Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Bora Bora: una destinazione molto speciale per il vostro viaggio di nozze!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 17 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Polinesia Francese

Che dire se, per il vostro viaggio di nozze, vi proponessi la Polinesia Francese? Vi faccio volare sull'isola di Bora Bora, consideratala la perla, per eccellenza, di tutto il Pacifico Meridionale!

Ha una superficie di circa 38 kmq,  situata a 240 km a nord-est di Tahiti, è dominata dai monti Paihia (660 m) e Otemanu (727 m), che rappresentano il resto di un vulcano che risale probabilmente al Pliocene, inattivo da molto tempo.

La sua bellezza ha pochi paragoni al mondo e la sua conformazione è molto particolare: al centro dell'isola il verde di una formazione vulcanica e tutto intorno ...

la magnifica laguna turchese (creata dal lento sprofondare del Vulcano Otemanu) , oltre ad altre piccole isole, tutte facenti parte delle isole Leeward o gruppo delle isole Sottovento nell'oceano Pacifico!

Bora Bora è la sintesi perfetta dei due volti del Pacifico: quello dell’isola montagnosa e frastagliata di origine vulcanica (che sta al centro) e quello del basso atollo corallino che la circonda.

E', anche,  una delle mete più esclusive e più care del nostro globo nonchè la più gettonata dai turisti in cerca di un paradiso naturale incontaminato e dove la tranquillità regna indisturbata e sovrana!

Escursioni a piedi, immersioni alla scoperta di pesci e coralli, sport acquatici ... diving, vela, sci nautico, snorkeling, escursioni in piroghe con il fondo di vetro.

Se siete, poi, in cerca di emozioni forti, vi potreste unire agli Shark Safari, per avvistare uno dei numerosi squali che vivono intorno a Bora Bora. E comunque ... gli squali, qui, sembrerebbero docili: tutte le mattine tra le 9 e le 12, nelle acque tranquille della laguna, si lasciano tranquillamente imboccare dalle mani di esperti subacquei...

Insomma a Bora Bora si può assistere ad uno spettacolo contemplativo di bellezze mozzafiato, come la barriera corallina che include una serie di isolotti detti "motu" e  che lascerà stupefatti gli appassionati di sub in primis.

E ... che dire delle spiagge ...




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Zante o Zacinto ... il "Fiore di Levante" della Grecia!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Grecia

Navagio

Eccola qui Zante, meglio nota con il nome Zacinto, era così che veniva chiamata dai poeti del passato, tra cui  il nostro Ugo Foscolo! E' la terza isola greca, per grandezza, delle isole ionie (406 km²). Dista 9,5 miglia marine dalla costa del Peloponneso ed è situata a 300 km ad ovest di Atene.

Soprannominata Il "Fiore di Levante", l'isola presenta imponenti coste  rocciose e spiagge di sabbia dorata, una fitta e verde vegetazione ed il turista, nel sceglierla per la sua vacanza, può decidere  di partire da maggio fino alla fine di ottobre, perchè la stagione estiva a Zante è particolarmente lunga.

Le sue coste, nei mesi estivi, sono bagnate da acque caldissime e questo è stato motivo di attrazione da  parte delle simpaticissime tartarughe Caretta-Caretta che hanno scelto il loro luogo di riproduzione nel sud dell'isola, al pari della foca Monachus Monachus che si può incontrare nelle scoscese e rocciose coste occidentali. Tali eccelse presenze hanno suscitato l'interesse internazionale e, nel dicembre del 1999, è stato istituito il primo parco nazionale marino della Grecia

Come raggiungere l'isola

in aereo da Atene: con voli giornalieri della durata di 45 minuti e voli charter per tutto il periodo estivo da e per molte città europee, tra cui, ovviamente l'Italia. Esistono, inoltre voli che collegano Zante a Cefalonia (30 minuti), Corfù (2 ore) e Salonicco (3 ore e 10 minuti);

in nave dall'Italia: con compagnie di navigazione italiane e greche con partenza da Trieste, Venezia, Ancona, Bari e Brindisi che arrivano fino a Patrasso e Killini. Da Killini partono i traghetti per Zante (1 ora 1/2 di traversata). E' possibile raggiungere Zacinto anche da Cefalonia (distanza 1 ora). 

