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Progetto Erasmus in Europa: come viaggiare in mobilità

Il progetto Erasmus in Europa continua ad avere particolare successo fra gli studenti universitari italiani che decidono di fare un’esperienza formativa all’estero, in mobilità. Dalle ultime indagini risulta il successo che il progetto Erasmus, anche con la sua variante Erasmus+, continua a riscuotere. Si configura sempre di più come un’ottima opportunità per operare un confronto diretto con contesti culturali differenti e per avere più probabilità di trovare un lavoro facilmente, inserendo questa esperienza all’estero nel proprio curriculum. Ma come fare per partecipare al progetto Erasmus? Quali sono i requisiti che vengono richiesti?

I requisiti da possedere

Come conferma l’indagine di Liligo, il progetto Erasmus è sempre più nei desideri degli studenti italiani che ambiscono a mete molto popolari, fra le quali non possiamo non ricordare Stati come la Spagna, la Francia, la Germania e il Regno Unito. Per poter sperare di fare un’esperienza di studio all’estero in questi Paesi e in altri dell’Unione Europea, bisogna però essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali.

Occorre aver completato il primo anno di Università e bisogna essere regolarmente iscritti ad un corso di laurea. Nonostante ci sia una maggiore attenzione anche da parte del Parlamento Europeo, per mettere più fondi a sostegno di maggiori opportunità per tutti, non bisogna dimenticare che i posti per la partecipazione all’Erasmus sono limitati.

Ecco perché, per avere più probabilità di essere selezionati per la partecipazione all’Erasmus, bisognerebbe avere anche una media dei voti alta e un certo numero di esami già sostenuti. Per poter essere scelti non bisogna essere beneficiari di altre borse di studio finanziate dall’Unione Europea e poi sarebbe importante dimostrare, anche attraverso la presentazione di specifici certificati, di avere delle buone competenze linguistiche per poter interagire in forma scritta e parlata nel Paese ospitante.

I documenti necessari per partire

Per partire e fare un’esperienza con l’Erasmus in un altro Paese dell’Unione Europea bisogna portare sempre con sé alcuni documenti fondamentali. Sono proprio quelli che occorre presentare insieme alla richiesta di partecipazione al progetto.

Si tratta innanzitutto di un documento di identità in corso di validità, di apposite certificazioni per dimostrare gli esami sostenuti e la media dei voti riportata. Da portare quando si viaggia anche la tessera sanitaria europea, in modo da usufruire eventualmente dei servizi sanitari all’estero in caso di necessità.

E poi ancora ricordiamo la carta Giovani Europa, per avere a disposizione degli sconti, e la patente di guida. Questa è da non dimenticare, perché può essere pure che, arrivati sul posto, si decida di affittare un’auto, per avere più libertà di movimento.

Per poter presentare la domanda per la partecipazione al progetto Erasmus in Europa, bisogna seguire le istruzioni che vengono riportate nel bando dell’Università. La domanda va presentata entro i limiti stabiliti, con allegati tutti i documenti che vengono esplicitamente richiesti.

In questo modo si hanno tutte le carte in regola per poter essere selezionati e fare un’esperienza all’estero di studio, di stage oppure di svolgere un dottorato in un altro Paese d’Europa. Sicuramente un’occasione da non lasciarsi scappare, anche per arricchire il proprio curriculum e per confrontarsi con contesti culturali differenti capaci di aprire gli orizzonti mentali.

L’Erasmus continua a confermare il proprio successo e da parte delle istituzioni c’è sempre molta più attenzione a voler allargare le possibilità per favorire la partecipazione a quanti più studenti possibili, anche eliminando quelle limitazioni che possono costituire un ostacolo alla partecipazione.

Redazione:
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