Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Per i nostri figli … soggiorni estivi, vacanze studio e scambi internazionali, estate 2013!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 18 aprile 2013 • Commenti 0 • Categoria: Considerazioni e Pensieri

Le scuole chiuderanno a breve per le vacanze estive e, chissà, se in questo tempo di crisi  , ci sarà spazio per una vacanza di tutta la famiglia …

Io, comunque, come mamma, se non dovessi avere l’opportunità di  un meritato riposo, penserei, almeno ai miei figli. :-)

In effetti, ci sarebbero molte opportunità di svago per piccoli e ragazzi che, terminata la scuola, potrebbero lanciarsi in attività all'aperto a contatto con la natura, conoscendo nuove realtà,  nuovi coetanei, imparando a convivere con gli altri,  divertendosi ed attenendosi a determinate regole.



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L'Irlanda del Nord, bellezza naturale senza confini: il Selciato del Gigante ed il Ponte di Corda.

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 8 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Irlanda del Nord

Oggi vi accompagno, volentieri, dove il cielo limpido è uguale in ogni sua parte e dove la bellezza naturale non ha nessun confine ...l'Irlanda del Nord !


Splendide coste e scogliere, frizzante vitalità nelle città, tranquillità dei laghi: la natura prorompente e selvaggia non si cura di un confine, creato dall’uomo, che ha portato sanguinose lotte in un angolo di paradiso, come se il vento riuscisse a spazzare via tutte le complicazioni degli uomini

Qui cambia tutto dal punto di vista politico-amministrativo, religioso, sociale, ma dal punto di vista naturalistico c’è la continuità di incantevoli ed infiniti paesaggi. Da una parte la repubblica, i cattolici, l’euro, dall’altra la monarchia, i protestanti, la sterlina. 

Questa zona, così antica e isolata, è un intreccio di mare e cielo, alte scogliere, insenature, coste frastagliate, verdi pascoli e lunghe, fragorose onde spumeggianti. Tuffandosi nel paesaggio, si perde la cognizione del tempo e la forza primordiale della natura ci fa sentire piccoli e inerti.


Poi se voliamo nella contea di Antrim, si può ammirare una delle più affascinanti formazioni rocciose che la natura abbia mai regalato all’uomo: Il Selciato del gigante o Giant's Causeway...

Scoperto nel 1693 da Sir Richard Bulkeley (membro della Trinity College di Dublino) da quel momento, fu oggetto di accesi dibattiti sull'origine della sua formazione, fino a quando Nicolas Desmarest, un geografo francese membro dell’Accademia delle Scienze di Parigi, azzardò l’ipotesi che la sua formazione fosse dovuta ad un'eruzione vulcanica. Alla fine del XVIII° secolo, altri scienziati la confermarono, mettendo fine all'alone di mistero che da secoli circondava quel luogo leggendario.

Il Selciato del Gigante sembra un capolavoro creato da artigiani di un lontano passato ed, invece, si tratta solo di un'incredibile e magnifica opera della natura ...
Il sito, una delle principali attrazione naturali dell’ Irlanda del Nord, è stato inserito nel 1986, nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO e nel 1987 è diventato riserva naturale, un vero paradiso protetto per  piante e uccelli marini che trovano nelle fessure delle rocce un habitat ideale per vivere e prosperare.



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Jiuzhaigou, il Paradiso in Terra dei cinesi ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 6 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cina


Oggi ci catapultiamo nel Paradiso in Terra, così la chiamano i cinesi … la Valle del Jiuzhaigou!

Si estende su una superficie di 240 km quadrati, ospita nella sua area 9 villaggi tibetani, di cui oggi rimane ben poco, ed ecco perchè si traduce, letteralmente,  in Valle dei 9 villaggi.

Riserva naturale nell’ovest  della provincia del Sichuan, in Cina, inserita nel 1992 dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Naturale Mondiale è una delle vallate più belle e note al Mondo, con i suoi impatti scenici, i suoi colori, il numero di cascate e laghi multicolori  che spesso diventano persino di ghiaccio e che creano effetti panoramici mozzafiato!

Azalee, foglie d'acero ed erbe di varie specie incorniciano tutti gli stagni, grandi e piccoli. Nella valle si raccolgono le acque provenienti da 3 diverse gole, che poi vanno a confluire nel sistema fluviale dello Yangtze. Oltre 140 specie di uccelli e 4.000 specie di piante fanno parte dell'entourage di Jiuzhaigou.

