Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Aloha, Hawaii ... arcipelago, isole e vulcani!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 3 maggio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Stati Uniti

Quando si parla delle Hawaii di solito la prima cosa che ci viene in mente è pace, sole, mare ed ancora mare, ma in effetti l'arcipelago delle isole Hawaii  è ciò che emerge di una catena sottomarina di origine vulcanica.

Il caldo clima tropicale, l'abbondanza di spiagge pubbliche e di ambienti oceanici la rendono una destinazione estremamente popolare per i turisti, surfisti, biologi.

Anche i vulcanologi trovano, nell’arcipelago, pane per i loro denti,  essendo le Hawaii il miglior laboratorio naturale, su scala mondiale, per lo studio dei fenomeni vulcanici.

Mentre la linea costiera delle Hawaii è lunga approssimativamente 1.210 km (750 miglia) e si estende nell' Oceano Pacifico da nord est a sud ovest,  allineando e misurando le otto principali isole si raggiunge una lunghezza di 640 km. Ed eccole qui di seguito elencate ...

Hawaii anche chiamata Big Island (per non confonderla con il nome più generico dell'arcipelago), Maui, Molokai, Lanai, Kahoolawe, Oahu (con la capitale Honolulu), Kauai, Nihau.

Le isole Hawaiane sono tra le terre emerse più isolate al mondo, distano infatti quasi 4.000 km sia dalla costa americana (il punto più vicino è la California) sia da Tahiti, e oltre 1.000 km da alcune isole del gruppo Kiribati. L'arcipelago appartiene geograficamente al continente dell'Oceania.



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Roirama, il Monte e lo Stato più settentrionale del Brasile ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 4 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Brasile

Il Monte Roraima, costituisce la vetta più alta del Brasile, con i suoi 2.727 metri e fa parte del Parco Nazionale del Monte Roraima. Il suo nome  originario è Roroima che scaturisce dall'unione di due parole in lingua Pemon: roroi (blu-verde) e ma (largo).


Si trova stagliato nelle nebbia al confine tra Brasile, Guyana e Venezuela ed è veramente spettacolare!  Secondo gli esperti è la formazione geologica più antica del pianeta. La sua sommità è caratterizzata da un insieme roccioso detto Carro Maverick. La sua conformazione a cima piatta (tepui) si sarebbe formata nel corso dei millenni a causa dell'erosione del vento e delle piogge.

La natura che lo circonda è unica nel suo genere e parte della flora e la fauna presente in questa parte di mondo è introvabile in qualsiasi altro angolo del pianeta, tanto che il Monte Roraima viene considerato un vero e proprio mondo perduto ed ha fornito l'ispirazione ad Arthur Conan-Doyle per il suo celebre The Lost World.

E' qui che avrebbero potuto sopravvivere i dinosauri ...

Il Roraima è anche lo Stato più settentrionale del Brasile e qui di seguito vi do alcune interessanti  informazioni prese dal sito web di Yuri Leveratto:

"Lo Stato di Roirama si estende su di un’area di 224.000 chilometri quadrati (più di 2/3 dell’Italia), ed è popolato da poco più di 400.000 persone.

In pratica è quasi disabitato (meno di 2 abitanti per kmq), a parte la capitale Boa Vista, dove si ammassa peraltro il 75% della popolazione totale.
Ricchissimo d’oro e di molti altri minerali (uranio, torio, cobalto molibdeno, diamanti, titanio e niobio).

Le sue foreste sono considerate tra le più bio-diverse del mondo, ed è inoltre una delle zone del pianeta dove si trova in abbondanza (miliardi di tonnellate), la sostanza più preziosa in assoluto per l’uomo: l’acqua.

Fin dal tempo dei conquistadores spagnoli il Roraima ha attratto decine di avventurieri che avevano intenzione di appropriarsi delle enormi ricchezze aurifere, ma le difficoltà orografiche, ambientali e logistiche per conquistare e sfruttare questa porzione di Amazzonia, sono state tanto grandi che quasi tutte le spedizioni organizzate sono fallite.


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Visitiamo il Trentino. Una meraviglia di casa nostra

Scritto da pachi • Lunedì, 30 luglio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Italia

"Visitato il Trentino? NO??!! Ahiahiahiahiahi!"

