Viaggiare: lo spazio di una vacanza

La Land Art attraverso le foto di National Geographic

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 11 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: All over the World

Dall'esaltazione del rapporto tra uomo e natura nasce, negli anni Sessanta,  una forma d'arte chiamata Land Art  ... E' una forma artistica che modifica il paesaggio trasformandolo in un'opera d'arte naturale, spesso permanente, ma a volte decisamente effimera, e di enormi dimensioni ... dai cerchi nel grano alle scalinate verso le stelle, eccone alcuni esempi!

Linee di Nazca in Perù

Fotografia di Robert Clark, National Geographic

Ed allora ...furono le linee di Nazca le prime espressioni di land art della storia? Dall'alto è possibile vedere scavati nel deserto peruviano ragni, uccelli e altri animali antichi. Per ulteriori approfondimenti, al riguardo, credo sia interessante un mio articolo, pubblicato sempre qui su 100viaggi, a Nazca in Perù è il deserto che parla.

E comunque le Linee di Nazca vennero scoperte negli anni '20, quando gli aerei commerciali iniziarono a sorvolare la zona. Gli archeologi hanno cercato di dare varie spiegazioni sulla loro esistenza: canali d'irrigazione, calendari astronomici, piste rituali per celebrare risorse naturali come l'acqua.

Contea di Wiltshire Inhilterra

Fotografia di Diverse Images, UIG/Getty Images


I motivi della foto sono stati "scolpiti" in un campo di grano nella Contea di Wiltshire, in Inghilterra, una regione nota per ospitare il celebre monumento neolitico di Stonehenge.

Un tempo ritenuti opera di alieni, i cerchi nel grano  - misteriosi motivi che appaiono, spesso dalla sera alla mattina, su vaste zone coltivate - oggi sono appannaggio di artisti che pressano granturco, grano o altre colture.

Secondo Kelly Kivland, curatrice della Dia Art Foundation, che si occupa della manutenzione di varie opere negli USA, si tratta di interventi che possono. Sicuramente possono essere annoverati come land art, per attirare l'attenzione sul mondo naturale, ampliare il concetto di scultura, e rifiutare la commercializzazione dell'arte.

Cavallo celtico, Slovacchia - Foto di Isifa

Questo geoglifo, o scultura in pietra, di 100 metri per 100, è stato creato in Slovacchia dall'artista Andrew Rogers. Il cavallo celtico riproduce l'immagine riportata su una moneta scoperta sotto il castello di Spis, del XII secolo.

Il cavallo di pietra è parte di un progetto di land art, composto da 49 geoglifi, che Rogers ha creato in 14 paesi su tutti i continenti. Il progetto, che ha coinvolto 7.000 persone, si intitola "Ritmi della vita". 

Sui cerchi nel grano ed i geoglifi vi invito a leggere il mio articolo, che ha ottenuto un numero consistente di visite e che riassume tutto quello che ho trovato navigando sul web, Gran Bretagna: le pitture rupestri ed i crop circles della verde Inghilterra.

Prato a scacchi -Londra Foto di Dan Kitwood

Prato a scacchi, Londra
Il progetto, chiamato Manicure, guidato dall'artista Caroline Wright, è stato creato riproducendo il motivo sul pavimento della spettacolare entrata del palazzo in occasione di una mostra celebrativa del sito.

Nella foto, volontari al lavoro per tagliare a scacchi il prato del National Trust Ham House Garden di Londra, la residenza, risalente al XVII secolo, della Duchessa di Lauderdale.

Star Axis, New Mexico  - foto di Charles Ross

Quando si sta all'interno dello Star Tunnel, parte di un'elaborata scultura/osservatorio nel deserto del New Mexico, si è perfettamente allineati con l'asse terrestre e si vede la stella polare.

Poiché però l'asse del nostro pianeta oscilla leggermente nel tempo, anche la visuale della stella muta.

Per questo la scalinata all'interno dello Star Tunnel è pensata per allinearsi nel tempo alla stella polare.

Il tunnel fa parte di un'installazione più grande chiamata Star Axis, che l'artista Charles Ross concepì nel 1971 e iniziò a costruire anni dopo.


Cerchi nella sabbia - Oregon foto di Brent Stirton

L'artista Jim Denevan rastrella la sabbia per creare vasti disegni sulla spiaggia, che la marea ben presto cancellerà. Questa spirale disegnata su Canon Beach, in Oregon, nel 2005, è una delle decine di opere effimere che Denevan ha creato; alcune sono lunghe chilometri e richiedono svariate ore per essere create.

Ed ecco il Tunnel del Sole in Utah ...



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Sparse per il mondo, semplicemente ... DUNE!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 26 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: All over the World

Sbirciavo il blog di National Geographic Italia  che, sono certa conoscerete, soffermandomi su un articolo che mi ha colpito piacevolmente e che mi ha dato un profondo senso di pace...

Qui non faccio altro che riprendere qualche scorcio di quell'articolo e mostrarvi questi meravigliosi scatti di un grande fotografo di National Geographic, George Steinmetz, il quale nelle sequenze che seguono,  sorvola i deserti più estremi della Terra seguendo la mutevole geografia della sabbia.

Queste le parole di Steinmetz:

"ho appreso la mia prima lezione sulla fisica delle dune di sabbia nel 1998, durante una spedizione nel Sahara. Per scattare alcune foto in questo remoto angolo del mondo avevo imparato a guidare un parapendio a motore, uno dei velivoli più leggeri e lenti che esistano. Il parapendio pesa poco meno di 45 chili, vola a circa 50 chilometri l’ora ed è privo di ruote.

Per guidare (e far atterrare) il parapendio ho imparato molte cose nuove. Ce n’era una però della cui importanza non mi ero reso conto, ma che mi sarebbe servita per sopravvivere nel Sahara: la capacità di leggere le dune.

Come il marinaio legge l’arrivo di una tempesta nelle creste delle onde, ho dovuto imparare a prevedere le invisibili correnti d’aria che modellano le dune. Se non ci avessi fatto attenzione, sarei potuto incappare in una turbolenza, o in una corrente d’aria discendente che avrebbe potuto uccidermi". (Leggi il seguito dell'articolo di George Steinmetz sul numero di NatGeo Italia di novembre 2012)


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