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Siracusa, visita tra arte e storia

Perchè visitare Siracusa? Per capire le origini della civiltà italica, per immergersi in un connubio di arte e mare, e per rilassarsi in Sicilia.

Storia e origini di Siracusa

Siracusa è una delle diverse città greche che si possono ammirare in Sicilia, sebbene i primi insediamenti umani risalgano al 14° secolo A.C., insediamenti fenici e micenei ma la città, realmente, nasce nell’VIII Secolo A.C. ad opera degli antichi greci che sbarcarono sulle coste sud orientali della Sicilia e qui fondarono questa città a partire dall’isola di Ortigia che rappresenta, dunque, ancora oggi il cuore della città. I Greci per fondare nuove città, necessarie per fare fronte allo sviluppo demografico, tenevano conto di alcuni fattori quali la disponibilità di acqua, la presenza di fiumi e la difendibilità dell’insediamento, tre fattori cui la futura Siracusa rispondeva perfettamente. Furono costruiti templi per i loro dei e molte opere le cui tracce sono ancora oggi ben visibili. Siracusa è una città stupenda che merita assolutamente una visita anche approfondita per scoprire passo dopo passo, gli angoli più belli ed inaspettati. Due giorni sono un tempo minimo ma sufficiente per visitare la città, almeno negli aspetti principali.

Visita di Siracusa in due giorni

Per visitare Siracusa partirai dall’isola di Ortigia, oggi collegata al resto della città, per ammirare le viuzze, gli scorci che ad ogni passo ti aprono la visuale sul mare, le case antiche e caratteristiche, ad Ortigia si respira aria di altri tempi e non stupirebbe, data l’atmosfera, veder spuntare da una viuzza un antico Greco. Ortigia presenta anche spiagge stupende che d’estate sono un perfetto refrigerio per combattere la calura buttandosi nelle fresche e cristalline acque di questo mare. D’inverno il mare non attrae molto, fa freddo per i bagni ma certamente si può godere della pace e tranquillità delle giornate invernali e ammirare lo stesso la bellezza delle onde e il colore delle acque.

Cosa vedere a Siracusa: Teatro Greco

Il Teatro Greco si trova un po’ fuori dal centro di Siracusa, ai piedi del colle Temenite; Il Teatro è una della più belle testimonianze della presenza greca: dalla cavea si ammira il mare e si può immaginare le rappresentazioni che qui si tenevano, tradizioni e antica cultura che si fondevano per intrattenere il numeroso pubblico che amava queste rappresentazioni.

Duomo, patrimonio dell’Unesco

Dopo il Teatro Greco è d’obbligo una visita al Duomo di Siracusa, Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, conserva resti greci ma soprattutto è un esempio splendido di arte barocca siciliana, giustificata nonostante la vetustà del Duomo dalle distruzioni provocate dai terremoti devastanti che hanno seminato distruzione in Sicilia e per cui molti edifici sono stati ricostruiti in toto o in parte secondo lo stile dell’epoca, appunto il barocco e il rococò.

L’Orecchio di Dionisio e la Fonte Aretusa

L’orecchio di Dionisio è una formazione rocciosa, una specie di grotta scavata nel calcare con una profondità di circa 65 metri con pareti sinuose che ricordano un po’ un padiglione auricolare, da cui il nome. A parte la forma particolare e le dimensioni che ne fanno un’opera ammirevole, con la sua altezza di 23 metri, la particolarità di questa costruzione è la capacità di amplificare i suoni fino a 16 volte, una tecnica eccezionale considerando soprattutto le conoscenze e le possibilità dell’epoca, sempre quella degli antichi Greci.

Ritorniamo ad Ortigia per vedere la Fonte Aretusa, una sorgente d’acqua dolce a pochi metri dal mare, che forma un piccolo lago in cui nuotano innumerevoli pesci e cresce rigoglioso il verde. Sembra un’oasi questa fonte, un ristoro per chi cerca riparo dalla calura estiva. Presso il laghetto cresce rigoglioso un papireto spontaneo, l’unico in Europa.

Nella città di Siracusa basta guardarsi intorno per sapere che le cose da vedere, a cercarle, non finiscono mai, musei, siti archeologici, chiese e santuari, spesso parlano della storia travagliata non solo di Siracusa ma dell’intera Sicilia, con la presenza di popoli che si avvicendarono nella dominazione in questa isola stupenda. Dopo i Greci, ci furono i Saraceni, i Normanni, i Romani. Tutti lasciarono traccia del loro passaggio ma l’aspetto religioso è forte in questa città che vide anche il passaggio di San Paolo, diretto a Roma che qui soggiornò per un certo tempo.

Redazione:
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