Vi ricordate quella vecchia pubblicità? Anche se non la ricordate, poco importa, perchè se ancora non avete visitato il Trentino vi siete persi proprio tanto, tantissimo.

vacanze-in-trentino-100viaggi

Perchè il Trentino è un concentrato di bellezze naturali, artistiche, culturali e soprattutto di occasioni alla portata di tutti.

Collocato a confine tra la Lombardia e il Veneto, il Trentino è una sorta di cuore pulsante incantevole ed emozionante, che si articola in centinaia di possibili percorsi, adatti a tutti i gusti, tutte le stagioni e tutte le età.

trentino-100viaggi

Il Trentino è la montagna per eccellenza, con la bellezza straordinaria delle Dolomiti, i Parchi naturali, i laghi, i sentieri.

Il Trentino è il relax tra bellezze naturali incontaminate e modernissime strutture termali, eventi culturali e passeggiate nei boschi.

trentino-viaggi-

Il Trentino è sport tutto l'anno, per chi ama lo sci e gli sport invernali, il trekking, la vela, il nuoto, il rafting, l'hidrospeed, la mountain bike, il piu' avventuroso downhill o anche la rilassante pesca.


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Bolivia: bella e sconosciuta ... la quinta essenza del Sud America!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 22 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Bolivia

Bolivia, bella e sconosciuta, dove padroneggiano indisturbate e sornione le maestose ed imponenti Ande ...

Una terra dai grandi contrasti, quasi quattro volte l'Italia, situata nel cuore del Sud America, al centro di continenti, tra altissime montagne ed immensi bacini pluviali. 

Non ha sbocchi al mare eppure racchiude attrazioni storiche, etniche, ecologiche, ambientali, culturali e ... paesaggistiche di esplosiva bellezza!

La Bolivia é definita la quinta essenza del Sud America eppure sembrerebbe relegata in angoli un tantino appartati del nostro pianeta, non molto battuta dal turismo di massa nè tanto meno reclamizzata ...

laguna colorada

Archeologicamente e storicamente la Bolivia vanta  tanti monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità.  Tra la variopinta metropoli La Paz (sede del Governo), a poco meno di 4.000 metri di altitudine ed il Lago Titicaca (il Lago Sacro degli Inca), Tiwanaku (culla del Mondo Andino) custodisce piramidi, monoliti e templi risalenti alla cultura andina preispanica. Poco distante da La Paz, la Cordillera Real offre percorsi entusiasmanti sotto le cime del Macizo Illimani e del Illampu, oltre i 6.000 metri di altitudine.

Il 70% del territorio appartiene alla Conca Amazzonica: il verde dei suoi lussureggianti paesaggi  scompare nel bianco accecante del grande Deserto di Sale di Uyuni,  ad ovest di Potosì: 10.852 chilometri quadrati, a 3.653 metri sul livello del mare, un bacino che contiene una riserva di nove milioni di tonnellate di litio ed altri minerali.

tramonto sul Salar de Uyuni


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La via ferrata più alta del mondo, sul Monte Kinabalu in Malesia

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 22 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Malesia

La Via Ferrata del Monte Kinabalu all'interno del Parco Nazionale del Kinabalu in Malesia è da poche settimane il tratto più alto del mondo. Un vero e proprio Guiness de Primati, superando le più rinomate Vie Ferrate tipiche dell'Alpi Europee.

Il Monte Kinabalu si trova nella regione del Sabah, in Malesia e vanta un'altezza di 4.095 metri sul livello del mare. La Via Ferrata - che ricordiamo per i non appassionati di questa disciplina - è un tragitto, un percorso di montagna, predisposto con una serie di gradini, rotaie e cavi da abbracciare e da utilizzare per completare il tragitto. Sono percorsi con un grado di difficoltà decisamente superiore rispetto a senitieri di montagna per la famiglia ed è quindi consigliato principalmente ad esperti ed appassionati.

La Via Ferrata più alta del mondo è gestita dalla società Mountain Torq Sdn Bhd, che possiete un'altro tratto sul medesimo Monte Kinabalu.
La via ferrata detentrice del nuovo record inizia a 3.411 metri e termina a 3.776 metri, con un dislivello superiore ai 360 metri.



