aranci (Parco Savello) con a pochi metri il portone della  Villa di Malta dal cui spioncino  si può ammirare tra un filare di siepi San Pietro sullo sfondo!



Ma forse la cosa che vado a ricercare di più l'estate quando fa caldo è il refrigerio dei nostri "nasoni", così li chiamiamo orgogliosamente noi romani.Tra splendide fontane, terme ed il "biondo" Tevere (che ormai da secoli tanto biondo non è) i nasoni costituiscono, da oltre 100 anni, uno dei tratti caratteristici della Capitale.

Sono oltre 2.500 queste fontanelle in ghisa con la bocchetta all'ingiù: nascono all'indomani della breccia di Porta Pia -a fine '800 - per rispondere all'esigenza di funzione di "pubblica utilità", dopo il ripristino della rete idrica romana andata in rovina nel lontano Medio Evo. I nasoni fanno parte della nostra storia, sono diventati gli oggetti più familiari e comuni dell'arredo urbano e romano. A mano a mano invadono i nuovi quartieri in costruzione e la scritta "Acqua Marcia" viene sostituita da altre scritte, tra cui  S.P.Q.R.

I nasoni non sono tutti uguali: uno dei più antichi, costituito da tre cannelle a forma di drago, si trova nella Piazza del Pantheon. Sono stati recentemente lodati dal New York Times nella rubrica " Globespotters".


Purtroppo, a ragione, c'è una polemica che dura da anni circa lo spreco dell'acqua dei nasoni e che tuttora non ha trovato una soluzione. Certo il fluire dell'acqua garantisce quella freschezza che in estate disseta piacevolmente, ma l'acqua è un bene prezioso per l'intera umanità e non si può sprecare così quindi ... non facciamoli sparire i nasoni, vestiamoli con un papillon (un rubinetto), così l'acqua viene utilizzata solo quando è necessario!

I tempi cambiano, le mode pure e noi romani ci abitueremo anche a questa nuova veste dei nasoni, sarà dura, ma ce la faremo!


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Non solo Törggelen e Masi ... l'Alto Adige-Südtirol visto da dietro lo zoom di un giovanissimo fotografo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 7 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

 Val di Fleres
da Creative Commons Search fotos

Questa volta  è l' Alto Adige-Südtirol al centro dei miei pensieri: godersi gli ultimi raggi di sole prima dell’inverno, o stare rintanati all’interno di un maso, tipica casa contadina altoatesina, mentre fuori piove, al calduccio di una stube gustando qualche prelibato piatto locale, accompagnato da del vino novello!

Già perchè per l'Alto Adige la stagione migliore sembrerebbe l'autunno: per ben due mesi, ottobre e novembre, si celebra una gran festa, legata alla degustazione del vino novello, chiamata Törggelen

Si tratta di una tradizione sudtirolese unica nel suo genere, consistente in percorsi escursionistici suddivisi in tappe di maso in maso, a contatto con la natura, tra vigneti e castagneti laddove i contadini, con tutta la loro esperienza, si dedicano con grande passione alla viticultura.  


E di masi, in queste zone, c'è l'imbarazzo della scelta! Basterebbe dare un'occhiata al sito del Gallo Rosso per avere una minima idea di cosa offrono!

Tra i tanti spiccano indubbiamente i masi storici, bellissime strutture conservate secondo i crismi della tradizione, che rappresentano un'ambita meta vacanziera per chi desidera conoscere il passato di un territorio così bello da essere capace di incantare anche chi vi abita da sempre.


Ci sono poi i masi di alta montagna, dove l'aria è più pura e le vette così vicine che sembra di poterle toccare con un dito ed ancora più invitanti ...  i masi del benessere, per fare il pieno di energia, coccolandosi e viziando il proprio corpo con qualcosa di veramente speciale... il bagno di fieno, antica tradizione  in uso nelle valli del Südtirol da tempo immemorabile!
Se poi si pensa al processo che subisce il fieno prima di essere utilizzato ... viene prima tagliato esclusivamente con la falce la mattina presto, quando è ancora umido di rugiada. Dopo la raccolta viene messo ad essiccare e a riposare per tre giorni, durante i quali fermenta e si riscalda fino alla temperatura di 40°: il caldo umido che si sprigiona dal fieno stimola la circolazione sanguigna, contrasta la ritenzione idrica.  E' un tipo di trattamento che rafforza il sistema immunitario, si dimostra la cura ideale per eliminare scorie e tossine e dà sollievo a chi soffre di reumatismi, oltre ad avere moltissime altre proprietà!


Nel marzo del 2009 è stato lanciato da Alto Adige Marketing, un concorso fotografico con l'obiettivo di premiare il il giovane talento che meglio avrebbe rappresentato l’anima dell’Alto Adige-Südtirol, permettendo di scoprire il “dietro le quinte” di una terra densa di contrasti, vissuta dalla prospettiva dei suoi stessi abitanti.