Da Zacinto, inoltre, c'è la possibilità di visitare numerosi isolotti disabitati: nel golfo di Laganas ci sono Pelouzo e Marathonissi, mentre 27 miglia nautiche a sud dell'isola troviamo le Strofadi (Arpia e Stamfani) e St. John (di fronte a Porto Vromi).  

Gli itinerari che vi porteranno alla scoperta di Zante sono numerosi : uno dei più suggestivi vi farà scoprire la Zante "selvaggia", quella a Nord-Est ... ossia ...




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Milos. L'isola greca per famiglie e sportivi

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 8 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Grecia

Per chi pensa che unire le esigenze di tutta la famiglia sia un’impresa titanica, l'isola graca di Milos è la giusta meta per ricredersi. La splendida isola delle Cicladi mette tutti d’accordo. Mentre mamma e papà si godono il tanto atteso riposo e si perdono negli affascinanti tramonti e colori della costa, i figli giocano liberi sulle spiagge di sabbia poco affollate e si divertono con gli sport in acqua.

Pollonia Milos
Pollonia Milos - Foto di vrypan

Il golfo naturale dell’isola e la grande varietà costiera sono infatti ideali per cimentarsi in attività come il wind surfing, lo sci d’acqua, il beach tennis e il beach volley. Sull’isola si organizzano inoltre gite in canoa. Vietato dimenticare a casa pinne e maschera: lo splendido fondo marino di Milos è considerato un vero paradiso naturale!

Milos Cicladi
Foto di !!Ahmed!!

Per completare la vacanza con un tocco di avventura e scoprire tutti gli angoli nascosti di questa perla delle Cicladi, imperdibili le escursioni a bordo della barca Perseas del Capitano Andreas, in partenza da Pollonia, alla scoperta di splendide calette raggiungibili solo via mare. Nessuno resterà deluso! Altre imbarcazioni salpano anche dalla spiaggia di Kypou e da Adamas.



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La Elephant Coast nel KwaZulu-Natal

Scritto da LDN - 100viaggi • Martedì, 20 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sud Africa

La Elephant Coast nel KwaZulu-Natal sudafricano è una destinazione ecoturistica in ogni senso della parola.
E’ ben nota per i suoi sforzi nel campo della conservazione delle zone umide e della fauna selvatica, punti di forza del turismo della Elephant Coast.


Le attività più popolari della Elephant Coast sono volte al rispetto dell’ecologia: tra queste, l’osservazione dei Big Five, escursioni e passeggiate nella natura, immersioni subacquee e ricerca delle tartarughe marine.

La Elephant Coast del KwaZulu-Natal ospita due tra le maggiori istituzioni sudafricane di protezione dell’ambiente: il Parco iSimangaliso Wetland e il Parco Hluhluwe-Imfolozi.

Il Parco iSimangaliso si estende per 220 km dal capo St Lucia al confine mozambicano ed è un sito Patrimonio dell’Umanità.
E’ dominato dal lago St Lucia e dall’estuario St Lucia, con la sua intricata rete di laghi costieri, dune, foreste subtropicali, acquitrini e ambienti umidi che costituiscono un porto sicuro per la fauna e la flora locali.


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I paesaggi sommersi di Ventotene e S.Stefano: due piccole gemme nell'arcipelago pontino

Scritto da Francesca Romana Alegi • Sabato, 18 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Italia


Molti di voi staranno già in vacanza, ma per coloro che devono attendere ancora ... in Italia, nel nostro "bel paese" ci sono tante belle destinazioni da scegliere come meta, ognuna poi con le sue proprie ed uniche particolarità.
Oggi non occorre andare tanto lontano per ritagliarci un angoletto di meritato riposo ... vi porto volentieri a Ventotene e a Santo Stefano !



Di fronte al Golfo di Gaeta, nella regione Lazio, si trova l'arcipelago delle Isole Pontine, in gran parte di origine vulcanica: ad oriente Ponza e gli isolotti di Palmarola, Gavi e Zannone e ad occidente Ventotene e S.Stefano: tutte raggiungibili con il servizio di traghetti ed aliscafi da Anzio, Terracina e Gaeta.  