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Non solo Törggelen e Masi ... l'Alto Adige-Südtirol visto da dietro lo zoom di un giovanissimo fotografo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 7 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

 Val di Fleres
da Creative Commons Search fotos

Questa volta  è l' Alto Adige-Südtirol al centro dei miei pensieri: godersi gli ultimi raggi di sole prima dell’inverno, o stare rintanati all’interno di un maso, tipica casa contadina altoatesina, mentre fuori piove, al calduccio di una stube gustando qualche prelibato piatto locale, accompagnato da del vino novello!

Già perchè per l'Alto Adige la stagione migliore sembrerebbe l'autunno: per ben due mesi, ottobre e novembre, si celebra una gran festa, legata alla degustazione del vino novello, chiamata Törggelen

Si tratta di una tradizione sudtirolese unica nel suo genere, consistente in percorsi escursionistici suddivisi in tappe di maso in maso, a contatto con la natura, tra vigneti e castagneti laddove i contadini, con tutta la loro esperienza, si dedicano con grande passione alla viticultura.  


E di masi, in queste zone, c'è l'imbarazzo della scelta! Basterebbe dare un'occhiata al sito del Gallo Rosso per avere una minima idea di cosa offrono!

Tra i tanti spiccano indubbiamente i masi storici, bellissime strutture conservate secondo i crismi della tradizione, che rappresentano un'ambita meta vacanziera per chi desidera conoscere il passato di un territorio così bello da essere capace di incantare anche chi vi abita da sempre.


Ci sono poi i masi di alta montagna, dove l'aria è più pura e le vette così vicine che sembra di poterle toccare con un dito ed ancora più invitanti ...  i masi del benessere, per fare il pieno di energia, coccolandosi e viziando il proprio corpo con qualcosa di veramente speciale... il bagno di fieno, antica tradizione  in uso nelle valli del Südtirol da tempo immemorabile!
Se poi si pensa al processo che subisce il fieno prima di essere utilizzato ... viene prima tagliato esclusivamente con la falce la mattina presto, quando è ancora umido di rugiada. Dopo la raccolta viene messo ad essiccare e a riposare per tre giorni, durante i quali fermenta e si riscalda fino alla temperatura di 40°: il caldo umido che si sprigiona dal fieno stimola la circolazione sanguigna, contrasta la ritenzione idrica.  E' un tipo di trattamento che rafforza il sistema immunitario, si dimostra la cura ideale per eliminare scorie e tossine e dà sollievo a chi soffre di reumatismi, oltre ad avere moltissime altre proprietà!


Nel marzo del 2009 è stato lanciato da Alto Adige Marketing, un concorso fotografico con l'obiettivo di premiare il il giovane talento che meglio avrebbe rappresentato l’anima dell’Alto Adige-Südtirol, permettendo di scoprire il “dietro le quinte” di una terra densa di contrasti, vissuta dalla prospettiva dei suoi stessi abitanti.


Già negli anni passati il concorso ha generato reportage interessanti, mettendo in luce aspetti di assoluto interesse e pregio dell’Alto Adige. Alto Adige Marketing indice, infatti, premi giornalistici per la Germania, Austria e Svizzera già dal 2003. Dal 2007 il concorso è stato invece allargato anche al mondo della fotografia, mentre dal 2008 il bando è stato aperto a vari stati della comunità europea.




Quest'anno il concorso è stato vinto dal giovanissimo ventitrenne fotoreporter Christian Tasso con il reportage fotografico “Tra Stalla e Sauna”. Appena terminati gli studi Christian intraprende il suo cammino professionale, interessandosi inizialmente al mondo delle culture contadine, per poi ampliare la sua attenzione verso temi sociali e ricerche personali, affrontando temi come l'immigrazione ed il disagio minorile. Lavora principalmente a propri progetti di medio/lungo termine in collaborazione con varie Onlus-Ong, alternando ai lavori di reportage, commissioni in campo pubblicitario e ritrattistica.