I LAGHI
L’anima di Jiuzhaigou sono i 100 laghi multicolori  di alta montagna che i  tibetani locali chiamano Haizi, figli del mare!
Dal momento  che tutta la zona è caratterizzata da una morfologia di tipo carsico, le acque dei laghi sono ricche di particelle di calcio, magnesio e acido carbonico, che riflettono fortemente i raggi azzurri e verdi, per cui, in aggiunta alle più di 200 specie di alghe variopinte, i colori dell'acqua diventano estremamente vari.

L'acqua degli Haizi è trasparente, per cui si possono vedere chiaramente i ciottoli, le piante acquatiche ed i rami secchi sul fondo, inoltre ha colori mutevoli, presentandosi in certi punti blu come un turchese ed in altri verde come la giada, separati da brillanti strisce gialle.
Ad esempio, il maggiore lago di Jiuzhaigou,  il Lago Lungo, da vicino pare verde smeraldo e trasparente, e da lontano azzurro e calmo, mentre i monti verdi delle rive si riflettono sulla superficie, creando un quadro meraviglioso.



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I templi di Angkor Wat in Cambogia

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 27 luglio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cambogia


Tra le attrazioni turistiche più belle e suggestive del mondo, senza dubbio, vi sono i templi di Angkor Wat .
Venire ad ammirare i cento e più templi, gli edifici civili, religiosi o adibiti alla corte regale, eretti tra il 900 e il 1200 e riemersi dalla giungla cambogiana, richiede un viaggio non facilissimo.
Dopo decenni di chiusura totale al mondo esterno è nuovamente possibile visitare questa meraviglia di pietra e fantasia. La storia di Angkor è fatta di guerre, guerriglie, abbandoni.
Il Ta Prohm, tempio sul sito di Angkor in Cambogia, testimonia lo stato nel quale si trovavano i templi prima della loro ristrutturazione. Delle liane e degli alberi crescono fra le pietre: la potenza della natura riprende i suoi diritti sulle rovine di una civiltà.Di secoli in cui la giungla si è riappropriata della città. E poi la sua riscoperta, i restauri fatti dai francesi e ancora guerre fratricide, il silenzio e i primi spiragli.
Ma la meraviglia del posto è tale che non ci si pente di alcun disagio. Phnom Penh, la capitale attuale della Cambogia, sta faticosamente cercando una dimensione di vita normalizzata dopo le scelleratezze di Pol Pot, il famigerato capo dei khmer rossi.


Qui si visitano le pagode dorate del palazzo reale, il ricchissimo Museo archeologico con numerosi reperti provenienti da Angkor e i mercati (vecchio e nuovo) dove si trovano interessanti oggetti in lega d’argento, in madreperla e in paglia. Da non perdere poi il tramonto sul mitico fiume Mekong che sfiora la città.
Per visitare il mastodontico Tempio della città, ci vogliono circa 5 giorni. Angkor Wat può essere una tappa del viaggio. Paesi come Thailandia e le sue splendide isole, Laos, Vietnam sono facilmente raggiungibili con budget economici molto bassi, prendendo dei voli interni o via bus.
Con i suoi elementi decorativi tipici: come le incantevoli apsaras (o devata), divinità femminili e ninfe seducenti che potevano condurre alla follia o come i bassorilievi con le rappresentazioni di scene tratte dal Mahabharata o dal Ramayana (poemi epici indù).
Pare che le teorie più accreditate sulla funzione di questo immenso complesso religioso, il più grande al mondo, siano due: la prima è che dovesse essere il mausoleo del re Suryavarman II, la seconda che fosse stato costruito in onore del dio Vishnu uno dei tre principali aspetti divini, Trimurti, convertito in un secondo tempo al buddhismo theravada.



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Messico: Siaan Ka'an e Punta Allen

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 23 settembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Messico

Se programmate un viaggio in Messico ed in particolare in Riviera Maya non potete mancare una visita alla riserva della Biosfera di Siaan Ka'an. L'area, patrimonio dell'Umanità dal 1987, inizia 4km a sud di Tulum ed ha quattro differenti ambienti: la barriera corallina, le lagune, la savana e la selva.

Visitarla non è facile: i punti di accesso sono pochi e i tour organizzati sono principalmente: visita dei canali, visita in kayak delle lagune, pesca alla mosca e tour a Punta Allen con avvistamenti di tartarughe marine, delfini e snorkeling sulla barriera corallina (la seconda per estensione del pianeta dopo quella australiana).



