Viaggiare: lo spazio di una vacanza

San Valentino nella "Città dell'Amore" : Terni!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 15 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia


Ad un’ora da Roma "città eterna" e ad un’ora dalla cosmopolita Perugia, Terni è la città natale del patrono degli innamorati.

Per la tradizione San Valentino  è autore di numerosi miracoli, ma soprattutto si guadagna l’appellativo di Santo dell'Amore quando celebra il matrimonio fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana Serapia.

Il santo morì per ordine dell’Imperatore Aurelio durante le persecuzioni: la sua colpa fu quella di aver sostituito l’antico rito pagano della Festa della Fertilità con un sacramento religioso cristiano.

La notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli fosse solito donare ai giovani, suoi visitatori, un fiore del suo giardino.

Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad una unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio, a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno all’anno ad una benedizione nuziale generale.



Ancora oggi, una settimana prima del 14 febbraio, durante la Festa della Promessa, i fidanzati di mezzo mondo si scambiano un voto d’amore davanti al santo protettore.

Cosa ci può essere di più romantico  se non una promessa d’amore davanti al santo che il matrimonio inventò?

Ma le manifestazione valentiniane che, per tutto  febbraio, fanno di Terni la città dell’amore, non sono soltanto religiose. Ce n’è anche per chi non vuole ancora giurarsi amore eterno, ma partecipare ad un rito romantico ed unico nel mondo e perché no ... gustarsi e vivere per qualche giorno la verde Umbria.

Terni si fa romantica ed accogliente: mette in rete esercizi commerciali, alberghi, cinema, teatri e locali. Offre grandi spettacoli, incontri culturali, itinerari dell’arte e del sapere. Nasce così un cartellone ricco di eventi/festeggiamenti, di idee e omaggi d’amore.

Ecco alcune  proposte:


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Cuba: religione Yoruba e la santeria cubana degli Orishas...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 20 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cuba



Siamo di nuovo a Cuba, con le sue tradizioni radicate ed un'altra parola chiave nella vita del cubano:  Orishas e non solo per coloro che vivono nell'isola ... il richiamo è anche per tutti i cubani  residenti all'estero, gli adepti sono un numero ragguardevole!

La santeria cubana nasce dalla religione Yoruba e trae le sue radici nella tribù Yoruba, originaria della Nigeria, nell'ovest dell'Africa. I membri di tale tribù furono importati durante il periodo della schiavitù, abolita nel 1880.

Ed il pensiero filosofico della religione Yoruba è accompagnato dalla Regla de Ifà ed i suoi 16 comandamenti:
  • non dire ciò che non sai;
  • non fare riti che non conosci;
  • non condurre le persone in vie false;
  • non ingannare nessuno;
  • non pretendere di essere sapiente se non lo sei;
  • essere umile;
  • non infrangere Tabù;
  • mantenere puliti gli strumenti sacri;
  • mantenere pulito il tempio;
  • rispettare i deboli;
  • rispettare le leggi morali;
  • non tradire un amico;
  • rispettare i maggiori;
  • rispettare la gerarchia;
  • non rivelare segreti.

Qui di seguito il richiamo africano delle melodie cubane che scaturisce dall'unica liturgia detta  regla de Ocha:





Tra il 1850 ed 1860 il 34% degli schiavi cubani erano Yoruba o Lucumì (a causa del loro saluto che significa "amico mio").

Da loro e dagli altri schiavi, ognuno con le proprie credenze, si sviluppa il sincretismo religioso: elementi tribali e sciamanici mescolati a riti e personaggi della religione cattolica.

Secondo la Santeria esiste un unico Dio chiamato Oludarne, la cui rappresentazione umana mascolina è Olorun che significa
"padrone del cielo" Egli non ha attributi umani ma è puro spirito ed energia.

Tra Dio e gli esseri umani vivono gli Orishas (i Santi), guardiani ed interpreti del destino universale!


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La multiculturalità ed ospitalità di Colonia: la città del Duomo

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 2 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Germania



Con i suoi 2000 anni di storia e il suo carattere inconfondibile, Colonia attrae, ogni anno, circa 100 milioni di turisti. Che si tratti della Triennale di musica, del ColognePride, del grande spettacolo di luci e fuochi d'artificio "Kölner Lichter", dei mercatini di Natale o del carnevale, la città del duomo offre in ogni stagione un ricco programma di eventi e vale sempre la pena di una visita. Non per niente Colonia è sinonimo di gioia di vivere, ospitalità, multiculturalità.


Situata sulle rive del Reno, è la quarta città tedesca per grandezza e una delle principali destinazioni turistiche in Germania e in Europa. Grazie agli eccellenti collegamenti con pullman, treno e aereo, è una meta ideale per un fine settimana di cultura e shopping. Il centro città è facilmente raggiungibile in appena 13 minuti dall'aeroporto di Colonia/Bonn dove atterrano voli provenienti da numerosi Paesi operati anche da compagnie low-cost.



La cultura è uno dei punti di forza della città renana. Basti pensare alle numerose chiese e soprattutto al grandioso duomo, il monumento più visitato in Germania (oltre 6 milioni di visitatori all'anno). Il maestoso edificio, capolavoro dell'architettura gotica, costruito tra il 1248 e il 1880, è assolutamente da non perdere.

Colonia offre diversi ed interessanti musei e teatri, la filarmonica e l'opera. Il panorama museale è molto vario, spazia infatti dallo sport all'arte sacra, dalla storia romana al cioccolato. Anche la musica e gli eventi rivestono un ruolo importante nella vita cittadina.