Ventotene e Santo Stefano non sono che la parte emergente di un vucano posto a 900 metri sotto il livello del mare. I fondali da cui sono circondati sono in prevalenza  rocciosi e scendono ripidi a quote profonde anche vicino alla costa, a parte la fascia di mare tra le due isole, che non supera i 18-20 metri di profondità.

In questo scorcio di Tirreno gli amanti di subacquea troveranno sorprendenti paesaggi sommersi: nel variegato e variopinto ecosistema marino sono presenti, tra l'altro, numerose colonie di astroide, uno dei pochi rappresentanti nel Mediterraneo, dell'ordine dei madreporati, piccoli organismi costruttori di barriere coralline.

A Ventotene la palma nana, specie rarissima in Europa, è presente nella località di Punta dell'Arco con pochi esemplari. Non a caso dal 1997 le due isole sono state proclamate aree Naturali Marine protette, al fine di preservarne e garantirne la conservazione delle bellezze naturali. Proprio grazie a questa tutela  la presenza turistica ed umana non ha determinato quel degrado che purtroppo è presente in altre parti d'Italia.






Ventotene è così piccola che è facilmente percorribile a piedi: motorini ed automobili sono praticamente assenti il che la rende meravigliosamente "silenziosa". Non appena scesi dal traghetto o aliscafo risalterà ai vostri occhi il vecchio porto, con delle insenature scavate nella roccia a forma di piccole grotte: sono i "garage" dei pescatori.

Questa parte dell'isola di notte si anima, si colora e diventa punto d'incontro degli isolani, dei villeggiatori abituali ed  occasionali!


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Un safari boat per gli atolli delle Maldive

Scritto da Francesca Romana Alegi • Mercoledì, 1 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Maldive


Ed eccoci alle Maldive! La popolazione attuale  è di origine indiana (di religione buddhista) ed araba, in seguito mescolatasi con popolazioni provenienti dall'Africa del Nord e dallo Sri Lanka.
Le Maldive in passato sono state un importante punto di scalo per le rotte commerciali degli arabi che si dirigevano verso il sud-est asiatico. L'influenza della cultura araba si fece presto sentire: a partire dall'XI secolo iniziò una conversione graduale all'Islam della popolazione locale.  Conseguenza è che oggi, nel 2009,  non si può diventare cittadini delle Maldive se non si è musulmani!
L'incremento del turismo ha favorito, inoltre, un'ulteriore impennata di flussi migratori dall'India, Bangladesh e Sri Lanka.  


E' un vero e proprio paradiso situato nell'Oceano Indiano, non distante dallo Sri Lanka e dall'India! Dell'arcipelago fanno parte 1190 isole raggruppate in 26 atolli, con capitale Malè. Ma purtroppo ... non è tutto oro quello che luccica! Alcuni degli isolotti facenti parte dell'arcipelago corrono il rischio di scomparire ...



20 delle 202 isole abitate sono state abbandonate  per l'erosione del mare e per mancanza di acqua potabile. Si  trovano, infatti,  ad un'altezza di 2 m  al di sopra del livello del mare e risentono, quindi, di  ogni minima variazione. Se ancora rimangono emerse è grazie  ai coralli che creano, intorno alle isole, delle barriere protettive contro le correnti oceaniche.  Sono allo studio una serie di rimedi e soluzioni, al fine di impedirne il processo di deterioramento.
A questo non lontano pericolo se ne aggiunge un altro, altrettanto grave! Una piccola isola chiamata Thilafushi, lunga circa 7 km e larga 200 m, è ormai completamente  sommersa da una montagna di immondizia, incenerita senza i dovuti accorgimenti. Si rischia, con il progressivo innalzamento dei livelli delle acque, di  disperdere nell'ambiente marino tutti i rifiuti accumulati (alcuni di questi altamente tossici come piombo, amianto e batterie usate)!  Le sostanze inquinanti potrebbero entrare nel livello inferiore della catena alimentare attraverso le alghe, il plancton ed i pesci, per poi trasferirsi sugli alimenti consumati in loco ... senza pensare al danneggiamento che ne subirebbero i magnifici coralli che popolano l'intero arcipelago! Non è un bel "quadretto", vero?