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Alla scoperta del Canavese e zone limitrofe. Un lato italiano davvero speciale

Scritto da LDN - 100viaggi • Domenica, 22 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Lago artificiale Agnel
Senza pensare sempre ad andare dall'altra parte del mondo, in Italia esistono angoli e campagne di straordinaria bellezza e seducente tranquillità.
Oggi vi parliamo del Canavese in Piemonte.
Il Canavese (Canavèis in lingua piemontese) è un'area geografica posta nella zona settentrionale della provincia di Torino, a nord-est della città: il suo centro principale è Ivrea e trae il nome dall'antica città di Cuorgnè, Canava, posta sul torrente Orco;  il nome degli abitanti di questa zona è quello di canavesani.
Ivrea è la città di origine celtica già sede di una colonia romana, Eporedia, da cui prendono il nome i suoi abitanti detti, appunto, eporediesi.

Il Canavese fu capitale di un ducato longobardo e di una contea franca ed ebbe grande importanza sotto Arduino, re d'Italia tra l'anno 1000 ed il 1015.
Nei pressi della piazza del castello, sorgono il Duomo ed il seminario vescovile, costruito su progetto di Filippo Juvarra.
Tra le dolci colline della regione, ai confini con la Val d'Aosta e a soli 35 km da Torino, si trova Romano Canavese, un antico paese rurale che conserva ancora oggi preziose testimonianze della storia passata: l'imponente torre del castello, il recetto, chiese e palazzotti nobiliari, il centro storico con i boschi e i vigneti della collina morenica, fanno del paese un angolo stupendo del Vecchio Canavese.
Posizionato lungo l'antica direttrice stradale che univa Aosta con Torino, Romano Canavese gode di un’ottima posizione da cui facilmente raggiungere mete ricche di fascino.

Castello Ducale di Casa Savoia ad Aglié

Tra queste sicuramente l'abitato di Agliè, antico borgo medioevale dove si possono visitare la chiesa barocca di Santa Marta ed il Castello Ducale di Casa Savoia, recentemente diventato celebre come scenario della fiction “Elisa di Rivombrosa”.


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Lo Swaziland: Myxos e la sua cultura Swazi ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 14 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Swaziland



C'era una volta un re, con le sue 13 mogli, che viveva in una piccola nazione dell'estremo sud dell'Africa ... circondato da uno spropositato lusso ... e da una delle più alte percentuali di morti per una tremenda piaga, quella dell'Aids!

Non si tratta di una favola di altri tempi e neppure di una favola dei nostri giorni ...ma è una triste realtà! Il re in questione si chiama Mswati III ed è l'ultimo sovrano assoluto rimasto nell'intero continente africano.

Siamo in  Swaziland, tra il Sudafrica ad ovest ed il Mozambico ad est. Nonostante sia privo di sbocchi al mare presenta una distesa di indimenticabili e sperduti paesaggi.

Si passa  così da profonde valli ricoperte da foreste ad un'area collinare fino ad arrivare al confine con il Mozambico dove gli occhi si perdono ad osservare una zona piana, in gran parte ricoperta da savana e piantagioni.



E' in questo contesto, pieno di contraddizioni, nella meravigliosa cornice di una natura ancora tutta da scoprire, che si colloca la mia preziosa esperienza di viaggio, in un paese poco conosciuto dal turismo italiano...


Prima del 2003, anno del mio viaggio in Sudafrica, neanche sapevo dell'esistenza dello Swaziland! Eppure, mentre preparavo l'itinerario per accompagnare il mio  gruppo, leggendo sulla Lonely Planet, ho scoperto il  sito internet di Myxos.

E' dal 1997 che questo ragazzo  decide di creare un ostello e di puntare, attraverso il turismo, alla valorizzazione della cultura swazi, cercando di dare un concreto aiuto alla comunità, attraverso le visite nei villaggi.

La sua attività, allora in pieno sviluppo, mi ha colpito a tal punto che ho voluto portare il mio gruppo a Manzini, per cercare di entrare in contatto con una realtà così poco conosciuta.

Il suo semplice ostello non è di certo creato per il turista "esigente": Myxos ti accoglie nella sua casa in un clima simpaticamente familiare, tanto che è facile incontrare qui turisti provenienti da differenti paesi.

Il suo è un backpaker, punto di sosta, per poi raggiungere la comunità agricola (4.000 ettari di terreno) di Kaphunga a 55 km da Manzini. Tutto ciò che viene prodotto in quest'area serve per la sussistenza della comunità, il rimanente viene venduto al mercato nazionale. 

