Viaggiare: lo spazio di una vacanza

Uganda, la sorprendente Perla d'Africa e l'etnìa Karamojong ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Lunedì, 3 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Uganda

Sentiamo, spesso, parlare dell'Uganda in modo negativo, un paese associato a Idi Amin Dada (passato alla storia per l'essere stato un dittatore spietato e crudele) all'Aids, al guerrigliero e criminale ugandese Joseph Kony, ai bambini soldato...

Dimentichiamo che l'Uganda conosciuta in tutto il mondo come la perla dell'Africa , è un paese di una bellezza tale da togliere il fiato... qui alcune foto di un Uganda che raramente ci fanno vedere... e le foto, nonchè la storia, di un popolo sempre più dedito alla pastorizia, un'etnìa  che vive in Karamoja, la regione ugandese meno sviluppata socialmente ed economicamente, nel nord est dell’Uganda: sono i  Karamojong o Karimojong.

Kazinga Channel Queen Elizabeth National Park




La lingua dei  Karamojong fa parte del gruppo nilo-sahariano ed è strettamente collegata a quelle dei turkana (Kenya), dei teso (Kenya e Uganda), e dei toposa (Sudan). Hanno, inoltre, molti tratti culturali in comune con i pokot, etnia divisa tra Uganda e Kenya, con cui confinano e condividono parte del territorio. I karimojong fanno parte dei popoli nilotici che, verso il XVI secolo, hanno lasciato, la valle del Nilo nel Sudan attuale, loro area di origine.

Stando alla tradizione orale, il gruppo di clan che si era diretto verso l’attuale regione del Turkana (Kenya) avrebbe combattuto un’epica battaglia. I perdenti vennero cacciati e si sparsero in varie direzioni. Sebbene non esistano prove storiche, è ragionevole pensare che la migrazione dalla valle del Nilo abbia portato a frizioni tra i vari gruppi e quindi anche a scontri armati per il controllo del territorio.


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Filippine: i terrazzamenti di riso a Banaue sono considerati l'Ottava Meraviglia del Mondo ...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Giovedì, 7 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Filippine

Per andare ad ammirare  l’Ottava Meraviglia  del Mondo bisognerebbe arrivare fino nelle Filippine tra le 7.107 isole dell’arcipelago, nel sud est asiatico … 

E più precisamente sulle montagne dell’Isola di Luzon, a Banaue: proprio qui sono collocati gli antichi terrazzamenti di riso, tuttora in uso, dichiarati nel 1995 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco!


Scavati nella collina 2.000 anni fa dalle tribù Ifugao, con lo scopo principale di piantarci il riso ... e senza ausilio di utensili e macchinari!  Sono solcate da un antico sistema di irrigazione: l’acqua viene attinta dalle foreste pluviali, situate a monte delle terrazze.

Purtroppo, per il loro quotidiano utilizzo, tali opere d’arte sono sottoposte ad una continua opera di ricostruzione e mantenimento, in quanto soggette ad una graduale erosione.


Spiccano come trampolini  di lancio verso il cielo, alcuni raggiungono l’altezza di 1.500 m e, se fossero affiancati l’uno accanto all’altro in lunghezza, risulterebbero  8 volte più lunghi della Grande Muraglia cinese e misurerebbero più della metà della circonferenza terrestre, incredibile no?

Queste antiche strutture di alta ingegneria agricola, fanno parte dei Terrazzamenti della Cordillera Filippina, costruite dall'uomo fra i 6.000 e i 2.000 anni fa. Esse si trovano, oltre che ad Ifugao, nelle province di Apayo, Benguet, Mountain Province.

Philippines Tourism


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Rift Valley in Etiopia: i colori dell'Africa sono impressi anche tra le numerose tribù dell'Omo River!

Scritto da Francesca Romana Alegi • Domenica, 26 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Etiopia

Anche quello che vi sto per proporre è un viaggio al di là del tempo e dello spazio ...


Nella terra a cavallo tra Etiopia, Sudan e Kenya ... tanti itinerari da scoprire ... dalle capanne guraghe e wolayta, alle montagne a nord di Jimka, fino a raggiungere i villaggi Mursi lungo il fiume Omo ed ... i popoli del Delta

Terra di paesaggi insoliti e stupefacenti: questa è l'Etiopia, con tutte le sue variegate diversità ambientali, tra Rift ValleyOmo River!

L'altopiano etiope raggiunge le massime altezze con il massiccio delle Simien (4600 m Ras Dajen), ad est degrada drasticamente ai bordi raggiungendo la depressione del deserto dancalo, punto di convergenza di tre Rift: si tratta di uno dei luoghi geologicamente più attivi della terra !

dal blog di Andrea Semplici leggo: 

" L'Etiopia è un paese di pietra. In ogni senso:la civiltà dei suoi altopiani è cristiana, severa, conservatrice. Le chiese scolpite nelle sue montagne ne sono la testimonianza perfetta.

L'Etiopia è terra di una grandiosa antichità (i regni di Axum) e di un medioevo stupefacente (le basiliche rupestri di Lalibela, i monasteri del lago Tana, i castelli di Gondar) ...

Geografia (un altopiano quasi inaccessibile)  e geopolitica (un'isola cristiana accerchiata dal mondo musulmano), per secoli e secoli, hanno decretato il suo isolamento ... "

ed ancora Andrea Semplici ci trasmette molto bene la visione della Valle dell'Omo...

"A Omorate, ultimo grande villaggio ai confini con il Kenya, una pista sembra essere ruspata con un righello: è una linea retta perfetta che finisce solo sulle sponde, prive di argini, dell'Omo.

Paesaggio africano: i campi di sorgo sono protretti da bambini-spaventa passeri che, armati di fionde e frombole, scacciano i corvi. Nella stagione secca, uomini con kalashnikov a tracolla, spingono mandrie di vacche lungo piste di terra rossa fino alle sponde del fiume.

Cortei di donne vanno e vengono dalle acque dell'Omo con grandi otri-zucca, in equilibrio sulla testa.I bambini giocano sulle scarpate del fiume che le piene, nei mesi delle piogge, faranno franare fino a sradicare alberi immensi che, poi, la corrente trascinerà fino al lago Turkana ..." 

" Scene di un Africa senza esotismi, vita quitidiana sulle sponde dell'Omo. Seduti sulle pietre altri uomini guardano il fiume: loro sono eleganti, quasi orgogliosi. Hanno i capelli rasati e una cercina in argilla è stata modellata sulla pelle calva. E' decorata da tre piume di struzzo: è un gioco di simboli, provano a spiegare gli antropologi, questi sono i segni che ricordano un atto eroico compiuto, la testimonianza della propria forza, resistenza, velocità. Segni di orgoglio e di status sociale nella valle dell'Omo...! " 

Ed è proprio nella Valle dell'Omo che assistiamo ad un'espressione di arte veramente unica! Cogliamone i colori attraverso queste bellissime foto di Hans Silvester ...



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