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L' elefante in Sri Lanka è venerato e rispettato! Ma sarà proprio vero? Dalle ultime notizie non sembrerebbe ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Martedì, 11 agosto 2009 • Commenti 2 • Categoria: Sri Lanka


L'elefante da più di 2000 anni è il re degli animali in Sri Lanka. La sua immagine appare ovunque, la sua presenza è indispensabile.  Considerato animale sacro, viene molto spesso addomesticato  e coinvolto  nelle più importanti ricorrenze religiose. Tra le varie processioni annuali dell'isola (Perahera),  sicuramente quella più suggestiva è la Esala Perahera che si svolge a Kandy tra luglio ed agosto (le date di svolgimento dipendono dal calendario lunare).



Per 11 notti consecutive si può assistere alle processioni di 100 elefanti che, per tale  ricorrenza, vengono lavati e strigliati con cura, riccamente abbelliti con tessuti pregiati e drappi colorati. Giocolieri, danzatori e suonatori di tamburi sfilano dietro ed accanto a loro nella lunga parata. Il momento culminante del Festival è di certo il trasporto della reliquia del dente di Buddha, racchiuso in uno scrigno tempestato di perle, rubini e diamanti , contenuto in 6 ulteriori scrigni e trasportato sul dorso dell’elefante prescelto  in giro per tutta la città.

Se si vogliono vedere tanti elefanti tutti assieme lo Sri Lanka è proprio il posto giusto, forse unico al mondo!



L’Orfanotrofio di Pinnawela
sorge all’interno di un meraviglioso parco di 25 ettari di superficie, a 45 km da Kandy e ad 90 km da Colombo. E' stato creato volutamente dal governo nel 1975 per soccorrere ed ospitare tutti quegli elefanti rimasti orfani nella giungla. Tra di loro fanno parte anche quei pachidermi feriti dagli ordigni delle guerriglie Tamil: c’è chi ha perso una zampa per aver calpestato una mina o chi è cieco e necessita di  attenzioni continue da parte del personale del parco.

Sono  110 le persone che lavorano solo per assicurare l'approvvigionamento alimentare quotidiano, cogliendo dalle palme le foglie necessarie per i loro pasti. Ogni giorno sono necessari 14.000 kg di cibo per gli ospiti dell'orfanotrofio. La struttura è finanziata dal governo e dai biglietti che i turisti pagano per accedervi.



Quando l’Orfanotrofio è stato aperto ospitava solo 7 esemplari, nel 1984 nacque nel Parco il primo cucciolo di elefante. Attualmente ospita oltre 60 esemplari tra adulti e cuccioli. Ad occuparsene con cura ed amore i loro guardiani, i Mahout,  i quali per 2 volte al giorno li conducono a fare il bagno sulle rive del fiume “Maha Oya”.

Particolarmente divertente è vedere giocare i più piccini nel fiume: utilizzano le loro proboscidi per schizzarsi a vicenda!  Il momento dei pasti è altrettanto tenero: è possibile vedere ed accarezzare alcuni di loro mentre prendono il latte dal biberon!




L'elefante è sacro in Sri Lanka, è venerato, accudito e rispettato per tradizione! Ma ahimè tale affermazione non è del tutto vera: il governo, ultimamente, sembrerebbe essere incappato in una sconvolgente contraddizione! Io stessa sono rimasta senza parole leggendo l'articolo ...


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Carnevale 2009: solo un italiano su quattro lo festeggerà

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 4 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia

Nonostante la crisi un italiano su quattro ha in programma di festeggiare il Carnevale 2009.
E anche non potendo concedersi viaggi verso destinazioni da sogno, come Rio de Janeiro - solo il 23% degli intervistati partiranno - accontentarsi di festeggiare il Carnevale non troppo lontano da casa è la soluzione scelta da molti.
E fra i camaleonti irriducibili che non rinunceranno a mascherarsi, il 70% confezionerà in casa il proprio costume.

Questo quanto emerge da un recente sondaggio condotto fra turisti italiani di TripAdvisor, per individuare le curiosità, le destinazioni di viaggio e le maschere preferite dai turisti della community per il Carnevale 2009.

Città che vai, Carnevale che trovi.
La Serenissima (Venezia) svetta in testa alle destinazioni italiane più amate (54%) per il suo Carnevale allegorico fra calli e campielli, ma Viareggio difende un onorevolissimo secondo posto (15%) grazie all’ironia irresistibile dei suoi carri satirici.

Medaglia di bronzo a Mamoiada (NU), località rinomata per la danza propiziatoria dei suoi antichi Mamuthones (11%).
Nella kermesse internazionale del carnevale lo scettro va invece ai coloratissimi festeggiamenti di  Rio de Janeiro (47%), seguita da New Orleans (19%), con il suo ultracentenario “Mardi Gras”, e dal carnevale adrenalinico di New York (17%).


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Carnevale in Repubblica Ceca: la festa più pazza dell’anno

Scritto da LDN - 100viaggi • Venerdì, 2 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Repubblica Ceca

Paese che vai, carnevale che trovi. In bilico tra paganesimo e religione cattolica, il carnevale in Repubblica Ceca è una delle feste più antiche e sicuramente più pazze dell’anno. A seconda delle regioni, le celebrazioni si ispirano al carnevale veneziano e alle tradizioni popolari locali.


Siate quello che vorreste essere” è l’imperativo del “Carnevale Boemo” di Praga, il festival dei talenti, della creatività e dei sensi che animerà la capitale ceca dal 13 febbraio al 25 febbraio 2009. Per 12 giorni il carnevale boemo invaderà le strade della città e per praghesi e turisti sarà impossibile non partecipare ai festeggiamenti e unirsi alle sfilate in maschera.

Nel “Salone del carnevale” all’interno del Clam-Gallas Palac, uno dei più ricchi e grandiosi palazzi barocchi di Praga, si potrà realizzare il proprio travestimento in maschera e seguire dal vivo la creazione artigianale di costumi e maschere.


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