Nel 2003 quando ci sono stata io ancora non c'era la possibilità di dormire direttamente nel villaggio, ma da allora le cose sono molto cambiate...

Da destra Io, Myxos ed Eva in visita al villaggio swazi di Kaphunga


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"Arriva in Portogallo da straniero, riparti da amico ..." così dice un antico proverbio portoghese!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 4 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Portogallo
Il prossimo anno ho deciso che passerò le mie vacanze in Portogallo, ma vorrei potermi creare un itinerario su misura e non è facile perchè ho qui una lunga lista di posti da vedere  ...


... e mentre leggete questo post fatevi cullare dalle dolci e terapeutiche note dei Madredeus: l'istinto mi dice che la loro musica rappresenta esattamente l'atmosfera che respirerò mettendo piede in questa parte di estremo occidente europeo, con le sue particolari città, gli angoli infiniti che si perdono nei paesaggi di montagna, nelle sperdute valli, nelle scogliere a picco sul mare, nelle spiagge dorate e dove il tempo sembra meravigliosamente fermarsi...



Lisbona, sulle rive del fiume Tago,  non può di certo mancare nella  mia tabella di marcia: ricca di tradizione e monumenti artistici, a testimonianza dei suoi secoli di storia gloriosa. Passeggerei per i suoi caratteristici quartieri  e salirei su uno dei suoi 7 colli per ammirarne il panorama immaginandomi la sua ricostruzione,  avvenuta grazie alle ricchezze accumulate dai colonizzatori portoghesi in India ed in Africa, dopo il disastroso terremoto del 1344.

Dovrei fare una cernita tra le numerose città portoghesi, perchè in sole 2 o 3 settimane di tempo non  sarà possibile visitarle tutte, a meno che non faccia toccata e fuga,  ma non è nel mio stile!


A nord Porto, di origine preromana con i suoi 12 ponti che attraversano il fiume Douro: il suo centro storico è stato dichiarato dall'Unesco, patrimonio dell'Umanità. Nelle sue vicinanze ci sono spiagge bellissime come Matosinhos, Vila Nova de Gaia o Vila do Conde; poi c'è Braga ricca di edifici religiosi: 35 chiese, compresa la  sua splendida cattedrale.




al
centro Coimbra, la più importante città universitaria del paese, piena di vicoli e strette stradine, scalinate ed archi medioevali e all'estremo sud la cittadina romantica di Lagos ed ancora ... Faro, antico villaggio di pescatori in seguito divenuto un importante porto, ora una delle maggiori attrazioni turistiche balneari.


 


Mi concederei il privilegio di dormire in una delle tante "pousadas" presenti  sul territorio portoghese: si tratta di splendidi alberghi ricavati da palazzi, conventi, nobili fattorie, situati  soprattutto nei caratteristici borghi medioevali o in zone dove la natura fa da contorno.



Nel  Nord del paese, quasi sconosciuto al turismo di massa, non mi perderei il  Parco nazionale di Peneda-Gerês, il primo parco portoghese istituito nel 1971: 72.000 ettari  di lussureggiante vegetazione  arborea ed una ricca fauna selvatica che costituisce un'impressionante e rara bellezza di paesaggi. In questa regione il clima è mite e c'è la possibilità di praticare differenti attività sportive nel bacino artificiale di Caniçada, passeggiare per i numerosi sentieri esistenti e visitare i borghi caratteristici, Soajo e Lindoso, dove è possibile ammirare sparpagliati ovunque gli antichi espigueiros. Sono depositi di grano che sorgono adiacenti alle abitazioni, costruiti con pietra o legno: presentano delle sottili fenditure per far passare l'aria impedendone, al contempo, l'accesso ad uccelli e roditori. Poggiati non sul terreno, ma sorretti da robuste colonne di granito, quasi a volerne sottolineare un carattere di sacralità.

E poi c'è il mare ...


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La Baviera: valida alternativa alla vacanza balneare!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 9 giugno 2009 • Commenti 4 • Categoria: Germania



Ogni anno un dilemma: dove si va in vacanza?

