Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Nuova Zelanda tra parchi di ogni genere e grandezza: le bellissime Pankake Rocks!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 27 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Nuova Zelanda

Nuova Zelanda, un nome che suggerisce e riporta subito alla mente terre lontane, vergini, incontaminate. Un arcipelago che per lunghissimo tempo è rimasto isolato, non toccato dalla mano dell’uomo, ed ha permesso alla sua natura di crescere libera, rigogliosa e salvaggia, un autentico regno delle meraviglie che ancora oggi, nonostante l’arrivo e le trasformazioni attuate dall’uomo negli ultimi due secoli, conserva una fauna e una flora peculiari, introvabili in nessun’altra parte del mondo.

Lago Tekapo

In questo meraviglioso paese sono presenti un numero altissimo di parchi nazionali protetti, in tutto 14, istituiti a partire dal 1887 per preservare il patrimonio faunistico e floreale neozelandese, mantenendolo intatto nel suo stato originario. Uniche eccezioni sono i percorsi di trekking e qualche capanna per i turisti, ma sono luoghi in cui si può entrare gratuitamente visto che non sono a scopo di lucro.

Vi sono, poi, 20 parchi forestali, aree naturali che, a differenza dei parchi nazionali protetti, sono sfruttabili per trarre risorse e materie prime. Per non parlare, inoltre, delle 28 riserve marine in cui è assolutamente vietata la pesca e dei 4 Parchi Marittimi. Ma la lunga lista non è finita qui perchè bisogna aggiungere quasi 4.000 parchi regionali e riserve di vario tipo, che costituiscono una grande ricchezza per tutta la Nuova Zelanda, sia dal punto di vista dell’ambiente che da quello turistico.

Il parco nazionale più antico e riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità è il Tongariro National Park, nell’Isola del Nord. Su scala mondiale, è il quarto ad essere stato istituito, e si estende per circa 800 kmq di ampiezza, all’interno del Distretto di Ruapehu e in una porzione del Distretto di Taupo, a metà strada tra le due città principali, Auckland e Wellington. Ha un clima temperato e ospita le montagne sacre dei Maori, nonché i vulcani Tongariro, Ngauruhoe e Ruapehu. Il parco è assai popolare per chi ama il trekking, l’alpinismo e gli sport invernali come lo snowboard e lo sci, ospita cinquantasei specie diverse di uccelli e le uniche due specie di pipistrelli neozelandesi presenti nell’isola.

Tongariro National Park


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Prossima meta il Congo, per degli "incontri ravvicinati di un certo tipo"...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 6 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Congo

Ci troviamo, nuovamente, nel grandioso continente africano, questa volta in Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), vasto Stato dell’Africa Centrale. Il bacino congolese si presenta come un'enorme conca dominata dal fiume omonimo e contornata da altipiani che, nella zona dei laghi, raggiungono importanti altitudini. Degno di nota il gruppo vulcanico del Virunga (4.517 m) mentre, di parchi nazionali vi è solo l'imbarazzo della scelta ...

Il Parco dei Vulcani, Il Parco Nazionale di Kahuzi-Biega, quello di Kundelungu nel Katanga, con al suo interno le cascate Lofoï, le più belle dell'Africa, il Parco di Rwindi ...Tra flora, fauna ed infiniti paesaggi, la natura offre uno spettacolo fantastico di colori ...

"La sveglia è puntata alle cinque, ma sicuramente non suonerà; sono le quattro e mezzo e sono già sveglio. L’eccitazione non mi permette di riprendere sonno e il mio cuore pompa già una miscela di sangue e adrenalina. Questo giorno lo aspettavo da tempo, me lo sono immaginato tante volte, con la mente l’ho già vissuto più e più volte e l’essere qui mi sembra tutto sommato ancora incredibile..."

E' l'inizio del resoconto di viaggio di Christian Roveda ... mi sono emozionata profondamente nel leggerlo e vorrei condividere i frammenti più salienti con voi, il testo integrale di questa sua insolita ed adrenalitica avventura lo trovate sul suo blog.

"Il luogo è Kisoro, l’obiettivo sono i Gorilla di Montagna. Ci sono cose su cui uno fantastica per anni e quando riesce a raggiungerle rimane stupito.

L’ultima mezz’ora prima della sveglia la passo ripensando agli scatti da realizzare, primi piani, i particolari di mani e piedi, l’interazione tra i gorilla e qualche ampia visuale da grandangolo per immergersi nella scena, senza dimenticare di smettere di fotografare e vivere il momento, ho solo un’ora, probabilmente unica e irripetibile e non posso sprecarla interamente a fotografare.

Da tempo ho imparato che in alcuni casi bisogna mettere da parte la macchina fotografica e godersi certe esperienze ...

Un soldato armato si avvicina con i nostri passaporti, ce li distribuisce e dice che sarà lui l’incaricato di farci da scorta armata per il nostro tragitto in Congo.

In effetti, la situazione non è delle più tranquille, l’esercito ugandese è riuscito a scacciare i ribelli dal loro territorio che si sono rifugiati in Congo, portando scompiglio nei territori di confine e tra la gente comune ...

S forma il convoglio con scorta dell’esercito che ci porterà sul luogo dove partirà il nostro trekking per poter andare a vedere i gorilla di montagna. Scordatevi le strade asfaltate, nell’Africa centrale molto difficilmente se ne incontrano ed infatti non è il nostro caso ...

All’improvviso i nostri mezzi si fermano e l’autista ci fa scendere: siamo arrivati. Un guardia parco ci accoglie e inizia a farci un briefing su quello che ci accadrà oggi, su come comportarci, su cosa fare e soprattutto non fare.

Le regole principali sono:

  • stare ad almeno sette metri dai gorilla;
  • non fissarli intensamente negli occhi, lo ritengono un gesto di sfida, e nessuno   sano di mente sfiderebbe un gorilla …;
  • ricordarsi che in ogni caso sono animali selvatici e perciò imprevedibili e pericolosi;
  • non mangiare, bere o fumare durante l’incontro;
  • evitare di parlare ad alta voce;
  • indossare la mascherina che ci sarà fornita per evitare di passare malattie ai primati.

I gorilla di montagna sono solo 700 al mondo, sparsi tra Uganda, Rwanda e Congo.



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