Quindi il tanto amato paradiso delle Maldive, meta di numerosi turisti, non è solo quello che ci vogliono far  credere e vedere. E' necessaria la sensibilizzazione ed è urgente trovare delle concrete soluzioni per "arginare" questi pericoli

Ma ora torniamo a noi ...


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L'Arcipelago e l'isola di Zanzibar (Unguja)

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 12 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Zanzibar

Eccomi qui a Zanzibar (chiamata anche Unguja)! Dalla camera del mio modesto alberghetto scorgo il mare. Le isole, piccole, medie o grandi, sono sempre state una calamita per me ...forse perchè i miei genitori mi hanno concepita in ... Jamaica?


Zanzibar (Unguja) è la più grande delle 50 piccole isole dell'arcipelago omonimo, situata nell'Oceano Indiano, 25-50 km dalla costa della Tanzania ed è uno dei primi centri di scambio commerciale dell’intera costa. 

Gli Indiani ed Africani giunsero in questa area al fine di beneficiare della sua crescente prosperità economica e, purtroppo, migliaia di Africani furono fatti schiavi. Questi gruppi vennero a unirsi e ad ampliare la già esistente diversità culturale e sociale delle isole dell'Arcipelago. 2000 anni di Storia e la convivenza di tre diverse fedi religiose: islamica, cristiana ed induista. Nonostante le sue modeste dimensioni, ha avuto un’importanza notevole nella storia di tutta la costa dell'Africa dell'Est.

Zang i bar, di probabile derivazione persiana, significa  Terra dei Neri!

L'arcipelago appartiene, assieme all'isola di Mafia, alle cosiddette spice islands (isole delle spezie).
In passato, e fino a tempi recenti, l'arcipelago fu autonomo; nel 1964 venne poi unito al Tanganika per formare la "Tanzania" (il cui nome nasce per l'appunto dalla fusione di "Tanganika" e "Zanzibar"), pur mantenendo un notevole livello di autonomia rispetto all'entroterra.



Nell'arcipelago si trovano aree naturali ancora in gran parte incontaminate, alcune delle quali forniscono l'habitat a specie endemiche, come la scimmia Pilioc
olobus Kirkii (facilmente avvistabile nella foresta di Jozani) e il rarissimo leopardo di Zanzibar. Le principali attività economiche di Zanzibar riguardano la produzione e lavorazione di spezie (soprattutto noce moscata, cannella e pepe), la rafia, il turismo.


Sapevate che  fu il punto di partenza di Livingstone per il suo viaggio alla ricerca della fonte del fiume Nilo?



Ed eccola l'Isola di Zanzibar
: un breve accenno alla "Lingua di Sabbia", al fenomeno dell'alta e bassa marea  ed alla  produzione di alghe!



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Isole di Palau. Il paradiso in terra

Scritto da LDN - 100viaggi • Mercoledì, 11 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Micronesia

Le isole di Palau sono una delle più incredibili meraviglie del mondo.
Non ci riferiamo a Palau in Sardegna, ma - per chi non avesse mai sentite citarle - ci riferiamo alla Repubblica di Palau, dall'altra parte del mondo.
A 500 miglia a est delle Filippine e 2000 miglia a sud del Giappone, questa repubblica facente parte della Micronesia è lo stato più piccolo e giovane al mondo.


Un luogo di incantevole bellezza e fascino, dove la natura è ancora totalmente padrona e le comodità occidentali stentano a trovarsi.

Paradiso dello snorkeling, Palau offre straordinari e unici spettacoli che raramente potrete trovare altrove.
Arrivare fin a questa destinazione è una vera avventura, ma l'arricchimento spirituale che se ne può ottenere è decisamente impagabile.


Una delle immagini più note delle Isole di Palau è quelle che ritrae un gruppo di isole (Rock Island) che spuntano come goccie verdi dal blu e il turchese del mare, dove le spiagge sono praticamente insesistenti.
Ma per chi cercasse anche la sabbia bianca, Palau offre spiagge ed un mare assolutamente incantevole.
Le strutture ricettive sono sufficienti ed offrono quel giusto mix tra comodità e ospitalità.


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