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Vacanze italiane a settembre. Gli italiani continuano a scegliere la natura

Scritto da Apcom • Domenica, 28 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Italia
E' ancora il turismo ecologico nel mirino delle vacanze degli italiani. Anche a settembre. Con un conseguente aumento di fatturato e presenze

Sono oltre sei milioni gli italiani in vacanza nel mese di settembre quando meno affollate sono le località turistiche e piu' convenienti le offerte di soggiorno.
E' quanto si desume sulla base dei dati Swg dove il grande controesodo di fine agosto non segna l'esaurirsi delle vacanze degli italiani che quest'anno in misura superiore al passato hanno scelto di partire anche a settembre.
Si stima che ben il 18 per cento degli italiani in vacanza durante l'estate trascorrono un periodo di riposo nell'ultimo mese "utile" della stagione.

Rispetto a giugno, luglio e agosto, nel mese di settembre - aggiunge la Coldiretti - si registra, insieme alle mete tradizionali del mare e delle città d'arte, un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne. Ad apprezzare il mese di settembre sono soprattutto gli amanti della tranquillità che vogliono cogliere l'ultimo scampolo dell'estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana.


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Caño Cristales in Colombia: il fiume arcobaleno più bello del mondo!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 17 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Colombia


C'è un periodo dell'anno (tra la stagione delle piogge e quella della siccità) in cui un fiume si trasforma nel più bello del mondo!

E' il Caño Cristales che scorre nella riserva naturale Sierra de la Macarena, tra le Ande e l'Amazzonia, nel dipartimento di Meta, nella Colombia settentrionale.


E' soprannominato il fiume arcobaleno o il fiume dai cinque colori perchè, nelle poche settimane che si susseguono, da settembre a novembre, il fiume colombiano si trasforma in un tripudio di colori!

Lo spettacolo che si presenta davanti agli occhi del visitatore è unico e meraviglioso!



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L'Islanda, oltre ogni immaginazione ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 4 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Islanda


"ll 17 aprile 2010 erutta il vulcano islandese Eyjafjöll, sul ghiacciaio Eyjafjallajökull.

La nube vulcanica, prodotta dall'esplosione, in breve tempo copre i cieli di gran parte d'Europa, impedendo per giorni il libero flusso degli aerei.

E' caos negli aeroporti ... le ceneri vulcaniche rappresentano, infatti, un grave rischio per i motori dei velivoli."

Lo scenario naturale dell’Islanda abbonda di fenomeni  vulcanici e geotermici: geysers, sorgenti termali, fumarole, colate laviche, pozze di fango, crateri,caldere e cupole eruttive.

Sono numerosi i vulcani sopiti o attivi.

Oltre ai vulcani veri e propri, l’Islanda possiede circa 250 zone geotermiche ed un totale di circa 780 sorgenti di acqua termale, con una temperatura che si aggira attorno ai 75°C.

Viaggiare in Islanda è come scoprire i segreti del Pianeta Terra nelle sue viscere e nella bellezza dei paesaggi, degli spazi e dei silenzi ...  

... Islanda, misteriosa ed esplosiva pronta a sbalordirci con sorprese mozzafiato che ci portano lontano...




Öxarfjörður

L’Islanda con i suoi circa 288.000 abitanti è una nazione compatta, si ha l’impressione che tutte le persone si conoscano. Quasi la metà della popolazione totale vive a Reykjavik e quasi 180.000 nella zona che comprende la capitale ed i sobborghi. Circa 25.000 islandesi vivono nelle fattorie sparse in tutto il paese.

Gli islandesi in genere sono riservati e morigerati, ma quando è festa si trasformano. Il venerdì ed il sabato sera ogni inibizione cade e la conversazione scivola, insieme a fiumi di alcool. 

Krafla - Cratere Viti


Che decidiate di affidarvi ad un'agenzia di viaggi di vostra fiducia o di organizzarvi il viaggio da soli (qualche utile links lo trovate a fine post), non fatevi sfuggire alcune delle sotto-elencate tappe, le foto di Alessandro Novelli, danno l'impressione di quanto l'Islanda possa essere fantastica, oltre ogni immaginazione ...  


Námaskarð

Gullfoss

Gullfoss: è un magico dono della natura che lascia di stucco, con un salto di 32 metri la cascata si butta nel canyon, spandendo acqua e spruzzi sulle sue sponde  scoscese, dove arcobaleni si formano e svaniscono in continuazione, avvolgendo le sponde del canyon.  