Già negli anni passati il concorso ha generato reportage interessanti, mettendo in luce aspetti di assoluto interesse e pregio dell’Alto Adige. Alto Adige Marketing indice, infatti, premi giornalistici per la Germania, Austria e Svizzera già dal 2003. Dal 2007 il concorso è stato invece allargato anche al mondo della fotografia, mentre dal 2008 il bando è stato aperto a vari stati della comunità europea.




Quest'anno il concorso è stato vinto dal giovanissimo ventitrenne fotoreporter Christian Tasso con il reportage fotografico “Tra Stalla e Sauna”. Appena terminati gli studi Christian intraprende il suo cammino professionale, interessandosi inizialmente al mondo delle culture contadine, per poi ampliare la sua attenzione verso temi sociali e ricerche personali, affrontando temi come l'immigrazione ed il disagio minorile. Lavora principalmente a propri progetti di medio/lungo termine in collaborazione con varie Onlus-Ong, alternando ai lavori di reportage, commissioni in campo pubblicitario e ritrattistica.


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Alla scoperta del Canavese e zone limitrofe. Un lato italiano davvero speciale

Scritto da LDN - 100viaggi • Domenica, 22 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Lago artificiale Agnel
Senza pensare sempre ad andare dall'altra parte del mondo, in Italia esistono angoli e campagne di straordinaria bellezza e seducente tranquillità.
Oggi vi parliamo del Canavese in Piemonte.
Il Canavese (Canavèis in lingua piemontese) è un'area geografica posta nella zona settentrionale della provincia di Torino, a nord-est della città: il suo centro principale è Ivrea e trae il nome dall'antica città di Cuorgnè, Canava, posta sul torrente Orco;  il nome degli abitanti di questa zona è quello di canavesani.
Ivrea è la città di origine celtica già sede di una colonia romana, Eporedia, da cui prendono il nome i suoi abitanti detti, appunto, eporediesi.

Il Canavese fu capitale di un ducato longobardo e di una contea franca ed ebbe grande importanza sotto Arduino, re d'Italia tra l'anno 1000 ed il 1015.
Nei pressi della piazza del castello, sorgono il Duomo ed il seminario vescovile, costruito su progetto di Filippo Juvarra.
Tra le dolci colline della regione, ai confini con la Val d'Aosta e a soli 35 km da Torino, si trova Romano Canavese, un antico paese rurale che conserva ancora oggi preziose testimonianze della storia passata: l'imponente torre del castello, il recetto, chiese e palazzotti nobiliari, il centro storico con i boschi e i vigneti della collina morenica, fanno del paese un angolo stupendo del Vecchio Canavese.
Posizionato lungo l'antica direttrice stradale che univa Aosta con Torino, Romano Canavese gode di un’ottima posizione da cui facilmente raggiungere mete ricche di fascino.

Castello Ducale di Casa Savoia ad Aglié

Tra queste sicuramente l'abitato di Agliè, antico borgo medioevale dove si possono visitare la chiesa barocca di Santa Marta ed il Castello Ducale di Casa Savoia, recentemente diventato celebre come scenario della fiction “Elisa di Rivombrosa”.


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La Toscana ed un bellissimo agriturismo che rappresenta a pieno la regione: Il Borgo del Grillo ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 3 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Stiamo camminando in un borgo antico, nel silenzio di un caldo pomeriggio d'estate, disturbati solo dal fruscìo degli alberi e dagli uccellini che cinguettano ... teatro la campagna senese e protagonista il Borgo del Grillo che rappresenta a pieno la meravigliosa Toscana !


Per chi ama trascorrere le proprie vacanze in agriturismo, per chi ha bisogno di passare alcune giornate a contatto con la natura, il Borgo del Grillo, fra Sarteano e Radicofani (antica tappa della via Francigena),  offre benessere e relax.

Ogni angolo del Borgo è stato ristrutturato  nei minimi particolari per renderlo accogliente e funzionale ai  suoi ospiti.

Le piante ed i fiori ornamentali sono collocati dentro questa cornice con premurosa cura ed estremo gusto... gerani profumati, cespugli di lavanda e rosmarino ed un bellissimo roseto!

Potrete passeggiare indisturbati fra melograni, querce, susini, castagni, aceri ... incontrare fagiani, lepri, volpi e pernici ... cogliere i frutti dagli alberi, approfittare dell' orto...

D'estate vi rilasserete ai bordi della piscina, cenando con la melodia dei grilli, circondati dalle lucciole...





Il Borgo del Grillo è collocato nel cuore della Val d'Orcia, sul versante occidentale del Monte Cetona, che domina da più di 400 anni la vallata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.



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