Il problema non è solo la destinazione ma la possibilità economica anzi, direi che quest'ultima è diventata la ragione primaria che muove le nostre intenzioni! Gli italiani amano molto il mare ma l'Italia, stando agli ultimi sondaggi, è diventata una delle più care, così come la Croazia! Tra le località balneari la Grecia insieme alla Polonia è tra i  paesi europei quella meno cara, seguita da Portogallo e Spagna.

Mi soffermo su una mia precedente considerazione:  utilizzare i cinque sensi per viaggiare ...magari!
E se i soldi mancano? Sigh! Rimaniamo a casa!
Eppure si "spera" che le tanto attese ferie possano essere utilizzate per raggiungere una qualsiasi destinazione, vicina o lontana. Si presume che una persona dopo un anno di lavoro (fuori o dentro casa) abbia la voglia di rilassarsi, divertirsi e conoscere!



Valida alternativa al mare e meta che potrebbe soddisfare molte delle nostre esigenze  è una regione che si trova in Germania: la Baviera


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Sri Lanka: mille tesori e colori ed un picco chiamato Adamo

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 3 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sri Lanka
Sri Lanka: una piccola goccia situata nell'Oceano Indiano, soprannominata anche  "lacrima dell'India", proprio perchè ne è il suo proseguimento interrotto!
Lo sapevate che a pochi chilometri al largo delle sue coste si trova il più basso campo gravitazionale sulla Terra?


Quando ripenso al mio viaggio mi vengono in mente le sfumature di verde delle sue piantagioni di tè tra i cui campi risaltano i tessuti colorati delle raccoglitrici "tamil"!

Un'isola dai mille tesori e colori: "Madre Natura" Le ha donato parchi e riserve naturali, foreste, fiumi, cascate, coste con dune e spiagge di sabbia dorata. Il suo popolo, inoltre, ha contribuito a creare, con cura ed amore, dei meravigliosi giardini botanici!

L'antica Ceylon racchiude in sè 2500 anni di storia: le antiche rovine di  Dambulla, Polonnaruwa e Sigiriya, le due città sacre di Kandy e Anuradhapura ed ancora...  monasteri e templipossenti monumenti, palazzi e statue,  ciascuno a rappresentare il proprio credo religioso (in prevalenza buddismo ed induismo) e che si confondono con l'impronta lasciata dai colonizzatori Portoghesi, Olandesi ed Inglesi.

Infine l'elefante, animale sacro ed intoccabile dell'isola, è lui il re della giungla e della foresta... non perdetevi  la visita all'orfanotrofio di Pinnawela dove vengono accolti i piccoli rimasti soli, accuditi e curati come dei figli!

Insomma il visitatore che mette piede in Sri Lanka ha la fortuna di vedere tutte queste cose senza dover fare lunghissimi tragitti, affittando una macchina in 5-6 ore può raggiungere i maggiori punti di attrazione turistica.

Ritornerò con altri post per approfondire gli aspetti più salienti di questa meravigliosa terra!
Ma ora vi vorrei parlare brevemente di un luogo dell'isola a me molto caro, tra dicembre e marzo meta di numerosi pellegrinaggi ...


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Il Lago di Bled in Slovenia

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 4 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Slovenia

Il Lago di Bled è un piccolo lago di incredibile bellezza, frutto della più straordinaria bravura della natura del continente europeo. Locato nella vicina Slovenia, il Lago di Bled è stata per lungo tempo una stazione climatica di fama mondiale ed oggi è una delle mete turistiche più pregiate e apprezzate.

La sua conformazione rende il contesto particolarmente bello e affascinante e al centro del lago (di appena 2 Km di diametro) troneggia una pittoresca isoletta sormontata da una bellissima chiesetta.

La cittadina di Bled è situata nella parte nordoccidentale della Slovenia, ai piedi delle Alpi Giulie, dove turisti principalmente austriaci, tedeschi e italiani si recano per trascorrere intere settimane immersi nella natura.

Gli alberghi di Bled sono rinomati, ci sono parecchie opportunità di affittare appartamenti privati o scegliere tra i vari campeggi.
Moltissime interessanti leggende sono legate all’isola e alla sua chiesetta.
Il lago, che sorge ai piedi di pittoresche vette alpine, è alimentato solo da alcune sorgenti, la cui particolarità sono i getti di acqua termale, catturati in tre piscine in cui si può nuotare.


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