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Da Beppu a Yufuin, tra onsen, jigoku e ryokan giapponesi!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 11 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Giappone

Torno nuovamente e volentieri a parlarvi del Giappone: ci troviamo a nord-est, in un'ampia e profonda baia della costa nord-orientale dell'isola di Kyushu, nella Prefettura di Oita.

Proprio in questa zona sorge la cittadina di Beppu, avvolta in una nuvola di fumo ... famosissima, del resto, per gli onsen, ossia stazioni termali collegate a sorgenti di acqua calda di origine vulcanica, la cui temperatura oscilla dai 37 ai 98°C!


Sono circa 3.000 le sorgenti calde, dalle svariate proprietà chimiche, in grado di attirare, ogni anno, più di 12 milioni di turisti.

Quello di Beppu è il più grande complesso termale del Giappone ed è il 2° al mondo dopo Yellowstone, nel Wyoming.

E' possibile apprezzare i benefici degli onsen in una delle tantissime vasche pubbliche e/o private, del resto i poteri straordinari sul corpo e sulla mente dei visitatori sembrerebbe leggendario!

Kamado Jigoku o "Milk Pond"

I principali siti geotermici di Beppu, ribbattezzati Jigoku, ossia inferni, sono 9

Vi lascio qui di seguito alcune belle foto scattate da un caro amico Andrea Giammaria, durante la visita ai Jigoku!

I "9 inferni" sono sorgenti di acqua geotermica che provengono dal sottosuolo (250/300 m) e che vanno a formare dei pozzi, ognuno dei quali presenta un differente colore e lo rende unico nella sua tipologia!

Oniishibozu Jigoku o "Mud pond"
E giusto per rendere l'idea... l'effetto delle acque, accompagnato dai vapori scaturiti dall'ebollizione, dipingono a Inferno Dantesco il paesaggio circostante!

Si passa così dalle luminose acque rosse di "chi-no-Ike Jigoku" o "pozzo di sangue" (profondo 200 m), alle "apparenti " acque fredde blu-cobalto (dalla temperatura di 98°) di "Umi Jigoku" o "pozzo dell'oceano", fino al potente getto di un geyser (caratterizzato da bollenti acque che spruzzano aria fino ad un'altezza di  20 m) di Tatsumaki Jigoku o "pozzo di ciclone".

Tra le tante escursioni organizzate quella degna di nota è la Jigoku Meguri, un tour alla scoperta di questi pozzi bollenti, tra fanghi e vapore acqueo.


"chi-no-Ike Jigoku" o "pozzo di sangue"


"Umi Jigoku"  o "pozzo dell'oceano"

(nel canestro della foto sotto ci cuociono le uova)




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Yemen: l'ultimo paradiso endemico a Socotra, L'Isola Felice!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 5 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Yemen

E' entusiasmante cavalcare l'onda di un viaggio,  andare alla ricerca di nuove emozioni …  è per questo che vi presento su un piatto d'argento una destinazione non ancora raggiunta dal turismo di massa, insomma pane per i denti del viaggiatore appassionato


Voliamo nello Yemen  … dal 1997 l’ecoturismo ha subito un’incredibile impennata, grazie alla costituzione di uno speciale programma di sviluppo, da parte del governo yemenita in cooperazione con l’United Nations Development Programme (UNDT).

Tra i 10 itinerari individuati in Yemen, considerati di rilevante interesse culturale ed ecoturistico, spicca l’Isola di Socotra (3.625 km²), dichiarata area protetta dal 2000.

Il prezioso arcipelago di cui fa parte Socotra (insieme ad Abd al-Kuri, Darsa, Samha ed alcuni scogli disabitati),  dal 2008 è  patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.  Sebbene sia situato nell'oceano indiano, ad un passo dal Corno d'Africa (300 km dalla costa somala) è entrato a far parte dello Yemen unificato  nel 1990, da cui dista 350 km.

L'Isola Felice (dal sanscrito Dvpu Sukhatara) è un vero e proprio paradiso: rimasta inaccessibile e sconosciuta per secoli, ha preservato specie di animali e vegetali che in altre parti del globo risultano estinte. 

Il susseguirsi di eventi che l'hanno gradualmente allontanata dall'isolamento è scritto nella storia: prima protettorato britannico poi, fino al 1967,  base della marina sovietica e comunque irraggiungibile via aereo fino al 2002.

