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Jeju-do, la piccola Hawaii coreana, tra le 10 mete turistiche mozzafiato al mondo...

Scritto da Francesca Romana Alegi • Venerdì, 30 marzo 2012 • Categoria: Corea del Sud


Situata a 130 chilometri dalla punta meridionale della Corea incontriamo l'isola vulcanica di Cheju  o Jeju-do. Ad un'ora di volo da Seul, Busan e Daeguù, è la più grande isola e la più piccola provincia coreana.

Soprannominata la Piccola Hawaii ... è l'unica provincia insulare del paese, larga 73 km da est ad ovest e 31 km da Nord a Sud, è stata generata dalle eruzioni vulcaniche circa due milioni di anni fa.

Ed è proprio per via  della sua natura vulcanica che è ricca di grotte (circa 60), di cascate e di strane formazioni rocciose! Presenta, inoltre,  una vegetazione subtropicale, piogge frequenti ed un clima temperato. 

Oreum

Sull’isola è presente  la montagna più alta della Corea del Sud con i suoi 1950 metri, chiamata Halla-san, un vulcano estinto che ha formato Jeju nel corso di cinque eruzioni. I fianchi di Halla-san sono costellati da 366 bocche vulcaniche secondarie ed al suo interno c’è un lago. La sommità del monte Halla si riflette nell'acqua del laghetto che si è formato in uno dei coni vulcanici secondari...l'ultima eruzione registrata è avvenuta 800 anni fa!

I contadini del passato che facevano pascolare i loro cavalli e gli altri animali fra questi coni, chiamati Oreum in coreano, si facevano poi seppellire nello stesso luogo in cui avevano lavorato. Queste tombe, circondate da un basso muricciolo, si possono vedere ancora oggi.




Jeju è una delle 10 mete turistiche più famose al mondo!!! ... Incantevole per il paesaggio vulcanico ed i suoi scenari subtropicali, meravigliosa per la sua sabbia fine, le cascate e i percorsi nella natura,  luogo ideale per esercitare attività fisiche come il surf, le immersioni subacquee, il ciclismo, l'equitazione, il golf ed il parapendio.

D'inverno e d'estate, poi, si può fare trekking e compiere interessanti escursioni in montagna, per raggiungere la cima del monte Halla.

Jeju è ricca di testimonianze storiche risalenti all'antico Stato Tribale di Tamna. Girovagando per le campagne si incontrano delle statue in pietra basaltica, chiamate harubang, che rappresentano gli spiriti guardiani. Questo tipo di statue è tipico dell'isola e non si trova da nessun'altra parte in Corea.

Belle le cascate fra cui Ch'onjeyon e la cascata Chongbang che cadono direttamente nel mare... per non parlare poi dei condotti naturali, attraverso cui fluiva la lava che, oggi, si presentano come grotte vuote.  Notevole è quella chiamata Manjang-gul che, con i suoi 13,4 chilometri, è la più lunga grotta vulcanica del mondo e la Pillemot, dove sono stati trovati reperti paleolitici.

Ricca la flora e la fauna del parco del monte Halla-san: fino ad ora sono state classificate 1565 specie di piante, 33 delle quali sono endemiche dell'isola, oltre 17 mammiferi, tra cui il Capreolus pygargus e il Felis bengalensis manchuria, 198 uccelli, 8 anfibi, 8 rettili e 947 insetti.

Le vicine isole di Pomsom e Pamsom, sono note fra i sub, ma per osservare i pesci, si può anche salire su un piccolo sommergibile che parte dal porto di Sogwipo e s’immerge nelle zone in cui la fauna sottomarina è più abbondante.


Un'altra attrattiva è il giardino botanico Yomiji, aperto nel 1989, che si dice sia il più grande in Asia. Ospita un istituto ecologico ed una serra tropicale di 12.210 mq,  dove vengono coltivate oltre 3.700 specie di fiori e piante, dai fiori di giardino alle piante tropicali. Al centro della serra si trova un osservatorio alto 38 metri che offre una buona vista del mare e dell'area circostante.

Non lontano dal giardino botanico si trova il Museo del folklore Jungmun che ricrea un villaggio di pescatori tipico per dare ai visitatori un'idea di quella che era la vita degli antichi abitanti dell'isola. Sono state ricostruite alcune case con il tetto di paglia, difese da una barriera in pietra, e sono stati raccolti circa 2.000 oggetti tipici usati in passato nella vita di tutti i giorni.

Essendo diventata da tempo una zona turistica, l'isola di Cheju offre una buona selezione di hotel e di alberghi di vari livelli, compresi ottimi hotel di lusso. Ma tra i tanti ... c'è un albergo che è formato da bungalows che riproducono le vecchie case coreane ,con il tetto in paglia, dove i visitatori possono provare come si viveva in passato in questo tipo di abitazioni.

Non è un grande hotel, con appena 30 camere in 15 casette, ma è fornito di tutte le comodità. Un altro vantaggio di questo albergo è che vi si servono frutti di mare freschissimi, pescati dalle tuffatrici nel mare, proprio di fronte all'albergo.

Insomma, toccherebbe partire ... destinazione Jeju!

;-)


Links: amici in allegria; www.corea.it;

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  1. Più bello e così ben scritto.
  2. Bisogna ammettere che se i vulcani sono colpevoli di molti misfatti, possono anche generare dei gioielli !
    Questo non lo conoscevo.

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