Al Hajarah - Yemen

Giusto per rendervi l'idea ... da Wikipedia leggo che: "il 37% delle 825 specie di piante sono uniche al mondo". Tra queste spiccano la Rosa del Deserto  (Adenium obesum sokotranum) ed Il Sangue di Drago (Dracena cinnabari) che cresce solo in questi luoghi ed è il simbolo dell'isola

"Così come unici al mondo sono il 90% dei rettili e d il 95% dei serpenti di terra. La popolazione aviaria comprende 192 specie, 44 delle quali vivono sempre sull'isola, mentre 85 sono uccelli migratori (in parte a rischio di estinzione). In mare si contano 253 specie di coralli che danno vita ad una barriera, 730 specie di pesci e 300 granchi, aragoste e gamberetti".



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Turismo e vacanze verdi. Vale 10 miliardi. Il primato dell'Italia

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 4 agosto 2010 • Commenti 1 • Categoria: Tendenze di mercato

Cresce il turismo ecologico che raggiunge in Italia il valore di oltre 10 miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, anche per l’offerta di sistemazioni low cost in agriturismi o campeggi, uniche forme di alloggio vacanziero che rispettivamente tengono e aumentano secondo la fotografia scattata da Unioncamere-Isnart per l'Osservatorio Nazionale Turismo.

E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la vacanza nel verde nel 2010 è scelta dall’8 per cento degli italiani, secondo l’indagine Swg.
L'Italia può contare su ben 772 parchi e aree protette presenti che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale.
I turisti ecologici cercano soprattutto il contatto con la natura (38%), ma anche relax e tranquillità (13,7%), le tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomiche (12,6%), la possibilità di avere prezzi più bassi rispetto alle altre tipologie di turismo (10,3%) e, infine, sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e attività all'aria aperta (9,9%), secondo il rapporto Ecotur.

E' significativa, tra gli amanti della vacanza a contatto con la natura, la presenza dei giovani tra i 16 ed i 30 anni che sono ben il 23,2 % mentre per quanto riguarda le strutture di ospitalità ad essere privilegiati rispetto alle tradizionali vacanze sono gli agriturismi, scelti da oltre il 20 per cento dei vacanzieri ecologici.


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Zante o Zacinto ... il "Fiore di Levante" della Grecia!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Grecia

Navagio

Eccola qui Zante, meglio nota con il nome Zacinto, era così che veniva chiamata dai poeti del passato, tra cui  il nostro Ugo Foscolo! E' la terza isola greca, per grandezza, delle isole ionie (406 km²). Dista 9,5 miglia marine dalla costa del Peloponneso ed è situata a 300 km ad ovest di Atene.

Soprannominata Il "Fiore di Levante", l'isola presenta imponenti coste  rocciose e spiagge di sabbia dorata, una fitta e verde vegetazione ed il turista, nel sceglierla per la sua vacanza, può decidere  di partire da maggio fino alla fine di ottobre, perchè la stagione estiva a Zante è particolarmente lunga.

Le sue coste, nei mesi estivi, sono bagnate da acque caldissime e questo è stato motivo di attrazione da  parte delle simpaticissime tartarughe Caretta-Caretta che hanno scelto il loro luogo di riproduzione nel sud dell'isola, al pari della foca Monachus Monachus che si può incontrare nelle scoscese e rocciose coste occidentali. Tali eccelse presenze hanno suscitato l'interesse internazionale e, nel dicembre del 1999, è stato istituito il primo parco nazionale marino della Grecia

Come raggiungere l'isola

in aereo da Atene: con voli giornalieri della durata di 45 minuti e voli charter per tutto il periodo estivo da e per molte città europee, tra cui, ovviamente l'Italia. Esistono, inoltre voli che collegano Zante a Cefalonia (30 minuti), Corfù (2 ore) e Salonicco (3 ore e 10 minuti);

in nave dall'Italia: con compagnie di navigazione italiane e greche con partenza da Trieste, Venezia, Ancona, Bari e Brindisi che arrivano fino a Patrasso e Killini. Da Killini partono i traghetti per Zante (1 ora 1/2 di traversata). E' possibile raggiungere Zacinto anche da Cefalonia (distanza 1 ora). 

Da Zacinto, inoltre, c'è la possibilità di visitare numerosi isolotti disabitati: nel golfo di Laganas ci sono Pelouzo e Marathonissi, mentre 27 miglia nautiche a sud dell'isola troviamo le Strofadi (Arpia e Stamfani) e St. John (di fronte a Porto Vromi).  

Gli itinerari che vi porteranno alla scoperta di Zante sono numerosi : uno dei più suggestivi vi farà scoprire la Zante "selvaggia", quella a Nord-Est ... ossia ...




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